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Nuovo quadro RW: ecco le novità

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19 Dicembre 2013   |   Opinioni

Nuovo quadro RW: ecco le novità

L’Agenzia delle Entrate ha finalmente emanato la circolare contenente le modalità di attuazione delle nuove disposizioni valide dal corrente anno 2013 (provv. n. 151663 del 18/12).

Le novità di maggior rilievo del nuovo quadro RW (che in precedenza si chiamava ‘modulo’ in quanto di solo monitoraggio) – ora depurato dalle precedenti sezioni I e III – per quanto riguarda noi piccoli risparmiatori che deteniamo risparmi all’estero sono riassunte nella pagina 4 (Ambito oggettivo) della circolare suddetta, in particolare:

1) L’obbligo dichiarativo sussiste a prescindere dall’importo degli investimenti, per cui viene meno il precedente limite dei 10k, che comunque secondo la mia interpretazione era da sempre riferito e limitato alla sola sez. III ma non anche alla sez. II.

2) viene introdotta l’indicazione della valorizzazione patrimoniale al 1/1 di ciascun anno, ovvero al primo giorno di detenzione, mentre in precedenza si doveva indicare la valorizzazione solo al 31/12, ovvero alla estinzione del rapporto.

3) viene precisato che il controvalore in euro degli investimenti e delle attività espressi in valuta estera va calcolato, per tutti i dati in esso riportati, sulla base del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato ai fini dell’individuazione dei cambi medi mensili.

Per gli ulteriori particolari vi rimando alla lettura della circolare.

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19 Dicembre 2013   |   Opinioni

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120 commenti su “Nuovo quadro RW: ecco le novità

  1. oggi è stata pubblicata la CIRCOLARE N. 38/E ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Circolari/Archivio+circolari/Circolari+2013/Dicembre+2013/Circolare+n.+38E+del+23+dicembre+2013/circolare%2B38ex.pdf ):

    Le nuove disposizioni in materia di monitoraggio fiscale.
    Adempimenti dei contribuenti. Ritenuta sui redditi degli
    investimenti esteri e attività estere di natura finanziaria.

    molti esempi e a parer mio anche maggiore chiarezza delle precedenti.

  2. il_velista ha detto:

    salve, sono “procuratore” (così lo chiamano loro, in linea di massima dovrebbe corrispondere a una delega sul conto), e quindi non cointestatario, di un cc di mio padre presso PF. sulla circolare leggo che:

    “in caso di conto corrente estero intestato ad un soggetto residente sul quale vi è la delega di firma di un altro soggetto residente, anche il delegato è tenuto alla compilazione del quadro RW per l’indicazione dell’intera consistenza del conto corrente detenuto all’estero qualora si tratti di una delega al prelievo e non soltanto di una mera delega ad operare per conto dell’intestatario.”

    la domanda è: in RW devo indicare l’intera consistenza del conto ma con quota al 50%, come ne caso del cointestatario? a logica direi di si, ma nel quotato sopra non lo si dice espressamente. non è che rischiamo di pagare 2 volte l’IVAFE (io+mio padre)?

    grazie

  3. presumo valga il buon senso e sia corretta la tua interpretazione di segnalare entrambi al 50%

  4. il_velista ha detto:

    ok grazie, speriamo che il buon senso prevalga!

  5. arturo ha detto:

    Ciao Massimiliano, ciao amici tutti di PR.
    Avrei qualche dubbio da sottoporre alla Vostra competente e sempre gentile attenzione.

    1. Se presso una STESSA banca estera (Malta, nel mio caso), detengo sia un conto corrente, sia uno o più term deposit (sostanzialmente i nostri conti depositi, vincolati a 6 mesi, un anno, eccetera), in RW devo compilare più righi, oppure è sufficiente compilarne uno soltanto?

    2. Nel caso in cui andassero compilati più righi, se il c/c ha ad esempio 2.000 euro ed i c/d ne hanno 4.000, riterrei che sul c/c non si dovrebbero pagare i 34,20 euro, mentre sui c/d si pagherebbe l’1,5 per mille (se ben ricordo).
    E’ corretta la mia interpretazione?

    3. Nel caso, invece, di due conti correnti (di 2.000 e 4.000 euro, ad esempio) presso banche DIVERSE, vale anche in questo caso il criterio della somma maggiore di 5.000 euro, ai fini del pagamento dei 34,20 euro cadauno, o
    questo criterio vige solo per conti correnti presso la stessa banca?

    Ciao e grazie

  6. Mauro Corradi ha detto:

    le istruzioni definitive di Unico 2014 sono appena state pubblicate per cui devo ancora approfondirle per verificare se hanno modificato qualcosa rispetto alle circolari precedenti (a volte accade anche questo!), stando a quanto si è fatto fino ad oggi:
    1) compilerai un rigo per il c/c e uno per il c/d (rigo unico anche se sono più di uno, ad es, libero e vincolato).
    2) esatto
    3) nessuna sommatoria fra c/c in diversi istituti

  7. arturo ha detto:

    Grazie Mauro,
    sempre chiaro ed esaustivo!

  8. mauriga ha detto:

    Per il c/c il codice da usare è sicuramente l’1, ma per il c/d? Alcuni dicono 7, altri il 14, io avevo pensato al 5.
    Grazie per un chiarimento.
    mr

  9. arturo ha detto:

    Scusa Mauriga, ma perchè?
    A me pare di capire che, se il c/c o il c/d sono in euro, vada indicato 1.

    Almeno, questo è quello che intendo guardando la tabella di pagina 47:
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/DichiarazioniRedditiPF/UnicoPF14/Modello+Unico+PF_2014/Istruzioni+Unico+Pf+2+2014/Unico+PF2_2014_istruzioni.pdf

    Ad ogni modo, attendo anche io chiarimenti da chi è più ferrato!
    Ciao

  10. mauriga ha detto:

    Sono stato impreciso.
    I miei c/c e c/d erano in valuta estera.
    Scusa per la confusione ingenerata

  11. Mauro Corradi ha detto:

    su questo blog abbiamo sempre indicato 1 anche per i conti deposito (in euro), per i c/c e c/d in altre valute (che io non ho) qualcuno aveva avanzato l’idea (o il dubbio) di indicare 5. I due codici sono senz’altro equivocabili, In assenza di istruzioni più precise comportarsi, come al solito, come meglio si ritiene per il proprio caso, tanto nessun burocrate controllore vi sanzionerebbe per un “errore” così banale di cui, tra l’altro, neppure lui ne saprebbe con esattezza la corretta interpretazione.

  12. mauriga ha detto:

    Grazie per la risposta.
    Quest’anno però il quadro RW è differente dall’anno scorso.
    L’anno scorso si indicava 1 per i c/c e non si indicava nulla per i c/d.
    Da quest’anno bisogna, secondo me, scegliere un numero per i c/d diverso dall’1, in quanto sui c/c si applica l’imposta di 34,20 se >5.000 sui c/d l’IVAFE dello 0,15%.
    Ditemi se sbaglio.
    E grazie ancora.

  13. Mauro Corradi ha detto:

    assolutamente sbagliato quanto scrivi. Lo scorso anno i codici erano uguali a quest’anno, col codice 1 si indicavano come adesso “conti e depositi esteri” ove conti sta per c/c e depositi per c/d. Tale numero di codice, anche se medesimo, non ha rilevanza ai fini della diversa applicazione dell’imposta. Procedi tranquillamente così che non sbaglierai.

