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	<title>PiccoloRisparmio &#187; francia</title>
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	<description>piccoli investimenti in Europa e offshore, MiniRisparmio unico blog italiano presente anche sui telefonini Nokia, energie alternative</description>
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		<title>Banche francesi: istruzioni per chi non ha utenze intestate</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 10:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Corradi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conti esteri]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>

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		<description><![CDATA[In fase di apertura conto a distanza le banche francesi richiedono inderogabilmente, come prova della residenza, la bolletta di un’utenza intestata. Requisito che non tutti hanno in quanto sovente intestata ad un familiare. Ecco come fare. La soluzione al problema sono le banche stesse ad indicarla: bisogna allegare una dichiarazione (in francese) firmata dal titolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p style="text-align: justify">In fase di apertura conto a distanza le banche francesi richiedono inderogabilmente, come prova della residenza, la bolletta di un’utenza intestata. Requisito che non tutti hanno in quanto sovente intestata ad un familiare. Ecco come fare.</p>
<p style="text-align: justify"></div><span id="more-6334"></span><div class="post-content"></p>
<p style="text-align: justify">La soluzione al problema sono le banche stesse ad indicarla: <strong>bisogna allegare una dichiarazione (in francese) firmata dal titolare dell’utenza il quale attesti che il richiedente l’apertura conto dimora presso di lui</strong>. Ne va allegata la copia del suo documento d’identità (C.I. o passaporto) e ovviamente la bolletta a questi intestata.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="text-decoration: underline">Non è possibile sostituire, come molti potrebbero essere portati a pensare, tale procedura con un certificato di residenza. Non verrebbe accettato.</span></p>
<p style="text-align: justify">Ecco il facsimile di attestazione:</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong>Attestation d&#8217;hébergement</strong></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">Je<strong> </strong>soussigné <strong>Rossi Mario</strong>, né le 05/08/1950 à Milano (Italie), demeurant à <strong>Milano (Italie)</strong> en <strong>via Della Stazione n. 1, </strong></p>
<p style="text-align: center">certifie</p>
<p style="text-align: justify">sur l&#8217;honneur héberger à mon domicilie ci-dessus mentionné:</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rossi Pierino</strong>, né le 30/09/1980 à Milano (Italie).</p>
<p style="text-align: justify">En outre, par la présente, je m&#8217;engage à prévenir votre Banque en cas de changement de domicile de la personne viseé ci-dessus.</p>
<p style="text-align: justify">Je déclare avoir connissance de la réglementation relative aux attestations ou joustificats faisant état de faits matériels inexacts.</p>
<p style="text-align: justify">Fait à Milano (I), le 22/06/2011</p>
<p style="text-align: justify">Lu et approuvé</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Mario Rossi</strong></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Tassa sulla ricchezza: l&#8217;extrema ratio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 05:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[conto estero]]></category>
		<category><![CDATA[elusione]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[giuliano amato]]></category>
		<category><![CDATA[tassa ricchezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ne ha parlato chiaramente Giuliano Amato: in casi estremi di necessità di rientro del bilancio pubbblico italiano si può , secondo lui, considerare una tassa sulla ricchezza. Tale che un cittadino che possiede uno yatch con bandiera estera (sistema che oggi permette di eludere il fisco italiano) arrivi a pagare le tasse in base alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p>Ne ha parlato chiaramente <strong>Giuliano Amato</strong>: in casi estremi di necessità di rientro del bilancio pubbblico italiano si può , secondo lui, considerare una tassa sulla ricchezza.</p>
<p></div><span id="more-6304"></span><div class="post-content">Tale che un cittadino che possiede uno yatch con bandiera estera (sistema che oggi permette di <strong>eludere il fisco</strong> italiano) arrivi a pagare le tasse in base alla proprietà indifferentemente da dove sia &#8220;collocato&#8221; il bene. In tal modo potrebbe essere per <strong>depositi all&#8217;estero e per immobili</strong>.</p>
<p>Lo stile è lo stesso della tassa sulla ricchezza francese, da me già da tempo indicata come copiabile nel caso di effettiva necessità di entrate in tempi brevi.</p>
