Sinergie (2) – ContoTascabile & PostFinance [RE-POST]
Scritto da Massimiliano Brasile il 31 dicembre 2008 in conti-correntiLeggendo vari fogli informativi di conti correnti online compaiono sempre dei costi applicati ai bonifici diretti a paesi non appartenenti all’Unione Europea pur sempre in Euro.
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Sinergie (2) – ContoTascabile & PostFinance
Scritto da Massimiliano Brasile il 13 agosto 2008 in conti-correntiLeggendo vari fogli informativi di conti correnti online compaiono sempre dei costi applicati ai bonifici diretti a paesi non appartenenti all’Unione Europea pur sempre in Euro.
Non è il caso però del ContoTascabile, che con la limitazione di poter movimentare al massimo 50.000 euro (mensili), permette di effettuare bonifici SEPA gratuiti anche verso la Svizzera (vedi foglio informativo in pdf).
Quale beneficio migliore quindi di usarlo per trasferire i fondi verso un conto PostFinance!
Da PostFinance i bonifici verso l’Italia sono gratuiti (aderiscono a SEPA) e quindi al costo di 1€ al mese è possibile usufruire di un servizio di trasferimento Italia-Svizzera e trasformare la multifunzione di CheBanca in un quasi-bancomat anche per PostFinance.
Tanto per fare un esempio, un solo bonifico da una banca online verso la Svizzera può costare tra i 7€ – 10€ (Mediolanum) e tra i 13€ – 15€ (WebSella, IWBank) o molti di più (BancoPosta/BancoPostaClick).
Con ContoTascabile pagando 12€ si ha diritto a bonifici SEPA illimitati.
Investimento al 4,70% netto?
Scritto da Massimiliano Brasile il 14 giugno 2008 in conti-di-depositoPoco pubblicizzati, ma molto apprezzati da chi osserva periodicamente le emissioni dei Buoni Fruttiferi Postali. L’attenzione in questo momento è concentrata sui buoni a 18 mesi della serie 1H8 emessi a partire dal 1° giugno 2008.
Il tasso applicato è pari al 3,55 lordo (con la ritenuta fiscale del 12,5%, pari al 3,11% netto). I buoni sono privi di commissioni e non è richiesta l’apertura di un portafoglio titoli. Per la gestione occorre un conto corrente postale (ma non è più necessario aprire un conto BancoPosta dato che si può aprire il nuovo BancoPostaClick risparmiando il canone di 30,99€ annuali che permette la sottoscrizione online dei buoni) o un datato, ma funzionale Libretto nominativo ordinario, dai costi di accensione, gestione e chiusura gratuiti (vedi foglio informativo in pdf). Per quest’ultimo ci si deve chiaramente recare in un ufficio postale abilitato per la sottoscrizione dell’investimento. Il disinvestimento comporta la restituzione di tutto il capitale e a partire dai 6 mesi di anzianità dell’investimento vengono riconosciuti gli interessi su base trimestrale.
La notizia interessante riguarda il mantenimento dell’investimento per la durata di 18 mesi. Alla fine del prospetto compare una tabella di coefficienti moltiplicativi che permette di calcolare immediatamente la somma che verrà rimborsata a seconda del trimestre entro il quale si recede. Per cui se recedo alla fine del 12-esimo mese, verrà corrisposto esattamente il 3,11% di interesse. Mentre se aspetto la scadenza naturale del 18-esimo mese, l’interesse corrisposto sarà del 4,70%.. ma spalmato su tutto l’investimento! Quindi ripartendolo sull’anno resta comunque un 3,11% circa per i primi 12 mesi e un 1,59% circa per l’ultimo semestre.
Con lo stesso calcolo, un Santander Time-Deposit corrisponderebbe quasi il 6% netto (5,91%) e il conto Advanzia il 5,64% netto (penalizzato quest’ultimo con la prossima euritenuta al 20%).
Al di là dei calcoli, resta comunque un’offerta da valutare per chi non ha interesse a gestire gli investimenti periodicamente, tramite bonifici o movimentazioni online e si accontenta di un interesse più basso ma garantito. Inoltre il taglio minimo è di 50€ e l’assenza di spese (con un libretto ordinario) rende l’offerta davvero alla portata di tutti i risparmiatori.
BancoPostaOnline vs BancoPostaClick
Scritto da Massimiliano Brasile il 1 giugno 2008 in conti-correntiE’ partito da due settimane il conto online delle Poste Italiane denominato BancoPostaClick.
Era stato anticipato che non avrebbe avuto il canone di 30,99€ del corrispondente BancoPosta, ma le differenze vanno valutate con la versione online per via dell’operatività che viene offerta.
Infatti pur avendo creato un prodotto distinto, a differenza di quanto offerto dal mercato, continua a sussistere il limite temporale sull’operatività compreso tra le 06.00 e le 23.30 (se non le 21.00 per alcune operazioni) già presente su BancoPosta e anche su PostePay. Tutte le banche cosiddette online offrono infatti 24h di operatività a fronte di tassi di interesse e spese solitamente azzerati (non ci guadagno e non ci perdo).
Ci si aspettava quindi che venissero limati i costi corrispondenti nella versione online, ma pur eliminando il canone restano tutta una serie di costi che sembrano davvero ingiustificati dal momento che se opero online eseguo parte del lavoro che dovrebbe compiere comunque l’impiegato allo sportello. I bonifici infatti mantengono il costo di 1€ presente sia su BancoPosta che PostePay, così come resta il costo di 1€ per il pagamento dei bollettini.
Paradossalmente l’unico vantaggio effettivo di questo conto rispetto a qualunque conto online è rappresentato dalla possibilità di versare e ritirare denaro da uno sportello fisico il sabato su tutto il territorio nazionale, filosofia decisamente opposta a quella di una banca online che evidentemente offrendo servizi online (ed abbattendone i costi) non può offrire sul territorio. Oltre ovviamente alla possibilità di poterlo aprire online (ma se non si è titolari di un c/c dal quale effettuare un bonifico, deve essere comunque effettuato il riconoscimento recandosi presso un ufficio postale).
Se si analizzano le forme di investimento delle Poste c’è l’assicurazione che si possa operare sui Buoni Fruttiferi Postali così come sui Libretti di Risparmio, anche se personalmente dubito esista per essi l’operatività online. E se comunque ho necessità di andare allo sportello come utente di BancoPostaClick devo attendermi dei costi decisamente elevati per le commissioni applicate.
Come qualcuno si chiederà, cosa m’impedirebbe di presentarmi come semplice utente “senza” conto online e pagare in contanti per evitare tali commissioni?
Quindi resta inspiegabile come mai si sia scelto di non abbattere maggiormente i costi dell’operatività online, se l’intenzione era quella di offrire davvero un’offerta convincente.
Siamo ancora molto lontani dalle condizioni offerte da altre poste, neanche troppo lontane!
Un vantaggio comunque per entrambe le offerte riguarda la possibilità di agganciare una sim postemobile al conto e operare direttamente dal telefonino.