  14. mauriga ha detto:

    So che sei più che esperto e probabilmente io ho sbagliato lo scorso anno, ma permettimi di insistere.
    Mi sono riletto le istruzioni di unico PF fascicolo 2 del 2013 e relativamente a IVAFE e imposta dei 34,20 si doveva far riferimento al quadro RM sez XV B righi RM33 (quest’anno si userà il quadro RW) e le istruzioni recitavano a proposito della colonna 7 “barrare la casella in caso di c/c e libretti di risparmio”.
    Comunque non voglio farti perdere tempo e l’importante per me adesso è compilare correttamente il RW 2014.
    Grazie sempre della pazienza e dell’attenzione

  15. blackeagle ha detto:

    Penso di aver capito cosa intende Mauriga. L’anno scorso alla sezione XV B del quadro RM in colonna 7 bisognava indicare “1” se si trattava di conti correnti o libretti. In questo modo si distingueva bene fra c/c e conti deposito, per i quali in colonna 7 non si doveva indicare alcunché.
    Quest’anno, invece, con il passaggio del calcolo dell’IVAFE nel quadro RW è scomparsa la possibilità di distinguere fra c/c e c/d. Nel mio personale caso, avendo sia c/c che c/d svizzeri, la distinzione pùò emergere dal fatto che per i c/c (dato che la Svizzera è un paese “non collaborativo”) sono tenuto a indicare, oltre alla giacenza media in colonna 8, anche il valore massimo in colonna 9. Ma per c/c e c/d in paesi “collaborativi” non si può distinguere fra le due tipologie di conto. Pertanto riterrei anch’io utile indicare nel nuovo quadro RW- a differenza di quanto ho fatto l’anno scorso, quando ho sempre usato il codice “1” – in colonna 3 un codice che distingua i conti deposito dai c/c (a prescindere dalla valuta estera o meno). Il più adatto mi sembrerebbe il 13 (Altri strumenti finanziari) o il 14 (Altre attività estere di natura finanziaria). Che ne pensi?

  16. Mauro Corradi ha detto:

    dalle istruzioni per la compilazione del rigo 11 sembrerebbe proprio che il codice 1 sia applicabile ai soli c/c per cui per i conti deposito dovremo per forza adottare, come proponi tu, il 13 o il 14. Da qui a giugno confido comunque in qualche interpello pubblico all’Agenzia delle Entrate che sciolga questo ennesimo dilemma.

  17. mauriga ha detto:

    Grazie per aver ben interpretato esattamente ciò che scrivevo ed ancora grazie a Corradi per la pazienza

  18. mauriga ha detto:

    Bisogna dirimere la questione prima di giugno in quanto (come scritto nelle istruzioni) per chi presenta il 730 il quadro RW diventa un modulo da presentare con la dichiarazione 730.

  19. Mauro Corradi ha detto:

    non preoccuparti più di tanto, se il dilemma non verrà sciolto per tempo tu indicherai codice 1 per i c/c e 14 per i c/d. I burocrati del fisco mi hanno sempre detto che per loro quello che importa è che si paghi il dovuto, il resto sono dettagli sui quali tendenzialmente transigono.

  20. blackeagle ha detto:

    Scusami Mauriga, ma leggendo le istruzioni 2014 a pagina 35 “Modalità dichiarative” e rileggendo le analoghe istruzioni per l’RW 2013 non mi sembra che sia cambiato granché quanto ai termini ultimi di presentazione, che mi sembra permangano anche per quest’anno differenziati da quelli relativi al 730, nel senso che per la presentazione dei quadri RW (e anche RM) con il frontespizio di UnicoPF 2014 valgono i termini fissati “per la dichiarazione dei redditi”, cioè per Unico, quindi posteriori a quelli soliti per la presentazione del 730 ai CAF. “Quadro aggiuntivo” del 730 il quadro RW lo era anche l’anno scorso. O mi sbaglio?

  21. mauriga ha detto:

    Rileggendo, hai ragione. Le modalità dichiarative sono identiche. Mi sa che l’anno scorso un po’ di casini li ho combinati. Ma pensando alla dichiarazione 2014, se io presento il 730 ed insieme al 730 il quadro RW (con RM e frontespizio) al CAF, non devo rispettare i termini temporali della dichiarazione 730?
    Grazie per una tua precisazione

  22. blackeagle ha detto:

    Oggi mi sono riletto le istruzioni del 730/2014 e ho avuto un’ulteriore e definitiva conferma della differenziazione delle modalità e dei termini, identica allo scorso anno. Certo che, se presenti RW e RM al CAF, immagino che lo stesso li voglia per comodità ricevere assieme al 730. Comunque non mi pare di ravvisare obblighi di legge in proposito. Semmai ti faranno pagare di più…. Io l’anno scorso, quando ho presentato il 730 al CAF (con qualche decina di euro di redditi da fondi comuni svizzeri), ho firmato una dichiarazione con cui mi impegnavo a presentare successivamente e per conto mio RW e RM. Ho preferito farli per conto mio (così come mi autocompilo il 730) perché non so fino a che punto i CAF ne sappiano di RW…..

  23. il_velista ha detto:

    mi aggancio qui per chiedervi un chiarimento.
    con PF ho: un c/c privato, quindi codice 1; un conto e-deposito, quindi (seguendo la discussione qui sopra) codice 13 o 14; un c/c in valuta estera, quindi codice 13 o 14 (?).
    altra questione: il c/c in valuta estera è infruttifero, però si generano profitti o perdite da oscillazione cambi. eventuali profitti andranno (immagino) in sezione V di RM. ma per le eventuali perdite? si crea un credito d’imposta o no?
    grazie e scusate l’imperizia

  24. Mauro Corradi ha detto:

    per il c/c in valuta estera il dubbio è semmai tra i codici 1 e 5, escludi già da subito il 13 o 14. Per quanto riguarda le oscillazioni di cambio ritengo che debbano considerarsi plusvalenze/minusvalenze per cui vanno riportate nel quadro RT ove le eventuali minusvalenze non generano (purtroppo) credito d’imposta. Se però, come mi pare di capire, quello cui ti riferisci è un semplice c/c e non un conto di deposito, sarai assoggettato all’imposta fissa di 34 euro e in questo caso, secondo me, le oscillazioni di cambio non ti genereranno alcun adempimento.

  25. il_velista ha detto:

    si, si tratta di un c/c semplice e non fruttifero di interessi. ma, e scusa se insisto, come mai ritieni che non si debba tener conto di profitti/perdite da oscillazione cambi?

  26. mauriga ha detto:

    Oggi l’AdE ha pubblicato i cambi delle valute estere di gennaio 2014, in precedenza aveva pubblicato quelli di dicembre 2013, ma i cambi medi del 2013??? Mi sono per caso sfuggiti?

  27. blackeagle ha detto:

    A quanto mi risulta leggendo le istruzioni di RW 2014, per compilare questo quadro si dovrà fare riferimento ai cambi medi mensili, non più a quelli medi annuali di cui al provvedimento del direttore AdE che veniva emanato proprio allo scopo del monitoraggio sui conti esteri. Provvedimento che, perciò, penso non sia più adottato e credo sia per questo che non lo trovi. Anche perché per valorizzare i cambi ai fini del quadro RM bisogna fare riferimento al cambio giornaliero fissato dalla Banca d’Italia.

  28. mauriga ha detto:

    Grazie. Ergo quadro RW valore iniziale il cambio dell’AdE di gennaio e valore finale quello di dic. 2013?
    Sempre che il conto non sia stato aperto o chiuso in mesi diversi da gennaio e dicembre. Devo leggere meglio le istruzioni!

  29. mauriga ha detto:

    Sii paziente, ti chiedo un’ulteriore intervento. Dici che per RM bisogna fare rif. ai cambi giornalieri della Bd’I, ma nel mio caso che ho chiuso il c/d il 18/12 con liquidazione degli interessi e il c/c il 27/12 con liquidazione degli interessi: che cambio devo usare? Posso usare il cambio di dic.’13 dell’AdE?

  30. Michelangelo ha detto:

    Scusatemi tutti, ma questa notizia qui è una bufala o cosa?:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-13/ritenuta-automatica-bonifici-estero-064329.shtml

    Se dovesse essere vera saremmo davvero alla palese violazione dei principi europei sulla libera circolazione dei capitali…
    Tra l’altro non si capisce se il circuito SEPA è da considerarsi estero o meno.

  31. non è una bufala purtroppo, ne stiamo discutendo da alcuni giorni ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/unico-2014.html#comments ) e credo sia ora di dedicarvi un articolo apposito. considera che la UE ha sta valutando un suo eventuale intervento, sulle tue stesse considerazioni.

  32. Michelangelo ha detto:

    Non riesco a scaricarmi la circolare dell’ADE. Va detto che, se fosse vero quello che leggo (e cioè che i bonifici SEPA non vengono considerati esteri), non posso non dare ragione al M5S: visto che altri Stati europei non pongono questi limiti, il “giochetto” più naturale sarebbe farsi bonificare i soldi in questione su un conto europeo e poi bonficarseli in Italia.