<p>Preciso che tale ipotesi è solo al momento una <strong>ipotesi </strong>ed è solo una proposta fatta da Amato. Tuttavia con la stessa precisione vi ricordo che il Paese ha da un lato l&#8217;Ue che chiede rigore (e manovra di rientro), dall&#8217;altro una crescita che è bassa ed in mezzo il fattore tempo, l&#8217;unico ago della bilancia che in presenza di fattivi cambi di rotta economica può determinare la nostra sopravvivenza economica oppure la nostra mutazione in &#8220;<em>colonia</em>&#8221; di qualche altro Stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Aprire un conto all&#8217;estero: Francia (6)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 20:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Corradi</dc:creator>
				<category><![CDATA[conti-correnti]]></category>
		<category><![CDATA[bnp paribas]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[livret a]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra banca francese che pare predisposta ad accendere conti a distanza anche ai non residenti. Una opportunità ancora tutta da sondare, ma che rappresenta una grande opportunità perché stiamo parlando della più grande banca francese. Si chiama Bnp Paribas.net, è la filiale online della più grande e blasonata banca francese. Inaugurata da circa un anno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p style="text-align: justify"><em>Un&#8217;altra banca francese che pare predisposta ad accendere conti a distanza anche ai non residenti. Una opportunità ancora tutta da sondare, ma che rappresenta una grande opportunità perché stiamo parlando della più grande banca francese.</em></p>
<p style="text-align: justify"></div><span id="more-5707"></span><div class="post-content">Si chiama <a href="http://www.bnpparibas.net/banque/portail/particulier/HomePage?type=site" target="_blank">Bnp Paribas.net</a>, è la filiale online della più grande e blasonata banca francese. Inaugurata da circa un anno, negli ultimi tempi ha implementato il form  di <a href="https://www.secure.bnpparibas.net/banque/portail/particulier/Fiche?type=folder&amp;identifiant=Entrer_en_contact_avec_la_NET_Agence_20090901074131&amp;bloc=Ouvrir_compte_en_2_etapes" target="_blank">apertura conto online</a> disponendolo in modo da apparire inequivocabilmente aperto anche ai non residenti francesi.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="text-decoration: underline">Tra i documenti da inviare loro in allegato alla domanda (fotocopia C.I., bolletta utenza, assegno di importo minimo € 50,00) sorprende il fatto che non venga richiesto il RIB di una banca francese, mentre il consueto assegno richiesto non deve necessariamente essere di una banca francese ma è ammesso che sia di un istituto bancario dell’area Ue. Tutti questi elementi depongono a mio parere inequivocabilmente a favore di una apribilità anche a noi stranieri.</span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Per chi era alla ricerca di una grande banca francese apribile a distanza, senza troppi adempimenti burocratici, senza richiesta di assegno dall’importo troppo elevato da apparire rischioso spedirlo per posta, credo che si possa affermare di aver trovato la banca  giusta.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il conto non presenta costi di gestione e, per quanto riguarda l’offerta di <a href="http://www.bnpparibas.net/banque/portail/particulier/HomeUnivers?type=univers&amp;identifiant=NET_Epargne_20070709044946" target="_blank">prodotti di risparmio</a>, il più appetibile è il famoso<strong> Livret A </strong>(per cifre fino a € 15.300) con il 2% di rendimento, viene offerto anche il <em>Compte sur Livret</em>, che però offre al momento un modesto 1,25% di rendimento.</p>
<p style="text-align: justify">Personalmente non ne ho testato l’apertura in quanto come depositi bancari in Francia sono al momento già sufficientemente posizionato, voglio però sperare che tantissimi lettori di PiccoloRisparmio lo faranno al posto mio, perché questa è davvero una grande banca. Vi aspetto quindi numerosi a questo importante appuntamento.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Aprire un conto all&#8217;estero: Francia (5)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 05:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[conti-correnti]]></category>
		<category><![CDATA[boursorama]]></category>
		<category><![CDATA[capital 2010]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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		<category><![CDATA[societe generale]]></category>

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		<description><![CDATA[La rinomata banca francese Boursorama offre la possibilità di aprire un conto non residenti a distanza. Grazie alla disponibilità di alcune persone, abbiamo testato la fattibilità di tale procedura. Si deve compilare il formulario (vedi alla fine dell’articolo), mettendo in allegato i documenti richiesti versione italiana (es. bolletta enel, iban italiano, carta identità). Per l&#8217;apertura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><div>La rinomata banca francese <strong>Boursorama</strong> offre la possibilità di aprire un conto non residenti a distanza. Grazie alla disponibilità di alcune persone, abbiamo testato la fattibilità di tale procedura.</div>
<p></div><span id="more-5686"></span><div class="post-content"></p>
