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Aprire un conto all'estero: Svizzera

Scritto da il 15 luglio 2008 in conti-correnti

In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in patria. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

  • le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
  • una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
  • svariati moduli per versamenti in euro
  • il bancomat (PostFinance Card)
  • il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
  • la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
  • i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 2 CHF, quindi un costo annuo di circa 15€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica l’euritenuta del 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1000€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2000€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre versando almeno 7500 CHF (4700€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 7€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero irrisorio è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito).

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali



  • Anonymous

    Sicuro? Hai provato?

    Io scrissi per chiedere informazioni e mi risposero che l’apertura doveva avvenire presso uno dei loro uffici.

  • Massimiliano Brasile

    All’inizio ero scettico anche io, però ho provato personalmente.
    Ho fatto la richiesta online e dopo pochi giorni ho ricevuto un pacchetto contentente il contratto, i moduli per le attivazioni dei servizi e una lettera con le istruzioni da seguire firmata dal referente che mi è stato assegnato. Nella lettera erano scritte due cose fondamentali: la prima era che procedessi all’identificazione inviando la fotocopia di un documento autenticata insieme al contratto firmato; la seconda che non è previsto scoperto per correntisti residenti all’estero.

    Rapidissimi ad assegnare un numero di conto, un numero di pratica per ogni servizio richiesto e soprattutto un referente raggiungibile telefonicamente.

    PIN e password inviati via raccomandata, il resto con posta celere in buste che contengono piccole scatole di cartone che proteggono i documenti.

    Come ho scritto, una volta ricevuto bancomat, lettore, pin e password sei operativo e per ora sono molto soddisfatto di quest’efficienza.

  • Anonymous

    non capisco però la convenienza di avere un conto di questo tipo…

    oltre tutto magari mi tocca anche pagare di più il commercialista per farmi fare la dichiarazione dei redditi più complicata

  • Massimiliano Brasile

    grazie, l’osservazione è lecita.

    fondamentalmente hai un c/c al di fuori dell’unione che ti permette di gestire trasferimenti in tutto il mondo senza limitazioni.

    il segreto bancario elvetico (con conseguente tassazione all’orgine) non ti obbliga a denunciare le eventuali rendite, ma se lo fai godi di un regime fiscale agevolato per una ritenuta più bassa di quella federale.

    poi se leggi il post sui conti di deposito Kaupthing vedi che ci sono anche altri vantaggi.

  • andrea

    Ciao Massimiliano,
    veramente interessante questo post, e tutto il tuo blog in generale.
    Ti ho aggiunto tra i preferiti.. continua così.

    Andrea

  • Massimiliano Brasile

    Grazie Andrea!

    Fa immensamente sapere di essere apprezzati e spero di avere presto altri tuoi feedback!

  • Michele

    Ciao Massimiliano,
    leggendo le “Condizioni generali e condizioni
    di adesione di PostFinance” (http://www.postfinance.ch/medialib/p…/pf_gtc_it.pdf) ho trovato questo:

    12. Conti in valuta estera
    Gli attivi di PostFinance corrispondenti all’avere in conto del cliente in
    valuta estera vengono investiti nella medesima valuta all’interno o
    all’esterno del paese della rispettiva valuta. Il cliente si assume le conseguenze
    economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel
    paese della valuta o dell’investimento.
    Per le valute estere PostFinance adempie i propri obblighi esclusivamente
    presso la sede dell’Operations Center che amministra il conto e unicamente
    mediante accredito nel paese della valuta presso la banca corrispondente
    o presso una banca designata dal cliente.

    Cosa pensi possa succedere in caso di default italiano?

  • andrea

    Ciao Massimiliano,
    ti consiglio di dare un’occhiata a questo thread:

    http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=951519

  • Massimiliano Brasile

    grazie a michele e andrea per la segnalazione.
    onestamente non avevo visto neanche io questo articolo e non saprei dire cosa “dovrebbe” succedere in caso di default.

    di sicuro contattero’ PostFinance in merito per avere un feedback ufficiale e scrivero’ un aggiornamento.