  33. il_velista ha detto:

    Salve, è la prima volta che in dichiarazione dovrò riportare i dati relativi a investimenti all’estero e vi chiedo cortesemente alcuni chiarimenti:
    ho 3 conti presso PF:
    1 in euro infruttifero;
    1 in euro fruttifero (conto e-deposito);
    1 in valuta estera non fruttifero.

    in base a quanto ho capito:
    – in RM compilo in sez. V solo la riga RM12 dove inserisco gli interessi lordi prodotti dal conto in euro fruttifero (come aliquota metto 20%, giusto?).
    – in RW compilo 3 sezioni, una per ogni conto. se non ho compreso male pagherò euro 34,20 per ogni conto in percentuale per quota di possesso e giorni di detenzione dell’asset. utilizzerò codice 1 per i due conti in euro e codice 1 o 5 per quello in valuta estera.
    – non mi è chiaro se devo compilare anche RT.

    grazie

  34. Marcello ha detto:

    Salve Mauro, mi riferisco a quanto da te espresso al punto 1) in relazione alle novità del nuovo quadro RW, dove in pratica ritieni che il limite dei 10K per dichiarare le consistenze fosse da sempre riferito alla sez. III e non anche alla II. La cosa mi lascia perplesso perché anno scorso mio figlio non ha dichiarato niente alla sez. II, in quanto leggendo la previsione della circolare AdE n. 45 del 13-09-2010 in premessa alla pag. 3, sembrava corretto tener conto del parametro > 10K. Tale procedura peraltro sembrerebbe confortata anche dalla previsione delle circolare AdE n. 38/E del 23-12-2013 alla pag. 5 “Obblighi di monitoraggio a carico dei contribuenti” 3° capoverso. E’ pur vero che le istruzioni di compilazione del quadro RW 2013, non sono per niente chiare per la sez. II, mentre lo sono di più per le sez. I e III; per questo motivo ti chiedo la cortesia di voler approfondire la cosa, magari con una rilettura delle circolari al fine di fare maggiore chiarezza in merito, anche perché c’è ancora tempo per poter predisporre una dichiarazione correttiva. Grazie

  35. Mauro Corradi ha detto:

    il modulo RW esisteva dal 1991 e le uniche indicazioni erano quelle delle istruzioni di compilazione dove secondo me era abbastanza evidente che il limite dei 10k riguardava la sez. III in quanto nessuna citazione veniva mai fatta riguardo la sez. II, ma tu non prendertela più di tanto, non fare dichiarazioni correttive, il 90% o forse più dei contribuenti l’aveva interpretata come te in quanto l’argomento era comunque ambiguo, tanto che le stesse recenti circolari non hanno affrontato il dubbio (evidentemente ritenuto non importante), oltretutto all’agenzia delle entrate nessun controllore è preparato sull’argomento in modo tale da poterti avanzare contestazioni, per cui lascia stare e dormi sonni tranquilli.

  36. Marcello ha detto:

    Ti ringrazio Mauro, fra l’altro ho scoperto che il Mod. RW deve essere prodotto entro 90 gg dall’ultimo termine di presentazione di UNICO, pena una sanzione di circa € 260,00. Pertanto se mio figlio facesse una correttiva andrebbe incontro a tale sanzione, se ho ben capito. Peraltro anno scorso ha presentato correttamente il quadro RM pagando l’imposta di € 34,20 pro rata, ovvero dando a Cesare il dovuto. Dirò a mio figlio di fare, come hai consigliato tu, resta l’amarezza di vivere in un paese dove la burocrazia più sfrenata fa da padrona, opprimendo le persone oneste e puntuali, con codici e cavilli ogni anno diversi. Alla prossima e di nuovo grazie.

  37. Marcello ha detto:

    Salve Mauro, desidererei condividere la mia preliminare esperienza di compilazione del nuovo quadro RW ed avere un confronto con te. Sono cointestatario con mia moglie di un conto corrente in Franchi Svizzeri, con annesso conto deposito, presso PF in Svizzera (paese definito dal ns. fisco non collaborativo). In colonna 1) ho riportato il codice 1, in colonna 2) il codice 2, in colonna 3) il codice 1 e non 5, come suggerito da qualcuno, perché mi sembra che la risposta possa essere desunta indirettamente a pag. 36 delle istruzioni relative alla compilazione della colonna 11, dove parla della misura dell’IVAFE: “in misura fissa pari a € 34,20 ….. per i conti e libretti di risparmio (codice 1 nella colonna 3), senza peraltro specificare conti in €. Se noi inserissimo in colonna 3) il codice 5 andremmo ad indicare un’altra cosa rispetto al conto corrente o al conto deposito e non sarebbe più applicabile l’IVAFE in misura fissa, ma con aliquota 0,15%. Nel mio caso mi troverei ad esempio a versare un importo minore rispetto ai 34,20 €. Sono dell’avviso di utilizzare il cod. 1 in colonna 3) anche per il mio conto deposito che registrando un valore medio di giacenza (colonna 8) < 10k € si trova a generare un'IVAFE allo 0,15% di € 14,00 in luogo di 34,20 € fisse. Inoltre, con riferimento all'argomento affrontato circa 20 giorni fa, relativamente alle disposizioni per la compilazione del vecchio quadro RW, sono riuscito a trovare, in appendice del modello unico 2013, le istruzioni che esoneravano dalla compilazione della sez. II i detentori di importi < 10K €.

  38. beh.. per una volta riusciamo anche a semplificare! mi sembra una decisione di buon senso. ma chiaramente restando la patrimoniale Monti, va comunque dichiarata qualunque somma anche se inferiore ai 10K nei quadri RM.

    riguardo l’articolo trovo interessante la citazione su PayPal, perché i dubbi che avevamo l’anno scorso ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html ) erano fondati, anche se mi sembra un’associazione impropria però compararlo a un c/c, pur in ottica di monitoraggio fiscale.

  39. Mauro Corradi ha detto:

    ora che il RW da modulo di semplice monitoraggio è diventato quadro nel quale si applica la minipatrimoniale Ivafe, mi domando, se veramente il limite dei 10k ritornerà, come si farà a pagare l’Ivafe sui conti o depositi inferiori ai 10k dato che non verrebbero indicati. Ne diventano esentati? Ne dubito. Secondo me chi ha proposto l’emendamento non conosce bene l’argomento dal punto di vista pratico.

  40. il_velista ha detto:

    ciao, sono alle prese con RW ed RM per la prima volta e per quanto ho capito mi sembra giusto quello che scrivi. visto che hai un conto cointestato ti chiedo: in RM come hai evidenziato questa cosa (la cointestazione intendo) in riga RM12? riportando metà reddito in colonna 3, o metà imposta dovuta in colonna 5?

  41. Marcello ha detto:

    Posso dirti come mi sono comportato lo scorso anno e come di conseguenza agirò per l’anno corrente; trattandosi nel caso di specie di conti cointestati, il reddito prodotto da questi è attribuibile al 50% (nel caso di due intestatari) e pertanto in colonna 3 del rigo RM 12 va esposto la metà del reddito. E’ ovvio che l’altro intestatario dovrà fare altrettanto. Potresti dirmi se i tuoi conti sono in € o altra valuta? Mi servirebbe per avere un confronto per la compilazione del nuovo quadro RW.

  42. andrea70ge ha detto:

    scusa ma mettendo cod.1 nella colonna 3 anche per il conto deposito non è che poi il software ti calcola l’ivafe come se fosse un conto corrente o un libretto?

  43. Marcello ha detto:

    Questo dubbio ce l’ho anch’io; Infatti sto aspettando che ADE metta a disposizione UNICO WEB 2014, per verificare. Infatti anno scorso la discriminante sul quadro RM , al rigo RM 33 e 34, era il codice da indicare 1 se c/c e libretti per il bollo in cifra fissa e niente per l’0,10%.

  44. andrea70ge ha detto:

    si vero l’anno scorso si doveva mettere in RM(nel calcolo ivafe) nel caso di lbretti o conto correnti una X o 1 …vediamo con UNICO WEB 2014….al limite per calcolare il conto deposito e lo 0,15% metteremo un altro codice diverso da 1….ci risentiamo quando è disponibile

  45. il_velista ha detto:

    ok, in realtà i conti non sono cointestati ma intestati a mio padre e io sono “procuratore”: leggendo circolari e istruzioni mi pare di capire che il fisco italiano mi consideri a tutti gli effetti un cointestatario. venendo alla tua domanda, ho un conto in € semplice, un conto e-deposito in € e un conto in valuta estera semplice.