<div>Si deve compilare il <strong>formulario </strong>(vedi alla fine dell’articolo), mettendo in allegato i documenti richiesti versione italiana (es. bolletta enel, iban italiano, carta identità). Per l&#8217;apertura è richiesto un <strong>versamento di 300 euro</strong>, di solito richiedono la spedizione di un assegno non trasferibile intestato a voi. Potete spedirne uno tratto dal vostro conto italiano oppure allegare una lettera in cui precisate che preferite fare un <strong>bonifico </strong>all&#8217;apertura non appena ricevete il <strong>RIB </strong>(iban francese) tramite email. Una volta ricevuta la documentazione (circa una settimana dalla data di spedizione) Boursorama vi invierà un mail in cui vi indica il Rib al quale fare il bonifico (sarebbe opportuno, ma non obbligatorio, anche inviare una mail in risposta con i riferimenti del bonifico eseguito). Ricevuto il bonifico la Banca vi invierà una lettera con i codici di accesso web, per poter entrare nel sistema. Dall&#8217;home banking potete aprire <strong>livret A</strong>, e Compte sur Livret, ambedue per ora al 2% (di solito il Csl è superiore, non mi stupirebbe un prossimo ritocco).</div>
<div>Il conto Boursorama è gratuito, ma se volete usufruire di un <strong>bonus di 30 eur</strong> (in alcuni periodo promozionali come ora a marzo è di <span style="color: #0000ff;"><strong>60 eur</strong></span>) all&#8217;apertura, è sufficiente richiedermi il code offre (codice offerta) inviandomi un Ticket tramite la <a title="Apri un ticket" href="http://piccolorisparmio.eu/index.php/tickets-3.html" target="_blank"><strong>pagina dei Contatti</strong></a> (in alto a destra) . Non pagate e ci guadagnate.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div><a title="Boursorama" href="http://www.boursorama.com/" target="_blank"><strong>Boursorama</strong></a> fa parte del gruppo <strong>Societé Generale</strong> ed è stata eletta banca più economica da Capital 2010, nonchè gode di riconoscimenti per il servizio clientela.</div>
<div>Il conto <strong>non costa nulla</strong>, idem la maggior parte dei servizi (bonifici sepa, e-c, spedizione assegni, ecc), ed avete la possibilità di aprire un <strong>conto deposito al 2% senza plafond</strong>, nonchè di aprire un <strong>livret A al 2% plafond 15300 euro</strong>, o anche un conto titoli a costi concorrenziali.</div>
<div>L’apertura del conto e dei servizi collegati è sempre soggetta alla valutazione della banca (consiglio di aprire solo il conto e poi gestire il resto delle vostre richieste direttamente online). Una volta aperto avrete una equipe di riferimento da contattate telefonicamente o via mail per ogni necessità con orari molto estesi di reperibilità.</div>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Formulaire_ouverture_cav on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/48786298/Formulaire-ouverture-cav">Formulaire_ouverture_cav</a> <object id="doc_20306" style="outline: medium none;" width="100%" height="600" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="opaque" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="FlashVars" value="document_id=48786298&amp;access_key=key-175i44gpefn36dj0m3ke&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="doc_20306" style="outline: medium none;" width="100%" height="600" type="application/x-shockwave-flash" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" wmode="opaque" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" FlashVars="document_id=48786298&amp;access_key=key-175i44gpefn36dj0m3ke&amp;page=1&amp;viewMode=list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong>*** Aggiornamento del 16/03/2011 ***</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></div>
<div>Conviene, in sede di compilazione del modulo di apertura conto Boursorama, compilare la parte relativa all&#8217;apertura del <strong>Livret A</strong> e/o del <strong>Compte sur Livret</strong>, così ve li troverete già aperti.</div>
<div>Poichè si aprono ambedue con <strong>minimo 10 euro</strong> troverete che dal vostro primo versamento di 300 euro con bonifico saranno &#8220;girati&#8221; 10 euro per ciascuna delle due forme di risparmio che vorrete aprire.</div>
<div>I suddetti saldi (livret A e Csl) non potranno scendere sotto i 10 euro pena la chiusura. Questo è fissato per regolamentazione francese e vale, (seppur con diversi montanti di saldo minimo) anche per le forme come <strong>Pel </strong>(minimo 225 eur) e <strong>Cel </strong>(300 eur).</div>
<div style="text-align: center;">
<p><strong><strong> </strong></strong></p>
<p><strong> </strong><strong>*** Aggiornamento del 22/04/2011 *** </strong></p>
</div>
<div style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></div>
<div>
<div>Per usufruire dell&#8217;<strong>accredito del bonus</strong> di apertura su invito di un altro correntista, se avete un indirizzo francese perchè studiate o lavorate in Francia anche se per alcuni mesi, dovete indicarmi nel ticket che inviate il vostro<strong> nome, cognome, email, e CAP</strong> (codice avviamento postale) al fine che vi possa fare inviare da Bourso la mail di invito all&#8217;apertura.</div>
