I prudenti lettori di questo blog, fiutata da tempo l’aria pessima che tira, già da anni hanno abbandonato i bond, e ancor prima le azioni, per sposare i conti di deposito. Per ques’ultimi, che continuano ad essere equiparati ai c/c tradizionali, non sono previste novità. Per cui al momento possiamo dormire sonni tranquilli.
Al contrario aspetteremmo invece con soddisfazione la ventilata riduzione al 20% dell’imposta sugli interessi, contro l’assurdo e impopolare 27% attuale. Se ne è parlato in occasione di questa manovra fiscale ma il mio fiuto percepisce che su questa proposta i signori del governo non hanno purtroppo fretta.
E se in futuro, visto il loro crescente successo che non potrà passare inosservato, dovessero estendere la superimposta anche ai conti di deposito? Allora sarà per noi l’occasione di spostare definitivamente non più una semplice quota ma bensì l’intero montante dei nostri risparmi nei conti esteri che già abbiamo acceso e della cui accensione non possiamo che sentircene sempre più soddisfatti.