  46. lella ha detto:

    Ciao ragazzi incredibilmente non riesco a trovare i CAMBI MEDI MENSILI PER IL MESE DI GENNAIO 2013 DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE mi aiutate?
    ciao
    Grazie
    Lella

  47. lella ha detto:

    Grazie Massimiliano ma io cercavo i cambi relativi a gennaio 2013 non a gennaio 2014 come mi hai postato tu…non riesco proprio a trovarli se qualcuno sa indirizzarmi lo ringrazio molto.
    Ciao a tutti
    Lella

  48. lella ha detto:

    la cosa bella e’ che trovo tutti i cambi del 2013 tranne gennaio qualcuno sa dirmi il motivo?
    ciao
    Lella

  49. lella ha detto:

    ragazzi sono da rottamare non lo trovavo, grazie tantissimo Massimiliano poi quando hai tempo e voglia mi dici dove lo hai trovato.
    un bacio
    lella

  50. dalla home del sito dell’agenzia delle entrate ( http://www.agenziaentrate.gov.it ) vai in

    -> Documentazione -> Provvedimenti, circolari e risoluzioni -> Provvedimenti -> Provvedimenti del Direttore soggetti a pubblicità legale -> Febbraio 2013

  51. Marcello ha detto:

    Relativamente al conto in valuta estera cosa inserisci in colonna 3) del quadro RW, il codice 1 o il codice 5 (vedi tabella investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria” riportata in appendice del fascicolo 2 di Unico)? Secondo me il codice 1, perché si tratta comunque di c.c. e depositi esteri e nelle spiegazioni non si evince “in €”. Ma non ne sono completamente sicuro.

  52. il_velista ha detto:

    pure io sono incerto. leggendo qui i post dei moderatori mi sembra di capire che entrambe le opzioni siano valide: io sono propenso a mettere codice 1.
    ti chiedo una cosa io: il conto e-deposito a tuo avviso è codice 1 o codice 3?

  53. Marcello ha detto:

    Onestamente non so darti e darmi una risposta certa; alcuni su questo blog hanno ipotizzato 13 o 14, ma suggerivano di attendere l’esito di qualche interpello all’AdE. Addendiamo ancora un po’ di tempo; ritengo sia un problema che riguardi molti di noi.

  54. mauriga ha detto:

    Permettimi di insistere (vedi altri miei post), ma il cd non è un cc e pertanto per il cc è corretto il codice 1 (paga 34,2 se > di 5.000 Euro), mentre per il cd io metto il codice 14 (paga Ivafe 0,15). Ne approfitto per chiederti cosa metti in colonna 6.
    E relativamente al RM12 cosa metti in clonna 1 (io metto G). Grazie

  55. Marcello ha detto:

    Salve Mauriga, ti ringrazio per i consigli relativi al cd; sarà comunque tutto più chiaro quando potremo simulare realmente con unicoweb. Relativamente a colonna 6), poichè i miei conti (cc e cd) sono in valuta (franchi svizzeri) e quindi da riportare in € al cambio medio mensile di cui al provvedimento dell’AdE, ho ritenuto di utilizzare il cod. 1 (valore di mercato). Fammi sapere se hai un’interpretazione diversa. Relativamente al RM12 anch’io, come per anno scorso, metto G in colonna 1). Per quanto riguarda il calcolo dell’Ivafe all’0,15% per il mio cd, mi sono accorto che pagherei di più se applicassi l’importo fisso di € 34,2; possibile che il fisco voglia rinunciare al di più e non sia interessato a considerare anche questi cd, dei cc? Fammi sapere cosa ne pensi. Grazie

  56. mauriga ha detto:

    Ok per i codici.
    Non vedo però perché pagare di più quando a mio avviso la normativa è chiara (cd Ivafe 0,15%). Grazie e ciao

  57. andrea70ge ha detto:

    in fondo per il 34,2 se > di 5.000 Euro si parla dei cc e libretti vedi istruzioni…i cd sono un altra cosa ed è 0,15%…cc libretti e cd sono tre cose diverse nella lingua finanziaria italiana quindi è come dici tu…anche io ho messo cod 14 per i cd, cod 1 per i cc…
    nel 2014 in italia Il bollo sulle comunicazioni finanziarie è un’imposta che ha differente regime in quanto è fissa
    per conto corrente e libretto di risparmio, progressiva per il conto deposito (ed i buoni fruttiferi postali).RIBADISCO SOLO CHE ANCHE IN ITALIA C’E’ DIFFERENZA TRA CC LIBRETTI E CD

  58. Moriseffe ha detto:

    buon giorno a tutti. Arriva il tempo delle dichiarazioni e pure io esco dal letargo. Mi sto disponendo a compilare il consueto mod. 730 per i redditi da lavoro dipendenti in quanto avrei molte spese da detrarre; poi penserò ad Unico per il piccolo conto P. Finance. A questo proposito avrei un paio di quesiti:
    1) – ho visto nelle istruzioni del 730, che dice che da quest’ anno è possibile, qualora vi siano somme a credito, utilizzare parte di queste (o totalmente, secondo i casi) per pagare eventuali altre imposte che dovessero nascere dal mod. Unico, senza fare poi versamenti con F24; però questo secondo voi significa che già in fase di compilazione del 730 devo indicare l’ ammontare preciso della somma che vorrò tenere a disposizione, o posso magari tranquillamente abbondare per stare dalla parte della ragione? in quanto il conto preciso lo farei poi a maggio / giugno quando uscirà Unico definitivo.
    2) – oppure, a questo proposito, sappiamo già definitivo che per conti deposito si paga la IVAFE ancora del 0,15% sul capitale a fine anno come l’ anno scorso? Non è che facciamo i conti così e poi ce la aumentano al 0,2% come qualcuno aveva proposto? Oppure, non può essere che anzichè in percentuale mettono il fisso di 32 € e rotti come sui c.c.? espongo questi dubbi, perchè magari qualcuno di voi è molto informato e sa già per certo che quanto stabilito è definitivo, ma mi pare che con l’ esperienza degli anni passati, dove fino all’ ultima settimana utile eravamo qui a discutere se mettere il valor medio o il valore finale…..c’ è poco da fidarsi!
    Oppure posso tagliare la testa al toro e indicare come somma a disposizione decisamente più del previsto senza per questo rimetterci? Esempio numerico: suppongo di dover recuperare tramite 730 magari un 300 € e supponiamo di dover pagare come IVAFE un 15 € con le regole dello scorso anno e nulla per gli interessi; secondo voi, posso tenere già in compensazione magari 40 € e poi recuperare la differenza se effettivamente ne verranno usati solo 15? Grazie mille!

  59. il_velista ha detto:

    ok grazie, speriamo che arrivino delucidazioni. ciao

  60. il_velista ha detto:

    ma per cd intendi conti deposito o certificati di deposito? poi un’altra cosa: in colonna 8 di RW le istruzioni di Unico dicono di inserire il valore medio dei conti detenuti presso lo stesso intermediario: in questo calcolo vanno fatti rientrare anche i conti deposito? grazie e ciao

  61. andrea70ge ha detto:

    per cd intendo conti deposito.in colonna 8 bisogna mettere per i conti correnti il valore medio mentre per i conti deposito il valore finale al 31-12 oppure il giorno ultimo di detenzione…c’è un articolo molto bello su piccolo risparmio http://www.ecnews.it/2014/04/conti-correnti-depositi-esteri-i-10-000-euro-niente-monitoraggio-gia-unico-2014/…se per esempio il 30-12 azzeri il conto deposito il valore finale al 31-12 è 0 (zero)euro(salvo eventuale accredito interessi) e non paghi bollo(salvo l’accredito finale degli eventuali interessi naturalmente)…lo so sembra incredibile ma gia’ succede con i conti deposito in italia…ho avuto conferma da chebanca…spero tu mi abbia capito…se non si riuscisse a scaricare l’articolo di importanti commercialisti sopracitato cita…il pagamento dell’IVAFE, nella misura fissa di 34,20 euro non è dovuta qualora i conti correnti e i libretti di
    risparmio esteri hanno avuto una GIACENZA MEDIA ANNUALE inferiore a 5.000 euro (considerando
    la giacenza media complessiva in caso di più conti e/o libretti presso il medesimo intermediario). Per i
    conti deposito, invece, valgono le regole ordinarie: l’IVAFE è dovuta nella misura dello 0,15% sul VALORE FINALE DEL CONTO(rapportato alla quota e al periodo di possesso).