<div>Riceverete una mail con un link, cliccateci sopra e potrete compilare il modulo di apertura direttamente online, poi stamparlo ed inviarlo alla banca.</div>
<div>Per i residenti in Italia è oppurtuno inviare i medesimi riferimenti, però dovrete stampare il modulo, compilarlo a mano e inserire nello spazio &#8220;code offre&#8221; il riferimento che vi inviero&#8217; io per mail (sottolineatelo bene affinchè lo vedano subito) su vs richiesta tramite ticket. Monitorate la situazione e il mese dopo l&#8217;apertura se non ricevete nulla scrivete.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong>*** Aggiornamento del 24/06/2011 ***</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>CODE OFFRE</strong>:</div>
<div>
<div>-se avete una<strong> residenza in Francia</strong>: mandatemi un ticket (lo trovate in alto nel sito nel link dei contatti) comunicandomi la vostra email, il vostro Cap di residenza francese e il vostro nome e cognome. Vi verrà inviata una mail da Boursorama con un link, c&#8217;è da cliccare su quel link e da compilare i campi per aprire il conto. Solo le lo aprite da quel link vi sarà riconosciuto il <span style="color: #0000ff;"><strong>bonus di apertura (attualmente 60 euro)</strong></span>;</div>
<p>- se siete <strong>residenti in Italia</strong> e non avete indirizzi in Francia: mandatemi sempre un ticket, vi risponderò col codice offre e con le indicazioni operative da seguire per aprire il conto.</p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Francia:  Livret A al 2% ?</title>
		<link>http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/francia-livret-a-al-2.html</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 06:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Corradi</dc:creator>
				<category><![CDATA[conti-di-deposito]]></category>
		<category><![CDATA[cortal consors]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[livret]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo il sito francese Guide-Epargne dal 1 febbraio prossimo il tasso applicato al Livret A dovrebbe salire al 2% contro il precedente 1,75%. Se così andrà realmente l’interesse dei piccoli risparmiatori, anche stranieri, verso questo interessante prodotto francese dovrebbe riacutizzarsi sensibilmente. Del Livret A abbiamo parlato più volte su questo blog, è una particolare tipologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p style="text-align: justify">Secondo il sito francese <a href="http://www.francetransactions.com/epargne/Livret-A.html" target="_blank">Guide-Epargne</a> dal <strong>1 febbraio</strong> prossimo il tasso applicato al Livret A dovrebbe salire al <strong>2%</strong> contro il precedente <strong>1,75%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"></div><span id="more-5531"></span><div class="post-content"></p>
<p style="text-align: justify">Se così andrà realmente l’interesse dei piccoli risparmiatori, anche stranieri, verso questo interessante prodotto francese dovrebbe riacutizzarsi sensibilmente.</p>
<p style="text-align: justify">Del <strong>Livret A</strong> abbiamo parlato più volte su questo blog, è una particolare tipologia di conto di deposito bancario che prevede un montante massimo di <strong>€ 15300</strong>, defiscalizzato per i francesi, accendibile anche agli stranieri non residenti, ovviamente senza che quest’ultimi possano beneficiare di defiscalizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify">Dalle informazioni in nostro possesso l’unico Livret A agevolmente accendibile a distanza dagli stranieri è quello offerto dalla <a href="https://www.cortalconsors.fr/Notre-offre/Livrets/Livret-A;jsessionid=50A4BC2FE1EEF6A5708E9DE17586F073.app212" target="_blank">Cortal Consors</a>, peraltro con una promozione in corso.</p>
<p style="text-align: justify">Unico difetto di questa banca online è che i bonifici in uscita verso l’estero non sono eseguibili attraverso l’area web riservata, ma unicamente attraverso l’invio di apposita richiesta scritta tramite lettera postale. Ma al di là di questo inconveniente la Cortal Consors rappresenta indiscutibilmente un&#8217;interessantissima opportunità da cogliere nell&#8217;ambito di una diversificazione dei propri risparmi all&#8217;estero.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Depositi esteri: già distribuiti gli interessi</title>
		<link>http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/depositi-esteri-gia-distribuiti-gli-interessi.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 05:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Corradi</dc:creator>
				<category><![CDATA[conti-di-deposito]]></category>
		<category><![CDATA[banca migros]]></category>