  • Anonymous

    Grazie, anche perchè se uno porta i soldi fuori per stare un po più al sicuro.. e poi viene a scoprire che farebbero la stessa fine di quelli lasciati in italia dato che verrebbero reinvestiti qui.. non avrebbe molto senso!
    Attendiamo con ansia un tuo aggiornamento sulla questione!

  • Massimiliano Brasile

    ho appena scritto a postfinance in merito all’Art. 12 e le conseguenze in caso di default.

    spero di ricevere una pronta risposta al massimo in due giorni (considerando che oggi è domenica).

    vi tengo aggiornati.

  • Anonymous

    Ottimo, l’ho mandata anche io la settimana scorsa ma non ho ancora ricevuto risposta..

  • Massimiliano Brasile

    Ho appena pubblicato un aggiornamento in merito al feedback che ho ricevuto da PostFinance.

    Vi invito a proseguire quest’interessante dibattito nei commenti del nuovo post, grazie!

  • Stefano

    Ciao, sai dirmi se dietro richiesta rilascinao anche libretto di assegni?

  • Massimiliano Brasile

    ciao Stefano.

    in effetti non ho trovato nulla nelle condizioni del set online relativamente all’emissione di carnet d’assegni.

    offrono gli assegni da viaggio, per avere una moneta alternativa in viaggio. gli assegni in generale possono essere versati assegni allo sportello, ma non si parla mai di assegni di PostFinance.

    comunque chiedo un feedback in merito.

  • ezio

    gent.
    scusate non ho ancora capito gli interessi che da la posta svizzera, un vincolato a 12 mesi ?
    grazie

  • Massimiliano Brasile

    per quanto riguarda e-deposito, si tratta di un semplice non vincolato: depositi e prelevi quando vuoi.

  • giuse

    desidero aprire un conto per via del default probabile, ma ho due domande da porvi meglio in € o CHF, le tasse si pagano solo sulle plusvalenze o anche sui bonifici dichiarati?

  • Mauro Corradi

    Giuse la scelta dipende da te, in base alle tue valutazioni. La maggior parte dei lettori di questo blog ha aperto il conto in euro. Vengono tassate solo FMSHplusvalenze e interessi, i bonifici ovviamente no, quest’ultimi saranno solo soggetti ad eventuali commissioni (da verificare prima per evitare spiacevoli sorprese) da parte della tua banca italiana.

  • giuse

    grazie per la risposta Mauro. Questo Forum mi ha fatto capire molte cose riguardo ai capitali all’estero.
    Mi hanno detto che la popolare di Sondrio Suisse ha anche delle filiali in Svizzera dove ci sono dei conti che ti prermettono di avere conto corrente in euro e conto deposito in CHF e sembrerebbe che il costo dei bonifici siano gratuiti se si effettuano bonifici dal conto in Euro verso banche italiane. I costi di gestione del conto sono simili a quelli di postfinance. Ho mandato un e-mail per avere info nel frattempo chiedo se qualcuno nel forum ha notizie sull’affidabilità della BPS

  • Michelangelo

    Ciao Giuse ho letto il tuo post e ti dico che la Popolare di Sondrio a me, che avevo richiesto informazioni simili alle tue (cioè se era possibile aprire un conto in una loro filiale svizzera) non ha proprio risposto.
    Spero tu sia più fortunato e, se così fosse, tienici per favore informati sugli sviluppi.

  • Giuse

    Ho ricevuto una risposta via e-mail da parte di BPS Suisse con cui mi chiedevano di contattarli telefonicamente. Il conto/stipendio per transfrontalieri di cui il post precedente sembra che esista per davvero.
    Ma questa banca lavora principalmente come private banking per i non residenti. ho parlato con il consulente che si dedica a chi non è residente e mi pare di aver potuto capire che bisogna parlarne di persona e quindi andare da loro. Ho chiesto per i costi dei conti e mi ha confermato che sono in linea con quelli di postfinance, ma mi ha ribadito il fatto che lavorano sull’ investimento. Credo che sia un’ alternativa; anche se c’è da perderci un pò di tempo per poter info più dettagliate. Credo che per il momento sceglierò la posta svizzera.