  62. AndreaG ha detto:

    Ho visto nel forum i link a dei cambi mensili, ma perche’ mensili? Mi sapere dire quale e’ il documento che indica i cambi medi da utilizzare per il 2013? grazie.

  63. Moriseffe ha detto:

    Mi rispondo parzialmente da solo sul punto 2: ho guardato sul sito AdE e visto che c’ è già a disposizione il modello Unico con relativa spiegazione….diciamo che ho peccato di sfiducia nei loro confronti, proponendo la mia domanda qui senza prima verificare su loro sito! Quindi presumo che possa essere ragionevolmente adottata l’ imposta di 1,5 per mille…a meno di cambiamenti dell’ ultimo momento, come già successo del resto. Però rimane il quesito su pagamento delle tasse generate da Unico mediante il credito sul 730: nessuno sa qualcosa di più?

  64. mauriga ha detto:

    Perdonami, ma ho bisogno di aiuto.
    Il quadro RW chiede nella col 7 il valore iniziale nella col. 8 il valore finale e nella col. 9 il valore massimo. Nel mio caso devo convertire i CHF in Euro usando i valori medi annuali 2013 per tutte e tre le colonne oppure i valori medi di gennaio per la col. 7, quelli di dicembre per la col. 8 e per la col. 9????
    Scusa, ma mi sono un po’ perso.

  65. mauriga ha detto:

    Prima di fare errori…
    Io che ho chiuso a metà dicembre il c/d e ho trasferito tutto su c/c: l’IVAFE sul c/d a mio avviso la devo pagare! In quanto applico come periodo di possesso un numero di giorni inferiore a 365. Grazie per la tua opinione

  66. andrea70ge ha detto:

    secondo me nel caso del conto deposito in colonna 8 va messo il valore finale.se tu hai trasferito ad es il 15 dicembre tutto il denaro dal cd al cc e lo stesso giorno hai chiesto la chiusura del conto deposito questa chiusura la banca l’avra’ fatta qualche giorno dopo accreditandoti prima gli interessi del conto deposito e poi chiudendo il conto deposito e trasferendo gli interessi automaticamente sul cc.Secondo me il valore finale del conto deposito sono solo gli interessi.Se metti in colonna 8 il valore del trasferimento del 15 dicembre per me e’ sbagliato in quanto non e’ il valore finale in quanto il conto deposito e’ rimasto aperto ancora dei gg a saldo zero fino all’accreditamento degli interessi e alla chisura reale.x i conti deposito vale lo 0,15% sul valore finale…chiediamo a massimiliano brasile…il valore finale si intende al 31-12 oppure il valore finale alla chiusura defintiva del conto deposito se prima del 31-12….inoltre se tu avessi chiesto il 15-12 la chiusura e non avessi trasferito lo stesso giorno i soldi sul cc allora si che alla chiusura reale risultavano quei soldi che sommati agli interessi la banca ti trasferiva in automatico sul cc…allora in questo caso alla reale chiusura il saldo non era zero e avresti dovuto metterlo in col 8….ma tu invece lo hai portato a zero il 15-12 prima della chisura reale del conto quindi il saldo del 15-12 non puo’essere il saldo finale

  67. andrea70ge ha detto:

    mauriga ed io abbiamo un dubbio.sembra chiaro che per i conti deposito l’ivafe sia lo 0,15% sul valore finale…se al 31-12 oppure ad una data precedente in caso di chiusura del cd il valore finale del cd e’ zero si dovra’ mettere 0 in col 8?praticamente non si paga nulla(se non ivafe sugli interessi di chiusura)?NB faccio riferimento alle istruzioni dei commercialisti pellegrino e soci pubblicate sul post “esenzione sotto 10k”….dove si cita chiaramente “per i conti deposito l’ivafe e’ pari allo 0,15% del valore finale del conto deposito a differenza dei conti correnti e libretti dove si applica sul valore medio annuo

  68. mauriga ha detto:

    Nel mio caso (ho PostFinance) la chiusura del c/d e l’accredito degli interessi del c/d sono stati effettuati da PF nella medesima data e la cifra finale (indi inclusiva degli interessi del c/d) è stata trasferita cul c/c sempre in quella data.
    Ecco il motivo per il quale ritengo di dover mettere quella cifra in colonna 8 RW2 e di doverci pagare sopra lo 0,15%.
    Mentre in RW1 (quello del c/c) metto in col. 8 il valore medio della giacenza del c/c (vedi istruzioni) ed in quel caso non pagherò nulla in quanto la giacenza non ha superato i 5.000.
    Infine nel RM12 vado a pagare gli interessi del c/c + c/d.
    Grazie per un tuo parere (o quello altrettanto gradito di Massimiliano)

  69. andrea70ge ha detto:

    sono d’accordo su tutto…il tuo valore finale del cd e’ quello degli interessi che ti hanno accreditato il giorno della chiusura sommati alla eventuale cifra che avevi ancora sul cd il giorno della chiusura….se per esempio alla chisura del cd postfinance ti ha accreditato 8 franchi questi sommati alla giacenza che avevi ancora li metti in col 8…sei d’accordo?nel tuo caso valore finale somma interessi +saldo il giorno della chiusura e del trasferimento sul cc di tutto da parte di postfinance se ancora avevi delle somme…. io ho trasferito prima tutta la cifra dal cd al cc sono rimasto a zero sul cd e dopo qualche gg l’ho chiuso e mettero’ in col 8 solo gli interessi che postf. mi ha accreditato il gg della chiusura

  70. mauriga ha detto:

    Beh, sì!
    Procederò in tal senso.
    Hai per caso anche letto il mio post ad inizio pagina su quali sono i valori di cambio da utilizzare?
    Grazie ancora della tua pazienza e collaborazione.

  71. andrea70ge ha detto:

    li ho letti…pero’ io in svizzera e germania ho od avevo solo cc e cd e deposito titoli in euro quindi non devo applicare cambio

  72. il_velista ha detto:

    ok capito, ma cosa metto in colonna 8? ho 2 cc semplici e un cd, tutto con PF…nell’esempio che vedo in istruzioni a unico 2014 (pag 36 di http://goo.gl/iO5zoj) sembrerebbe di dover mettere il valore medio sommatoria di tutti e 3 i conti: cioè in altre parole dovrei compilare 3 righe di RW e in tutte e 3 alla col. 8 mettere il valore medio complessivo dei 3 conti. mi sembra strano (quantomeno il cd dovrebbe non rientrare nel calcolo) ma questo è quello che emerge dall’esempio. grazie e ciao

  73. blackeagle ha detto:

    A pagima 35 delle istruzioni specifiche per il quadro RW del fascicolo 2 di Unico PF alla voce “Modalità dichiarative” si dice che “Per gli importi in valuta estera il contribuente deve indicare il controvalore in euro utilizzando il cambio indicato nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia emanato ai fini dell’individuazione dei cambi medi mensili agli effetti delle norme contenute nei titoli I e II del TUIR”, cioé quelli a noi ormai noti come “cambi mensili”.
    Per la sezione V del quadro RM (pagamento imposte sugli interessi) valgono le istruzioni generali preliminari alla compilazione di Unico (fascicolo 1), che a pagina 12 alla voce “Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti all’euro” dicono che “In tutti i casi in cui è necessario convertire in euro redditi, spese e oneri originariamente espressi in valuta estera deve essere utilizzato il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui gli stessi sono stati percepiti o sostenuti o quello del giorno antecedente più prossimo. Se in quei giorni il cambio non è stato fissato, va utilizzato il cambio medio del mese. I cambi del giorno delle principali valute sono
    pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.”, cioè quelli a noi ormai noti come “cambi giornalieri”.
    Questo, almeno, é il mio parere.