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		<category><![CDATA[unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Puntuali come sempre le banche estere hanno già accreditato gli interessi a frequenza annuale maturati sui conti di deposito. Occhio al Belgio. A differenza delle banche italiane, quelle estere si dimostrano  sempre puntualissime nell’accreditare nel medesimo giorno di valuta gli interessi annuali maturati sui conti correnti o  di deposito. In Svizzera (Postfinance e Banca Migros) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p style="text-align: justify;">Puntuali come sempre le banche estere hanno già accreditato gli interessi a frequenza annuale maturati sui conti di deposito. <strong>Occhio al Belgio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"></div><span id="more-5408"></span><div class="post-content">A differenza delle banche italiane, quelle estere si dimostrano  sempre puntualissime nell’accreditare nel medesimo giorno di valuta gli interessi annuali maturati sui conti correnti o  di deposito.</p>
<p style="text-align: justify;">In Svizzera (Postfinance e Banca Migros) e in Francia (Cortal Consors) li accreditano con data e valuta <span style="text-decoration: underline;">31 dicembre</span>. <strong>Tali interessi maturati andranno quindi dichiarati ineccepibilmente nel quadro RM di Unico già nel giugno prossimo in quanto distribuiti nel corso del’anno 2010</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"> In Belgio invece assistiamo a tempi di accredito anomalmente diversi</span>, anche se di pochissimo, <span style="text-decoration: underline;">una differenza che però è molto significativa dal punto di vista formale</span>. Keytrade e Fortuneo li accreditano in data e con valuta <span style="text-decoration: underline;">1 gennaio</span>. <strong>In questi casi bisogna fare molta attenzione perché trattandosi di interessi distribuiti nell’anno 2011 (anche se nel suo primo giorno) questi dovrebbero venire dichiarati nel quadro RM non a giugno prossimo (quando presenteremo la denuncia dei redditi maturati nel corso del 2010) ma nel giugno 2012 (quando presenteremo la denuncia dei redditi maturati nel 2011)</strong>. Questo è un particolare non di poco conto che va assolutamente valutato e tenuto in considerazione, e di cui invito a chiedere conferma alla banca stessa, affinché <strong>non accada che ci siano poi divergenze tra lo scambio di informazioni fiscali tra Belgio e Italia e quanto invece da noi dichiarato nel modello Unico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Invito pertanto i clienti italiani di Keytrade Belgium e Fortuneo Belgium di chiedere già nelle prossime settimane alla loro banca, via email o telefonicamente, conferme riguardo a ciò.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Acquistare una casa in Francia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 05:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche piccola indicazione per coloro che volessero iniziare ad avere un’idea in ambito di investimento di immobile residenziale oltralpe. La scelta degli italiani solitamente cade sulla Costa Azzurra dove la maggior parte dei costruttori-agenzie hanno personale che parla italiano, oppure a Parigi, ma ambedue sono aree costose, le zone più costose dell’Esagono. Ciò che vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p>Qualche piccola indicazione per coloro che volessero iniziare ad avere un’idea in ambito di <strong>investimento di immobile</strong> residenziale oltralpe.</p>
<p></div><span id="more-5345"></span><div class="post-content">La scelta degli italiani solitamente cade sulla <strong>Costa Azzurra</strong> dove la maggior parte dei costruttori-agenzie hanno personale che parla italiano, oppure a <strong>Parigi</strong>, ma ambedue sono aree costose, le zone più costose dell’Esagono.</p>
<p>Ciò che vi interessa sapere è che necessitate di un conto in Francia, che potete aprire anche da non residenti fiscali come già <a href="http://piccolorisparmio.eu/index.php/conti-esteri.html" target="_blank">riportato in post precedenti</a>. Tale conto vi servirà per addebitare le utenze (<strong>edf –gdf</strong>) nonché per pagare le <strong>tasse locali</strong>.</p>
<p>Le  tasse locali sono due: <strong>taxe d’habitation</strong> (dovuta da chi abita la casa, quindi ad esempio dall’affittuario) e <strong>taxe fonciere</strong> (dovuta dal proprietario). I loro importi variano a seconda della regione in cui si trova l’immobile.</p>
<p>Nel caso in cui si acquisti una casa nuova  <strong>BBC </strong>(a basso consumo energetico) non sarà dovuta la taxe fonciere per un periodo che va da minimo 5 anni in su (dipende dalla collettività locale). Dal 2014 saranno obbligate ad avere label BBC tutte le case di nuova costruzione.</p>
<p>Difficilmente una <strong>banca italiana</strong> vi concederà un mutuo per l’acquisto di una casa francese salvo che non mettiate in ipoteca una casa sita in Italia (ovviamente già libera da ipoteca perché le banche non gradiscono ipoteche di secondo grado) e col denaro prestato acquistate la casa francese.</p>
<p>Di contro le <strong>banche francesi</strong> (o qualche sede francese di banca italiana) vi possono concedere mutui e finanziamenti anche con le formule di Pel e Cel, sistemi di risparmio finalizzati all’acquisto programmato di una casa (con plafond di finanziamento a tassi vantaggiosi).</p>