  • Massimiliano Brasile

    Con PostFinance vai tranquillo, però sarebbe interessante comparare le differenze concrete in termini di costi e servizi offerti.

  • nico

    ma non c e possibilità in base ad un accordo del 1978 mi pare di non avere doppia imposizione con la svizzera?

  • Michelangelo

    Nico quello è l’accordo sulla doppia imposizione siglato tra Italia e Svizzera.
    Gli Svizzeri continuano ad applicarti l’imposta e tu dovresti fartene restituire una parte (procedura spiegata in altri post da Mauro Corradi).
    Per evitare che la Svizzera applichi l’imposta preventiva, lo Stato con la bandiera rosso-crociata dovrebbe dare attuazione alla direttiva 2003/48/CE del Consiglio d’Europa.
    In sostanza dovrebbero darti due possibilità quando apri un conto in una loro banca:
    1) Avvalerti del segreto bancario e quindi essere tassato al 35% e poi recuperarlo in Italia in dichiarazione dei redditi, oppure
    2) Rinunciare al segreto bancario, sicchè la banca, senza applicarti l’imposta preventiva, comunicherebbe alle autorità svizzere gli interessi da te percepiti sul conto, che verrebbero poi comunicati all’agenzia delle entrate Italiana.
    Il punto è che la Svizzera non ha reso operativa questa direttiva.
    I motivi? Io un’idea ce l’ho: alla Svizzera interessa relativamente poco “collaborare”, perchè a loro, in fondo in fondo, i soldi illeciti interessano.

  • rosario curto

    io voglio aprire un conto come posso fare grazie

  • Mauro Corradi

    Rosario vai sul sito di PF e segui le indicazioni. Compilerai la domanda e la spedirai, dopo di che dovrai andare a Chiasso o Lugano per l’identificazione.

  • Gigi

    Solitamente gli uffici postali svizzeri sono aperti il sabato? In caso positivo, è possibile effettuare tutte le operazioni bancarie in qualsiasi ufficio postale?

  • Mauro Corradi

    mi pare di ricordare che siano aperti il sabato mattina fino alle 12 ma per certezza dovresti verificare sul sito delle poste. In essi è possibile effettuare tutte le operazioni di Posfinance.

  • Massimiliano Brasile

    Filiale PostFinance Lugano

    Sportello normale
    11.03.2011 – 10.03.2012
    Lun/Mar/Mer/Gio/Ven
    09:00 – 18:00
    Sab
    09:00 – 12:00

  • Epi

    Scusate, ma mi è sorto un dubbio atroce.
    Leggendo vari recenti interventi sulla rete, come ad es. http://www.ticinolibero.ch/?p=60403 sembrerebbe che PF abbia chiuso il conto postale a Julian Assange solo perchè “…non era stato in grado di provare di abitare in Svizzera…”.
    A questo punto mi domando (e domando cortesemente a chi mi sa rispondere): ma non si era detto che l’unico requisito per l’apertura del conto PF fosse quello dell’identificazione personale, senza alcun vincolo di residenza?
    E’ evidente che se ci fosse una novità in tal senso, ciò sarebbe una vera rivoluzione per i non residenti svizzeri………
    Ringraziando, resto in attesa di risposte.
    (P.S.: complimenti per il lavoro sin qui svolto).-

  • Massimiliano Brasile

    come discusso qui, nel caso di Assange aveva dichiarato false generalità indicando un domicilio svizzero che non aveva. motivo per cui la banca si è riservata il diritto di recedere.