  74. blackeagle ha detto:

    andrea70ge, la tua tesi mi affascina (perché pagherei meno 😉 ), ma mi lascia un poco perplesso. Prendi il mio caso. Avevo due conti e-deposito (in CHF ed EUR) con Postfinance. In novembre e dicembre ho aperto due conti risparmio “semplici”, sempre in CHF ed EUR, e vi ho trasferito le rispettive giacenze dei conti e-deposito, che sono nel frattempo rimasti aperti con pochi centesimi. Poi, dopo l’accredito degli interessi, PF ha proceduto alla chiusura. Per cui, secondo la tua tesi, mi troverei a pagare l’iVAFE per 11 mesi circa su quei pochi spiccioli, mentre per le somme più importanti la pagherei si e no per 1 mese, con evidente vantaggio. Inizialmente avevo pensato (vista la sostanziale continuità fra i conti e-deposito e conti risparmio) di considerarli in modo continuativo (indicando due cd e IVAFE per 365 giorni), rispettanto quello che ritengo sia lo spirito della normativa. Ma la lettera della normativa stessa, come tu dici, sembra effettivamente darti ragione. E in più lo scorso anno con il conto Arancio ho fatto il “giochino” (trasferire sul c/c, dove il bollo é a loro carico, il 28/12 e ritrasferire sul cd in gennaio) ed effettivamente non ho pagato bollo. Mah, sono incerto…

  75. Guest ha detto:

    Ah, dimenticavo. Per il valore massimo faccio riferimento al cambio mensile del periodo in cui questo valore massimo c’é stato. Se si è protratto inalterato per più di un mese e meno di due (cosa che a me non é successa), una soluzione potrebbe essere utilizzare il cambio mensile del mese prevalente oppure la media dei cambi mensili, se i mesi sono stati due o più. In fin dei conti, nel caso di EUR-CHF, si tratta di differenze minime.

  76. blackeagle ha detto:

    Ah, dimenticavo. Per il valore massimo faccio riferimento al cambio mensile del periodo in cui questo valore massimo c’é stato. Se si è protratto inalterato per più di un mese e meno di due (cosa che a me non é successa), una soluzione potrebbe essere utilizzare il cambio mensile del mese prevalente oppure la media dei cambi mensili, se i mesi sono stati due o più. In fin dei conti, nel caso di EUR-CHF, si tratterebbe di differenze minime.

  77. andrea70ge ha detto:

    sui cc nulla da dire gli esempi vanno benissimo come si legge…vale la sommatoria dei cc all’ interno stesso istituto e se sopra i 5000eur mi sembra di ricordare che sono 34,2 per entrambi..sui conti deposito vale da quello che chiaramente si legge da esmpi di importanti commercialisti lo 0,15% sul valore finale senza minimo 34,2…nel tuo esempio nel calcolo unico vanno messi solo i due conti correnti mentre il conto deposito va calcolato a parte…conti correnti e libretti vanno calcolati insieme mentre i conti deposito vanno calcolati a parte….quidi ripeto nel tuo caso nelle due col 8 per i due cc metti i valori medi complessivi cioe’ uno per colonna..mentre nella terza colonna metterai il valore finale del conto deposito facendo attenzione a mettere in questo caso cod 14 mentre per i conti correnti metterai codice 1….la sommatoria vale come si legge dalle istruzioni solo per i conti correnti e libretti non per i conti deposito quindi nel tuo caso la sommatoria vale su 2 conti non vale sui tre il cd non rientra…pag 36 che dici tu parla di sommatoria conti correnti e libretti non di conti deposito

  78. andrea70ge ha detto:

    mi posso sbagliare ma conti correnti libretti di risparmio e conti deposito sono tre cose diverse.Nelle istruzioni ADE si parla di giacenza media annua e sommatoria e limite34,2 per i conti correnti e per i libretti di risparmio quindi anche se onestamente sarebbe piu’ corretto come si puo’ mettere in colonna 8 RW 2014 la giacenza media anche per i conti deposito se questa vale solo per i conti correnti ed i libretti?
    Considerando anche il fatto che da questo anno solo il quadro RW ha fini di calcolo ivafe e monitoraggio secondo me meglio attenersi a quello che richiedono…
    CC E LIBRETTI= GIACENZA MEDIA
    CONTI DEPOSITO= VALORE FINALE

    a conferma di quanto dico:

    Martedì 08 Aprile2014-L’INFORMAZIONE QUOTIDIANA DA PROFESSIONISTA A PROFESSIONISTA Direttori: SERGIO PELLEGRINO e GIOVANNI VALCARENGHI

    …il pagamento dell’IVAFE, posto che in quest’ultimo caso la minipatrimoniale nella misura fissa di 34,20 euro non è dovuta qualora i conti correnti e i libretti di
    risparmio esteri hanno avuto una giacenza media annuale inferiore a 5.000 euro (considerando
    la giacenza media complessiva in caso di più conti e/o libretti presso il medesimo intermediario). Per i
    conti deposito, invece, valgono le regole ordinarie: l’IVAFE è dovuta nella misura dello 0,15% sul valore
    finale del conto (rapportato alla quota e al periodo di possesso).

    PS se vuoi ti mando una copia via email perche’ ho salvato l’originale

    INOLTRE PER DISTINGUERE CONTI CORRENTI-LIBRETTI DI RISPARMIO-CONTI DEPOSITO COME strumenti differenti ci sono molti articoli…ne cito uno..RIFERITO ALLA TASSAZIONE PER CONTI IN ITALIA:
    “Tasse conti deposito e conti correnti: imposta di
    bollo e tassazione interessi”17-03-2014 – Christian Citton…Il bollo sulle comunicazioni
    finanziarie è un’imposta che ha
    differente regime in quanto è fissa
    per conto corrente e libretto di
    risparmio, progressiva per il conto
    deposito (ed i buoni fruttiferi postali).
    Per quel che riguarda conti correnti
    e libretti di risparmio l’imposta di
    bollo è pari a 34,20 euro e si paga
    solo se la giacenza media è oltre i
    5000 euro, ma attenzione: se ad
    esempio la vostra banca la calcola ogni
    quattro mesi, per ogni quadrimestre in
    cui è oltre i 5000 euro si paga un terzo
    di 34,20 euro, cioè 11,40 euro.
    L’imposta di bollo sui conti
    deposito è progressiva e pari allo
    0,20% (due per mille) delle somme
    depositate….si evince che anche per i conti in italia valgono regole differenti per i conti correnti e libretti di risparmio rispetto ai conti deposito

    PS non so cosa faremo ma sarei propenso a seguire regole scritte anche se ci sembrano strane …E PAG36
    ISTRUZIONI QUADRO RW 2014 parla di giacenza media annua solo per CONTI CORRENTI E LIBRETTI DI RISPARMIO(che, in senso “atecnico” dovrebbero essere intesi come “depositi”)…I CONTI DEPOSITO sono un’ altra cosa

  79. mauriga ha detto:

    Grazie tantissimo per la tua pazienza e gentilezza.
    Mi resta il dubbio per i c/c ove in colonna 8 RW si deve mettere la giacenza media del periodo. Indi che media dei cambi mensili metto? Quale mese?

  80. blackeagle ha detto:

    Cercando di ragionare con un pò di logica, io, trattandosi di una media annuale non riferibile a un singolo mese e che, anche se si riferisce a periodi infra-annuali, DEVI CALCOLARE A FINE ANNO, ho utilizzato il cambio mensile di dicembre. Ma effettivamente non c’é nulla nelle istruzioni a cui fare riferimento in proposito.

  81. andrea70ge ha detto:

    scusa se ti disturbo ma hai letto quello che ti ho scritto ieri?il mio post ultimo?