<p>Il mutuo francese viene garantito da una <strong>ipoteca </strong>il cui costo mediamente è circa  l’ <strong>1,5% del valore dell’immobile</strong>. E’ possibile accendere mutui che abbiano il rimborso del capitale tutto alla fine del mutuo mentre nel corso degli anni di durata si rimborsa solo l’interesse, così come avviene per le case in <strong>Svizzera</strong>. In questi casi il mutuo è affiancato da un investimento in prodotti assicurativi che garantiscono la restituzione del capitale mutuato.</p>
<p>La valutazione del bene da parte della Banca francese non è impostata sulla perizia di un professionista ma  corrisponde <strong>prezzo di vendita</strong>. Normalmente la banca finanzia fino al <strong>70% del prezzo</strong> e per la valutazione del merito di credito considera solo la denuncia dei redditi senza  chiedere conto del patrimonio personale di chi acquista.</p>
<p>Se il mutuo è concesso la banca invia all’acquirente una raccomandata che contiene la proposta di mutuo ed  il relativo contratto con tutte le sue caratteristiche. Se la proposta corrisponde alle aspettative del cliente, egli la firma per accettazione e la rinvia alla banca per raccomandata. Da  quel momento il mutuo è definito e la banca invierà direttamente al <strong>notaio </strong>che stipulerà il rogito l’assegno corrispondente all’importo finanziato.</p>
<p>In caso di acquisto di immobile in costruzione e con pagamento ad avanzamento lavori l’acquirente verserà per primo la sua parte del prezzo, la banca pagherà gli avanzamenti lavori man mano che vengono richiesti fino al saldo del prezzo. In questo caso la maggior parte delle banche  prevede che il <strong>rimborso del capitale</strong> inizi solo <strong>dopo la consegna dell’immobile</strong> mentre da subito si rimborseranno solo gli interessi per il denaro effettivamente sborsato dalla banca.</p>
<p>Terminato il rimborso del mutuo <strong>l’ipoteca verrà estinta automaticamente</strong> senza bisogno, come in Italia, di pagare per la cancellazione.</p>
<p>In Francia, in base ad accordi bilaterali, vige anche per i non residenti la <strong>normativa fiscale</strong> in ambito di compravendita immobiliare: si paga la <strong>tassa sulla plusvalenza</strong> (differenza fra prezzo di acquisto e di vendita) che viene ridotta col passare degli anni fino ad essere neutralizzata al 15° anno dall’acquisto.L’<strong>impot sur les revenues</strong>, che<strong> </strong>corrisponde alla nostra imposta sui redditi  viene pagata da chi mette in locazione l’immobile, che in tal caso non pagherà più la taxe d’habitation. Si tratta di una imposta in via definitiva per la Francia e considerata come ritenuta d’acconto in Italia. Essa è del <strong>25% da calcolare sull’ 85% degli affitti effettivamente incassati</strong> (molto più conveniente che in Italia sia per l’imposta sia perchè si considerano gli affiti incassati realmente). In Italia bisognerà indicare l’ 85% degli affitti come reddito prodotto all’estero ed al momento della dichiarazione dei redditi dedurre dall’imposta da pagare in Italia quanto già pagato in Francia.</p>
<p>Altro sistema utilizzato in Francia per investire in immobili è l’acquisto di case nuove e di pregio scontate del <a href="http://www.lefigaro.fr/immobilier/2008/10/11/05002-20081011ARTFIG00116--investissez-en-nue-propriete-.php" target="_blank">50-60% del prezzo di  mercato </a>in quanto indisponibili per 15-20 anni: in sostanza il costruttore vi venderà la nuda proprietà per un limite temporale che va dai 15 ai 20 anni e darà l’usufrutto temporale ad una collettività locale per concederla in affitto. Voi non pagate nessuna tassa (es.la taxe fonciere, impot revenues) e alla scadenza contrattuale vi viene restituito il bene. Questa pratica è molto diffusa soprattutto fra i ricchi francesi poiché in Francia vige la tassa patrimoniale e tali ultimi beni acquitati con questa formula non vi rientrano (elusione fiscale).</p>
<p>Per acquistare <strong>è opportuno conoscere la zona prescelta</strong>, valutarne i prezzi  per zona (si possono chiedere agli uffici notarili),  e se si pensa di affittarla valutare la percentuale del mercato di affitto (tale percentuale è molto alta ad esempio in zone a forte tessuto economico come la région parisienne, il nord, la zona lyonnaise, ecc.). Attenzione per coloro che pensano di affittare a studenti: scordatevi i prezzi di Roma o Milano, perché i cugini d’oltralpe pagano circa 300 euro all’anno di tasse universitarie (trecento euro annuali!) ed hanno a disposizione molte residenze universitarie a prezzi modici perciò gli appartamenti privati pur costando di più non trovano mercato ai prezzi delle grosse città italiane (salvo Parigi, Parigi è sempre a parte in Francia).</p>
<p>Attenzione anche alla metratura: per legge è obbligatorio indicarla di preciso (<strong>geometra</strong>) per gli appartamenti e si tratta di mq netti, motivo per cui un italiano  medio si chiede come è possibile avere un trilocale con grande sala e cucina abitabile su 65 mq! Motivo svelato. Sulle case indipendenti o semiindipendenti, le cosiddette “maisons” non vige tale obbligo, quindi se pensate ad un terratetto o ad una villetta accertatevi della corretta valutazione dei mq o fatevela fare da un professionista.</p>