  • Epi

    Grazie per le confortanti notizie.-

  • MaxPede

    Anche io vorrei utilizzare questo conto per aver un conto sicurezza estero in paese sicuro come la svizzera, ma ho letto tutti i post dal 2008 ad oggi e non ho trovato alla fine nessuna risposta a riguardo al famoso punto 12(e 13) in cui si chiedeva se la garanzia sul capitale del conto in € fosse fatta da stato sicuro o da stato di provenienza ( Italia),se sposto è per essere garantito dalla svizzera e non dall’italia.
    Dopo 3 anni qualcuno è venuto a conoscenza di una risposta definitiva sicura?
    Tante grazie a chiunque sappia rispondermi in modo esaustivo. Ciao complimenti per il blog.

  • Massimiliano Brasile

    penso che basti la risposta data da PostFinance: anche se si apre un conto in euro, gli investimenti fatti dall’istituto in tale valuta vengono distribuiti in tutta l’area (euro) e non solo in Italia. di conseguenza persino un default italiano non implicherebbe per il correntista un rischio sul capitale versato in Svizzera.

  • MaxPede

    Grazie per la celere risposta

  • eraldo

    voglio aprire un conto corrente in svizzera
    ………………………………………………………

  • http://www.facebook.com/people/Claudio-Dean/100000726040556 Claudio Dean

    Prima di restare inchiappettati forse bisognera’ cercare di salvare il salvabile!!
    Thank you Mr. Berluscaz……

  • Angelo

    Gent.mo Massimiliano BASILE
    desidero chiederLe come deve comportarsi una donna con cittadinanza sia svizzera (per aver sposato uno svizzero) sia italiana, per essere nata in italia, residente in Svizzera dal 1947, in procinto di ritornare in italia presso i suoi familiari, a causa di problemi di salute.
    Il tutto riferito a conti correnti e conti deposito di risparmio.
    Grazie per la professionalità e la disponibilità.

  • Anonimo

    Gent.mo Massimiliano

    Io proprio oggi ho aperto x i miei genitori un c/c set plus ( un conto in euro e uno in franchi ) c/o PF di Chiasso. Ora, dopo aver chiesto l’altro ieri informazioni circa la dichiarazione di eventuali plusvalenze per lucro sul cambio, mi trovo ad avere un pò di confusione, dopo aver letto gli ultimi commenti ( di Mauro Corradi ed Ema ). Come si diceva, se una persona apre il conto in Svizzera in franchi, ha il timore che il sistema e moneta € si sgretolino… Io ero rimasto al fatto che si dovesse dichiarare nel quadro RW del modello unico le cifre bonificate, e sul quadro RN gli interessi percepiti. Ma le plusvalenze sui cambi come sono da interpretarsi ( è comunque un rischio che ci si accolla – potrebbe col senno di poi anche risultare una minusvalenza ) ? Da gennaio inizierò a bonificare verso conto in franchi e, questo mi preoccupa, perchè in caso di plusvalenza sul cambio nel 2012, non sò come e se doverla dichiarare all’Agenzia delle Entrate nel mod. Unico 2013.

    Scusate se ho contribuito a generare un pò di disagio/confusione.

    Grazie x la risposta. Buona serata.

    Fabio Perl  

  • Numbersixc

    ma in caso di grosse somme che non si vogliano dichiarare in italia..causa esosi politici….come si fa?cioè essendo residente in italia ma voler risultare nulla tenente in questo  stato  è possibile?

    • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

      premettendo che qui si parla solo di soldi legittimamente detenuti, se la somma è già in Italia a prescindere che sia in cassetta di sicurezza o sotto il materasso, sono soldi tuoi e a meno di patrimoniali stile-Amato nessuno può chiederti nulla.

      se sono in Svizzera, sei obbligato a dichiararli per subirne la tassazione in Italia a meno che non trasferisci la tua residenza all’estero.

      ps.
      per risultare nulla-tenente basta fare una bella donazione :)

    • Dademi1

      se non vuoi dichiararli li devi portare in nero..unica soluzione mi sembra….non ne vedo altre…oppure convertire il tutto in oro……

  • Fabio Perl

    Preg.mo Massimiliano,

    Ho letto un articolo del Fatto Qutidiano che parla di un imminente accordo del Governo Italiano con la Svizzera, per il prelevamento forzoso dei capitali ( si presume illegalmente) trasferiti all’estero.