  82. il_velista ha detto:

    ok perfetto, mi confermi quello che ipotizzavo. grazie mille. ciao

  83. blackeagle ha detto:

    Sì, l’ho letto. La differenza fra conti correnti/libretti e conti deposito mi é chiara da tempo. Solo che mi sembra troppo “facile” schivare l’IVAFE sui conti deposito con dei semplici giroconti o con chiusure di conti e aperture di nuovi. Mi pare strano, visto che siamo in Italia, che l’AdE non nasconda da qualche parte un bel trappolone, anche se al momento non lo vedo…:-). Comunque sono più che tentato a seguire la lettera delle istruzioni. E confermo che, per mia diretta esperienza, per i conti deposito italiani funziona proprio così. Attenderei pareri da chi é più esperto: Massimiliano o Mauro Corradi. Ci siete…? 🙂

  84. andrea70ge ha detto:

    io l’anno scorso ho calcolato media annua anche per i conti deposito(naturalmente senza limite 34,2) pagando molto di piu’ in quanto il loro saldo era a zero…ma credo che mi sono sbagliato…sono d’accordo con te ma penso dopo avere letto il post di SERGIO PELLEGRINO e GIOVANNI VALCARENGHI(esperti del modello rw) che per i conti deposito sia il valore finale

  85. il_velista ha detto:

    eh, bella domanda. teoricamente per col. 7, essendo valore iniziale, dovrebbe essere usato il cambio di gennaio (o del mese di apertura del cc), per col. 8 il cambio di dicembre e per col. 9 il cambio mensile che tra tutti ti restituisce il valore in eur del cc maggiore (in pratica il cambio mensile tra i 12 in cui l’eur risultava più “forte” contro chf). questo IN TEORIA, e basandosi sui termini valore iniziale, finale e massimo. ciao

  86. RobinReg ha detto:

    Per un conto deposito quale codice si deve inserire nella colonna 3 del rigo RW1 ? Scorrendo la tabella il codice più adatto dalla TABELLA CODICI INVESTIMENTI ALL’ESTERO E ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA sembra essere:
    CONTI CORRENTI E DEPOSITI ESTERI……………………………..1
    Ma se quella colonna contiene 1, le istruzioni del fascicolo 2, a pagina 36, dicono chiaramente che l’IVAFE si applica in misura fissa (34,20 euro).
    Quindi, istruzioni alla mano, per cd all’estero si deve pagare 34,20 euro.

  87. andrea70ge ha detto:

    no non è così…cod 1 conti correnti e depositi esteri ma per depositi esteri si intendono libretti di risparmio non i conti deposito.Questi ultimi non hanno il minimo 34,20 ed è necessario mettere un altro codice come il 14(?).
    PAG36 ISTRUZIONI QUADRO RW 2014 parla di giacenza media annua solo per CONTI CORRENTI E LIBRETTI DI RISPARMIO(che, in senso “atecnico” sono intesi come “depositi”)…i conti deposito sono un’altra cosa

  88. RobinReg ha detto:

    OK, ma che cosa consente di distinguere un “Conto deposito” da un “Libretto di risparmio” in paesi esteri dove questi termini italiani non vengono usati ?

    Il conto lussemburghese Advanzia che cos’è ?

    Il “Livret A” francese (rendimento fissato per legge dallo Stato francese per tutelare il piccolo risparmio fino a 22.950 euro) che cos’è ?

    Il PEL francese (una sorta di libretto di risparmio con rendimento fissato per legge dallo Stato francese fino a circa 60mila euro per favorire il risparmio finalizzato all’acquisto immobiliare) che cos’è ?
    Esiste qualche circolare dell’Agenzia che faccia chiarezza su queste situazioni ?

  89. andrea70ge ha detto:

    Hai perfettamente ragione….da una risposta dell’ADE Il rapporto di conto corrente, ai sensi dell’articolo 1852 e ss. del codice civile, si caratterizza per lo svolgimento di un ‘servizio di cassa’ da parte dell’intermediario che si obbliga a compiere
    operazioni di incasso e pagamenti su istruzione e nell’interesse del cliente (correntista). Chi intende aprire un conto corrente, quindi, non si propone di realizzare un investimento…sui conti correnti l’imposta di bollo è prevista in misura fissa su base annua, pari ad euro 34,20 per le persone fisiche e ad euro 100,00 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.La tassazione dei conti deposito(liberi o vincolati), è, invece, stabilita in misura proporzionale, pari all’1,5 per mille annuo a partire dal 2013.
    Il libretto di risparmio o deposito a risparmio è un rapporto supporto cartaceo fornito dalle banche dopo l’apertura di una posizione . In esso vengono riportate tutte le operazioni contabili effettuate (prelievi, versamenti,interessi, spese,stipendio, pensione,etc)

  90. RobinReg ha detto:

    Siccome devo compilare solo i quadri RM e RW di Unico, devo per forza rivolgermi a un CAF per la spedizione telematica (30 euro) oppure posso fare da me ?

  91. andrea70ge ha detto:

    puoi fare da te…se vuoi puoi richiedere pin all’ade e compilarti l’unico web da solo

  92. RobinReg ha detto:

    Lo scorso anno in questo sito c’era un link per scaricare un file Excel per calcolare la giacenza media annuale su conti correnti. Serve per il quadro RW.
    Qualcuno sa dove trovarlo ?
    Grazie

  93. grazie per il link!

  94. marcello ha detto:

    Rileggendo le istruzioni per la compilazione del quadro RW mi sono sorti alcuni dubbi circa la colonna 8. Nell’anno 2013 possedevo presso Pfinance in Svizzera un conto corrente privato ed un conto e-deposito, ambedue in franchi svizzeri; nel mese di gennaio, per necessità familiari, decisi di azzerare il conto e-deposito, trasferendo la consistenza sul conto privato e contemporanemente, bonificando tale importo sul mio c/c in Italia. Quindi di fatto il tutto si è concretizzato con un accredito puramente virtuale del conto privato, propedeutico al bonifico di rimpatrio. La domanda che mi pongo e che mi lascia nel dubbio è, se questo movimento puramente contabile dal conto e-deposito, al conto privato che non impatta minimamente sul valore medio di giacenza di quest’ultimo, essendo l’operazione di rimpatrio avvenuta contestualmente, ovvero lo stesso giorno, in colonna 9), l’importo smobilizzato, mi va ad incrementare il valore massimo del c/c? :
    – consistenza c/c privato al 1/1, al cambio € 4500
    – consistenza conto e-deposito al 1/1 al cambio € 9000
    – 21/1 giro conto dal c. e-deposito, al c/c privato € 9000
    – 21/1 bonifico dal c. privato al c/c italiano € 10000
    – 21/1 saldo del conto privato € 3500
    Questo fino alla fine dell’anno.
    Il valore max da indicare in colonna 9) è pari a € 13500 o € 4500?
    Se qualcuno può darmi un’indicazione, avrebbe tutta la mia gratitudine. Grazie

  95. alfio1 ha detto:

    RW: cosa s’intende per “titolare” e “società o altra entità giuridica” ?
    Leggendo le istruzioni alla compilazione del modello RW, con riferimento alle colonne 2 e 20 (dei righi da RW1 a RW5), si parla di “titolare effettivo” e di “società o altra entità giuridica”. E’ da poco che sto esaminando queste indicazioni per compilare il quadro ma non riesco a capire se per “titolare” s’intende quello del rapporto finanziario (intestatario del conto corrente, libretto o conto deposito) oppure “titolare (o contitolare) di società all’estero (es.:una partecipata)”. Siccome sul punto non mi sembra chiara questa indicazione, Voi come l’avete interpretata ?

  96. giovanni ha detto:

    Allora ci risiamo RW 2014.., proviamo a fare chiarezza piano piano: pongo la domanda e vediamo la risposta.
    Conto in PF : denominato E-CONTO DEPOSITO che codice metto in col 3 RIGO RW 1 ? Stabilito questo, i conteggi seguenti saranno piu’ semplici.
    Per quanto riguarda col. 6 RW1 x averi in chf il codice da inserire è sicuramente il numero 1 ( chiesto in banca )

  97. giovanni ha detto:

    Confermo di utilizzare ” valore di mercato – cod. 1 “.

  98. andrea70ge ha detto:

    secondo il mio modesto parere per il conto e-deposito in col 3 rigo rw non puoi mettere 1 che vale per i conti correnti e depositi(intesi come libretti)…scatterebbe in automatico il min 34,20 che vale per i conti correnti e per i libretti ma non per i conti deposito…io per il conto e-deposito metterei il 14….se metti 1 il software ti calcola i conti deposito come i conti correnti

  99. andrea70ge ha detto:

    ma scusa se metti 1 anche per i cd scatta il 34,20 che vale solo per i cc e libretti(depositi)…di una cosa sono certo che per i cc e depositi(libretti)si mette la giac media e c’è il minimo 34,2 sup a 5k…mentre sui conti depositi sarebbe da mettere il valore finale(al limite la giacenza media )0,15%

  100. giovanni ha detto:

    Confermo anche in questa discussione quanto da te scritto,,,codice 14 senza alcun dubbio.