<p>Su Parigi esistono anche i “<strong>cacciatori di case</strong>”, ovvero agenzie pagate a parte per cercare al vostro posto una casa: poiché il mercato, di solito quello parigino, ha moltissima domanda anche per investimento, appena esce un annuncio interessante vi resta per poco e quindi avere un professionista che, a seguito di dettagliata descrizione di cio’ che volete, vada a vedere le case per vostro conto è un plus per molti investitori. Verificato che la casa risponde  alle vostre dettagliate esigenze precompilate vi chiamerà affinchè la andiate a vedere. Di positivo c’è che risparmiate tempo e vi focalizzate su ciò che davvero vi interessa, il neo è che incide sul budget quasi come una agenzia.</p>
<p>Gli immobili nuovi o con meno di 5 anni di vita sono assoggettati alla <strong>TVA </strong>(Iva iatliana) che è in ogni caso del <strong>19,6%</strong>. I prezzi si intendono sempre TVA compresa. In questo caso il <strong>costo del notaio varia  tra il 2,5 ed il 3%</strong>.</p>
<p>Gli immobili con più di cinque anni di vita non sono più in regime di TVA e pagano  per il <strong>rogito tra il 7% e l’8%</strong>.</p>
<p>Credo di avere messo già un bel pò di carne al fuoco, ma ora una panoramica la avete.</p>
<p>Il buon senso, per coloro che sono intenzionati a fare tale investimento, è sempre la <strong>prudenza</strong>: informatevi più che potete, valutate il mercato, e affidatevi a professionisti del settore (sempre con senso critico).</p>
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		<title>Prove tecniche di scissione dall’Euro?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 05:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la recente affermazione di Stiglizt sull’auspicabile uscita della Germania dall’euro, pare che non sia la sola ad essere interessata. Ad esempio in Francia da poco prima dell’estate è iniziata la raccolta firme per una petizione proprio per uscire dall’euro, che pare stia avendo successo e del resto non dimentichiamo che furono proprio i referendum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p>Dopo la recente affermazione di Stiglizt sull’auspicabile uscita della <strong>Germania </strong>dall’euro, pare che non sia la sola ad essere interessata.</p>
<p></div><span id="more-5079"></span><div class="post-content">Ad esempio in <strong>Francia </strong>da poco prima dell’estate è iniziata la raccolta firme per una petizione proprio per uscire dall’euro, che pare stia avendo successo e del resto non dimentichiamo che furono proprio i referendum di Francia e <strong>Olanda </strong>a decretare lo stop alla adozione della Costituzione europea. Francesi, olandesi euroscettici, uniti a Paesi non euro come <strong>Gran Bretagna</strong> e recentemente anche dalla Germania non intenzionata affatto a pagare con la propria economia gli sprechi e le inefficienze di altri Paesi meno virtuosi , in primis i rinomati PIIGS.</p>
<p><br />
<p>Finchè si parla è un conto, ma i fatti arrivano in Francia dal <strong>20 settembre scorso</strong>: la Francia stampa  <a href="http://investire.aduc.it/notizia/monete+10+euro+regionali_120187.php" target="_blank">4 milioni</a> di monete da 10 euro con effige regionale, che sembrano partite come investimento da collezionisti (la Germania le stampa dal 2002, nell’ordine di 8 milioni di pezzi all’anno) , ma la notizia sta nel fatto che la Monnaie de Paris dichiara che tali monete abbiano corso legale specie in  Francia.</p>
<p>Si possono comprare negli uffici postali francesi.</p>
<p>Collezionismo, nazionalismo, o prove tecniche della propria moneta nazionale?</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Bye bye signori Smith</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 05:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le dichiarazioni di Obama sui notevoli investimenti per far ripartire gli Usa, ben 150 mld di usd, il pensiero va subito ai libri di scuola, quando , per chi ha fatto il tecnico, ci facevano studiare le teorie keynesiane nell’ora di economia. Già, sembrava che la ricetta alla crisi degli anni Trenta fosse sbagliata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p>Dopo le dichiarazioni di <strong>Obama </strong>sui notevoli investimenti per far ripartire gli Usa, ben 150 mld di usd, il pensiero va subito ai libri di scuola, quando , per chi ha fatto il tecnico, ci facevano studiare le teorie keynesiane nell’ora di economia. Già, sembrava che la ricetta alla crisi degli anni Trenta fosse sbagliata, non tagliare ma spendere.</p>
<p></div><span id="more-4914"></span><div class="post-content">E così fecero gli americani e poi anche gli europei nel dopo-guerra. Però oggi, con il forte debito Usa queste spese graveranno ancor più sul bilancio pubblico e, oltre ai dubbi da parte del mercato che potrebbero innescare nervosismi speculativi, se davvero l’economia non ripartirà (o ripartirà fra troppo tempo) viene da chiedersi chi pagherà il conto , oltre a Mr Obama che perderà le prossime elezioni anche per un generale scontento della Middle Class , se ancora ci sarà la classe media, il mito del consumatore medio, alias Mr e Mrs Smith. Solo la storia ce lo dirà, e ci svelerà il nome del prossimo forte consumatore che sarà l&#8217;ago della bilancia nei rapporti economici mondiali. Che sia il signor Chang?</p>