    Rischia qualcosa chi ha aperto il conto a fine dicembre 2011 e trasferito i soldi, con regolare bonifico dall’Italia, solo nel corrente anno 2012 ?

    Lo stesso discorso, vale anche per chi apre un conto in queste settimane prima della stipulazione di un eventuale accordo bilaterale con la Svizzera ? 

    Il mio quesito è derivato dal fatto che volendo agire regolarmente senza nascondere nulla al fisco e, dovendo presentare la dichiarazione mod. unico solo nel 2013, vi è questo periodo finestra : siamo in Italia e possono inventarsi qualcosa per tartassare sempre gli onesti che vogliono tutelare il loro patrimonio….

    Grazie per la risposta e buona giornata.

    Cordiali saluti.

    Fabio Perl

    • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

      premettendo che un tale accordo, a mio avviso, aiuterebbe e non poco le casse statali, è possibile che finora non sia stato fatto per ragioni di interesse vista l’estrema vicinanza della Svizzera ed evidentemente di accordi non del tutto ufficiali già in essere.

      se un tale accordo dovesse essere ratificato, essendo diretto a colpire fondi neri, non dovrebbe esserci alcuna ricaduta su chi ha trasferito a mezzo bonifico le somme. e appunto, fa fede la dichiarazione dei redditi, per cui se la prima in cui dovrai dichiarare le consistenze e i movimenti è quella dell’anno prossimo, per quest’anno nulla è dovuto.

      metti poi che anche un accordo di tale portata dovrebbe coinvolgere tutti gli istituti bancari e abbiamo visto cosa sta succedendo per l’applicazione della maggiorazione sugli scudati: la maggior parte delle informazioni è stranamente persa e non è arrivato alcun introito per lo Stato. questo mi fa ritenere che i tempi di effettiva applicazione sarebbero sufficientemente lunghi da regolarizzare, ove ve ne fosse necessità, il tutto con la massima serenità.

      ripeto: se i trasferimenti avvengono via bonifico, sono già stati denunciati dalla propria banca. quindi conviene tenere traccia dei movimenti e dichiararli al momento opportuno.

  • Guido

    Ottima informazione.. Ma.. chiedono nel modulo di richiesta il permesso di soggiorno, quindi?

  • Daria

    Gent.ssimo Dr. Brasile per avere informazioni e consigli precisi sulla scelta degli istituti bancari è il caso di affidarsi una un intermediario o sufficiente reperire informazioni da soli e recarsi nella banca prescelta? Cosa ne pensa delle banche cantonali per un semplice conto corrente? Mette sufficientemente a riparo i risparmi di una vita dall’instabilità economica di questi tempi? Grazie

    • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

      assolutamente escludo la necessità di rivolgersi ad intermediari! nulla vieta di farsi consigliare, ma le banche svizzere sono serie e professionali e al di là dei fatti di colore legati a chi evade le tasse, sono sempre ben disposte nei confronti di risparmiatori esteri che vogliano trasferire i propri risparmi nel pieno rispetto delle regole.

      per un semplice conto corrente mi sento di suggerire PostFinance, sia per l’estrema semplicità dell’apertura, sia per la mancanza di vincoli. per il Set Online ad esempio c’è solo un costo di 3 chf mensili (abbattibile con un saldo medio di 7500 chf) e l’obbligo di recarsi in filiale per l’apertura, avendo l’accortezza di concordare l’appuntamento, dopodiché sarà possibile gestire tutto online.

      riguardo la stabilità è indubbio che la Svizzera faccia discorso a sé, ma occorre tenere d’occhio le decisioni che prenderà la Banca Nazionale (BNS) per tutelare il franco ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/svizzera-e-germania-interessi-negativi.html ).