  101. andrea70ge ha detto:

    io penso che sia giusto così…cd 14—-cc e libretti(depositi) 1…..infatti l’anno scorso per il minimo 34,20 su ivafe RM si doveva barrare con una X solo in caso di cc e libretti…era scritto proprio così…solo cc e libretti…

  102. il_velista ha detto:

    secondo me il valore massimo è 13500. magari solo per pochi istanti ma su quel conto il saldo ha toccato i 13500. è molto incerto, si potrebbe discuterne all’infinito, io metterei 13500. ciao

  103. marcello ha detto:

    Riflettendo penso che tu abbia ragione e comunque è meglio abbondare, come dicevano i latini. Seguirò il tuo consiglio. Grazie e teniamoci in contatto nei prossimi giorni. Un saluto.

  104. andrea70ge ha detto:

    13500 euro anche per me valore max…21/1 il cc svizzero ha toccato i 13500 euro

  105. alfio1 ha detto:

    Piccolo risparmio ha fatto conoscere a molti di noi conti esteri di vari paesi (Belgio, Francia, Lussemburgo, Svizzera, etc.). Io, per esempio, ho -come penso un certo numero di lettori di PR- un rapporto con Fortuneo, con Keytrade e con Advanzia. Questi rapporti bancari AI FINI DELL’IVAFE come dovrebbero essere considerati ? Come dei “conti correnti” (si possono in effetti fare bonifici a chiunque da Fortuneo e Keytrade) oppure come dei conti deposito di puro rendimento (forse è il caso di Advanzia dove invece si bonifica denaro solo verso conti predefiniti del depositante) sebbene ai tassi comunque bassissimi del periodo ? Non sarebbe male che fossero riepilogati i principali conti esteri in uso da parte dei lettori di PR ai fini di come vanno considerati ai fini dell’IVAFE per non sbagliare. Grazie in anticipo per qualsiasi eventuale contributo

  106. Luca ha detto:

    Affermazione:
    rw obbligatorio per depositi,valori,barche,case e.. “detenuti al 31 DIC. “.
    Domanda: sequesto è vero i bonifici diretti all’Hotel Ritz-Carlton di DUBAI,dove vivo 4 mesi l’anno ,oppure operazioni internet bollette luce,affitto casa,ecc.. ,che non sono depositati o accumulati o detenuti,ma spesi,sono da dichiarare?

    Risposta:?

    GRAZIE

  107. tali movimentazioni sono riconducibili a spese, in più tracciate perché effettuate a mezzo bonfiico. ritengo quindi che non sia necessario dichiararle.

    una domanda invece l’avrei io: con due mesi e un giorno in più di permanenza a Dubai potresti dichiararti fiscalmente residente a Dubai, non hai ancora pensato a questa possibilità?

  108. Luca ha detto:

    Intanto GRAZIE.il problema è che se mi mandano in Nepal altrettanti mesi?Ho un lavoro che mi porta diversi mesi l’anno in diversi paesi e non ho mai capito come il nostro fisco interpreta la parola:” ….omissis … DETENUTI all’estero .” Io ho un conto risparmio in Postfinance con €50,ma mi guardo bene da toccarlo ,anche perché mi hanno dato una carta azzurra per accedere e una gialla che non so se è un pos o una carta.Mi piacerebbe usarlo ,ma poi devo dichiarare ogni anno RW, (mentre ora non faccio nessuna denuncia dei redditi perché nullatenente e con stipendio tassato alla fonte),quindi pago le spese direttamente dal conto che tengo in Italia.Il mio commercialista non è preparato come te,quindi ti dovrò una parcella.Grazie ancora e complimenti per il sito .ciao

    —-Messaggio originale—-

    Da: notifications@disqus.net

    Data: 22/08/2015 16.17

    A:

    Ogg: Re: Comment on Nuovo quadro RW: ecco le novità

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    “tali movimentazioni sono riconducibili a spese, in più tracciate perché effettuate a mezzo bonfiico. ritengo quindi che non sia necessario dichiararle.
    una domanda invece l’avrei io: con due mesi e un giorno in più di permanenza a Dubai potresti dichiararti fiscalmente residente a Dubai, non hai ancora pensato a questa possibilità?”

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    A new comment was posted on PiccoloRisparmio

    Massimiliano Brasile

    tali movimentazioni sono riconducibili a spese, in più tracciate perché effettuate a mezzo bonfiico. ritengo quindi che non sia necessario dichiararle.una domanda invece l’avrei io: con due mesi e un giorno in più di permanenza a Dubai potresti dichiararti fiscalmente residente a Dubai, non hai ancora pensato a questa possibilità?

    10:17 a.m., Saturday Aug. 22

    |

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    to Massimiliano Brasile

    Massimiliano Brasile’s comment is in reply to

    Luca:

    Affermazione:
    rw obbligatorio per depositi,valori,barche,case e.. “detenuti al 31 DIC. “. Domanda: sequesto è vero i bonifici diretti all’Hotel Ritz-Carlton di DUBAI … Read more

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  109. Luca ha detto:

    Salve ,
    Massimiliano Brasile,avrei bisogno di aiuto.Vorrei comprare in Germania co bonifico €100.000 di oro fisico da detenere in Germania e lasciarlo là senza venderlo (per gli eredi).Domande:
    -il quadro RW come lo compilo,con codice come riportato in appendice ,IBAN banca tedesca e mia,cifra di acquisto,ecc..
    Gli anni seguenti ,non essendoci movimentazioni devo ricopiarlo uguale paro paro?
    -quale tassazione pago ?
    GRAZIE

  110. la domanda è interessante, per molti punti di vista e non so se riesco a trovare una risposta adeguata. cerco di andare per ordine.

    – trattandosi di un acquisto, peraltro tracciato, per il trasferimento in sé è compito dell’intermediario (la tua banca) informare la Banca d’Italia (UIF) e non devi preoccupartene tu;
    – lasciando l’oro in Germania, non stai trasferendo metallo prezioso all’interno della UE ( rif. http://uif.bancaditalia.it/normativa/norm-op-oro/ ) e non è necessaria quindi una tua dichiarazione sull’oro;
    – nella Circolare
    28/E/2012 dell’AdE ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77/Cir02.07.12.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77 ) l’oro fuoriesce dalla definizione di prodotti finanziari, non è quindi soggetto a IVAFE;
    – trattandosi inoltre di oro da investimento (presumo) non è tassato all’interno della UE (dato che non c’è dogana).

    in conclusione, resta solo la movimentazione da dichiarare l’anno prossimo, dato che effettivamente fai una movimentazione superiore ai 10k, mentre non so quale sarà la dichiarazione da presentare dall’anno successivo, dato che hai acquistato un bene fisico e non lo smobilizzi generando plus-valenze…

    forse nel tuo caso conviene scrivere direttamente all’Agenzia per avere il loro parere; magari ci fai sapere cosa ti dicono?

  111. Luca ha detto:

    Sei GRANDE-GRANDE-GRANDE come te sei GRANDE solamente tu.
    GRAZIE 1000

  112. Luca ha detto:

    Risposta AdE:bisogna comunicare in ETERNO (anche se tutto è fermo e uguale),perché la legge dice di fare RW per consistenze al 31 Dic. di OGNI anno. Compreso C/C con €1 sempre fermo.
    W l’itaglia,ciao

  113. quindi, anche se converti i contanti in oro devi dichiararlo come consistenza, ma ti hanno confermato che non ci paghi IVAFE sopra?

  114. Luca ha detto:

    esatto non paghi ASSOLUTAMENTE IVAFE perché a Gen.2014 l’ EU ha sanzionato l’itaglia perché lo faceva questo e nemmeno i 34€ del c/c se è depositato in cassetta (senza conto collegato).
    Penso bisognerà attivare studi di tipo diverso,altrimenti ad essere onesti ti rovini il fegato.
    Ora l’unico modo per avere i tuoi soldi tassati alla fonte come me devi comprare oro fisico e nasconderlo sul Cervino.Ho provato a chiedere il MIO cash alla mia banca dove mi conoscono moooolto bene ,mi guardavano come un delinquente.Minacce di segnalazione per controllarmi cosa …lo stipendio dello stato? Boh ,io micio ,micio compro Kinebar trattati in tutto il mondo come cash. E’ VIETATO portare oro all’estero senza dichiararlo………ma come sono belle le passeggiate il alta montagna…….
    CIAO

  115. anche a me stanno simpatici i kinebar, ma non supponevo fossero così liquidi (mi fa piacere saperlo). purtroppo il discorso contanti da noi è minato dagli abusi che ci sono e ci sono stati, all’estero è diverso.

Grazie.