<p>Nel frattempo avremo anche noi in Italia un bel da fare. In Europa il peso economico è dato dal motore <strong>Germania</strong>, seguito a distanza dalla <strong>Francia</strong>, ma lo sarà anche politico visto che il recentemente ratificato <a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm" target="_blank">Trattato di Lisbona</a> , il c.d. trattato di riforma, porta con sé nuove modifiche e prospettive per nuovi equilibri, a partire dal peso ponderato che avranno gli Stati (a favore di Germania e Francia grazie ad una norma che di fatto toglie peso a noi) e a finire con la clausola di uscita che è la novità storica. Intanto osserviamo come i nostri asset sono preda soprattutto francese:</p>
<ul>
<li><strong>trasporti</strong>: <span style="text-decoration: underline;">Airfrance </span>con clausola di riacquisto delle quote della cordata italiana dopo 5 anni(Air France è socio di maggioranza col 25% ed ha diritto di opzione all’acquisto delle altre quote una volta passati 5 anni previsti nell’accordo tra Ministero e C.A.I.);</li>
<li><strong>energia</strong>: Italcogim è ormai del gruppo <span style="text-decoration: underline;">Edf</span>, senza parlare dei contratti di trasferimento know how per il nucleare (siglati da mr B. con mr Sarkozy il 24-2-2009);</li>
<li><strong>alimentare</strong>: DxD, Gs, sono ormai di gruppi francesi, <span style="text-decoration: underline;">Carrefour</span> e <span style="text-decoration: underline;">Auchan</span> stanno spartendo il mercato della grossa distribuzione.</li>
</ul>
<p>
Certo ormai siamo nel libero mercato ma vendere asset strategici per un paese può avvenire per molti motivi, ad ognuno la sua ipotesi, io però sono convinta che chi detiene il nostro debito pubblico detenga anche una leva sulla nostra politica economica e poiché <a href="http://www.banknoise.com/wp-content/uploads/2010/05/02marsh-image-custom1.jpg" target="_blank">la Francia detiene ben 511 mld di nostri titoli di debito pubblico</a>, a loro non conviene un nostro <strong>default</strong>, semmai un nostro acquisto! C’è da chiedersi cosa ci rimarrà se a breve venderanno anche le Dolomiti e gran parte del nostro patrimonio artistico culturale <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56235girata.asp" target="_blank">come già preannunciato questa estate</a>.</p>
<p>Forse alla Totò, ci resterà un piatto di spaghetti.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Torna a salire Advanzia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 17:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Brasile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo innummerevoli ribassi, Advanzia tenta di nuovo di attirare l&#8217;attenzione dei risparmiatori. Con inattesa comunicazione odierna, viene infatti annunciato ai correntisti che il tasso di interesse varierà a partire dal prossimo primo maggio, passando dall&#8217;attuale 1,60% al 2,10% (+0,50%). In pratica torna all&#8217;interesse che aveva fino allo scorso novembre. Questo aumento consistente porta di nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="summary"><p>Dopo <a href="http://piccolorisparmio.eu/?p=2940" target="_blank">innummerevoli ribassi</a>, <strong>Advanzia </strong>tenta di nuovo di attirare l&#8217;attenzione dei risparmiatori.</p>
<p></div><span id="more-3288"></span><div class="post-content">Con inattesa comunicazione odierna, viene infatti annunciato ai correntisti che il tasso di interesse varierà a partire <strong>dal prossimo primo maggio</strong>, passando dall&#8217;attuale <strong>1,60%</strong> al <span style="color: #0000ff;"><strong>2,10%</strong></span> (<strong><span style="color: #0000ff;">+0,50%</span></strong>). In pratica torna all&#8217;interesse che aveva <a href="http://piccolorisparmio.eu/?p=2525" target="_blank">fino allo scorso novembre</a>.</p>
<p>Questo aumento consistente porta di nuovo il conto di deposito lussemburghese in concorrenza con le <a href="http://piccolorisparmio.eu/?s=francia" target="_blank">offerte francesi,</a> <a href="http://piccolorisparmio.eu/?s=belgio" target="_blank">belghe</a> e <a href="http://piccolorisparmio.eu/?s=svizzera" target="_blank">svizzere</a> che abbiamo visto nelle scorse settimane. Considerando però la <strong>stabilità economica del Lussemburgo</strong>, l&#8217;investimento può avere senz&#8217;altro un interesse particolare data l&#8217;incertezza sull&#8217;euro innescata dalla <a href="http://piccolorisparmio.eu/?s=grecia" target="_blank">crisi in Grecia</a>.</p>
<p>Ricordiamo infatti che <a href="http://piccolorisparmio.eu/?s=advanzia" target="_blank">Advanzia</a> prevede un <strong>versamento iniziale di 5000€</strong>, ma <strong>non ha costi </strong>di apertura, chiusura e gestione. Data poi l&#8217;appartenenza del Lussemburgo alla UE, il costo dei bonifici ricade nella <strong>normativa SEPA</strong>: chi non ha spese in Italia non le avrà quindi anche per le movimentazioni da e verso il Lussemburgo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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