  • marco1984

    Salve. Io ho un cc in franchi in svizzera e vorrei depositarci circa 25000 euro.
    Attualmente non faccio il 730 perchè non detraggo nulla.(ho solo il CUD)Cosa dovrei fare per essere in regola con il fisco italiano?grazie

    • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

      se deposito quest’anno, l’anno prossimo dovrai presentare frontespizio, modulo rw e quadri rm di Unico PF.

  • mauri

    Buongiorno
    il sottoscritto è cittadino sia italiano che svizzero residente in svizzera da circa 10 anni; vorrei trasferire parte del mio conto italiano ( circa 30.000 euro) nel mo conto in svizzera. Come devo comportarmi? Vi sono delle limitazioni o delle restrizioni?
    grazie
    mauri

    • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

      se la residenza fisica/fiscale è effettiva in Svizzera, non ci sono obblighi dichiarativi nei confronti del fisco italiano. eventuali altre incombenze legate alle segnalazioni ecc.ecc. saranno fatte dalla banca italiana nel momento in cui darai disposizione via bonifico del trasferimento verso il c/c svizzero. dai un’occhiata anche a questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html

  • Adolfo Rossi

    Dott. Brasile, quali sono i rischi che si corrono nell’aprire un conto in Svizzera e ritirare euro dall’Italia con Bancomat o utilizzo CC?

    • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

      rischi in che senso? la Svizzera è sicuramente tra le nazioni più affidabili in questo momento e tutti si stanno precipitando a versare lì i propri risparmi.

      riguardo il bancomat fornito da PF è funzionante anche all’estero, tuttavia è bene ricordare che i prelievi vanno poi dichiarati se le movimentazioni superano i 10mila euro nell’anno fiscale.

      • Adolfo Rossi

        Rischi ad essere scoperti e denunciati per evasione. Ecco perchè chiedevo se poi, ritirare soldi dall’italia, equivale a un’autodenuncia, essendo poi noto il nome.

        • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

          basta dichiarare i movimenti quando dovuto e non si rischia nulla. abbiamo scritto molti articoli a riguardo, vedi anche nelle Guide.

  • Adolfo Rossi

    Dott. Basile,
    il mio caso è diverso: io lavoro in mare per circa 200 giorni all’anno, offshore, con contratto estero, per cui vorrei aprire un conto in svizzera solo per ricevere il mio compenso. Poi con l’atm prelevare o pagare in italia quando ci sono. Io non voglio portare capitali dall’italia all’estero. Quale sarebbe la mia posizione col fisco in questo caso?

    • http://PiccoloRisparmio.eu Massimiliano Brasile

      (Brasile) se il periodo di tempo è confermato essere superiore a 6 mesi e 1 giorno e puoi iscriverti quindi all’AIRE, decadono i tuoi obblighi nei confronti del fisco italiano in quanto non più residente fiscale (dimostrabile proprio tramite il tuo contratto lavorativo).

  • http://www.facebook.com/mirco.rossi.123276 Mirco Rossi

    Buongiorno,

    scivo a voi per avere un paio di dritte, magari ne avete gia’ discusso nel qual caso mi scuso. Innanzi tutto volevo sapere, avendo un conto postfinance, se ci carico meno di 10000 euro, diciamo 90000, con gli attuali interessi dovrei avere 45 euro annui, il che mi obbligherebbe a fare l’unico. Dall’anno scorso pero’ postfinance ha un costo (tassa) per i non risedenti di circa 50 euro annue, quindi in pratica andrei in pari. In questo caso secondo voi l’unico va fatto comunque?

    Seconda domanda: c’e’ da pagare una tassa allo stato italiano simile all’i.5×1000 che paghiamo per i capitali in italia? Sapete indirizzarmi su come fare a pagarla (ammontare, come si paga, quando…)? Grazie mille e scusate ancora se ho ripetuto domande magari gia state fatte.

    Cordiali Saluti

    Mirco