Azur passa al 1,80% + 0,40% dal precedente 2,00% + 0,50%.

Evidentemente la mini-promozione dei mesi scorsi era solo uno specchietto per le allodole proposto ad arte al fine di attutire poi l’impatto dell’immediatamente successivo ribasso del tasso base.

Di certo non sembra volersi placare in tutta Europa, salvo rare eccezioni, l’ininterrotta tendenza ribassista dei tassi di interesse sia sui bond che sui conti di deposito. D’altronde la massa monetaria in circolazione nell’area Euro è davvero imponente in rapporto all’erogazione di credito, per cui, in un quadro oltretutto di bassa inflazione dichiarata, se si presta sempre meno denaro è inevitabile che il suo costo cali sempre di più.