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Depositi esteri: già distribuiti gli interessi

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3 Gennaio 2011   |   Conti di deposito

Depositi esteri: già distribuiti gli interessi

Puntuali come sempre le banche estere hanno già accreditato gli interessi a frequenza annuale maturati sui conti di deposito. Occhio al Belgio.

A differenza delle banche italiane, quelle estere si dimostrano  sempre puntualissime nell’accreditare nel medesimo giorno di valuta gli interessi annuali maturati sui conti correnti o  di deposito.

In Svizzera (Postfinance e Banca Migros) e in Francia (Cortal Consors) li accreditano con data e valuta 31 dicembre. Tali interessi maturati andranno quindi dichiarati ineccepibilmente nel quadro RM di Unico già nel giugno prossimo in quanto distribuiti nel corso del’anno 2010.

In Belgio invece assistiamo a tempi di accredito anomalmente diversi, anche se di pochissimo, una differenza che però è molto significativa dal punto di vista formale. Keytrade e Fortuneo li accreditano in data e con valuta 1 gennaio. In questi casi bisogna fare molta attenzione perché trattandosi di interessi distribuiti nell’anno 2011 (anche se nel suo primo giorno) questi dovrebbero venire dichiarati nel quadro RM non a giugno prossimo (quando presenteremo la denuncia dei redditi maturati nel corso del 2010) ma nel giugno 2012 (quando presenteremo la denuncia dei redditi maturati nel 2011). Questo è un particolare non di poco conto che va assolutamente valutato e tenuto in considerazione, e di cui invito a chiedere conferma alla banca stessa, affinché non accada che ci siano poi divergenze tra lo scambio di informazioni fiscali tra Belgio e Italia e quanto invece da noi dichiarato nel modello Unico.

Invito pertanto i clienti italiani di Keytrade Belgium e Fortuneo Belgium di chiedere già nelle prossime settimane alla loro banca, via email o telefonicamente, conferme riguardo a ciò.

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3 Gennaio 2011   |   Conti di deposito

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13 commenti su “Depositi esteri: già distribuiti gli interessi

  1. Miro ha detto:

    Prendo spunto dal tuo articolo per fare una domanda forse banale ma leggendo nei blog non mi è ancora chiaro. Per la dichiarazione dei redditi è sufficiente l’estratto conto di fine anno (stile conto italiano) per la dichiarazione degli interessi percepiti su conto estero oppure occorre richiedee alle varie banche apposito modulo? Puoò andare bene anche un PDF o serve il documento cartaceo in originale su carta intestata della banca? in particol modo non ho ancora capito come funziona con Cortal!
    Grazie

  2. Mauro Corradi ha detto:

    non esite una regola precisa. Io personalmente mi regolo in questo modo: conservo gli estratti conti o in pdf o in cartaceo postale (completi sia di numero di c/c che del mio nominativo e indirizzo) ed eventuali note contabili come prova degli interessi percepiti. Se in futuro l’Agenzia delle Entrate dovesse contestarmi qualcosa e richiedermi documentazioni uffciali firmate, allora richiederò alla banca una certificazione degli interessi (a pagamento). Cortal Consors mette a disposizione sul sito l’estratto conto in pdf con ben indicati numero di c/c e nominativo cliente.

  3. Cesarito ha detto:

    ..e dovendo evitare la compilazione dei moduli Unico RW ecc. è possibile da soli ordinare un bonifico pari agli interessi calcolati con l’estratto conto, conservare una copia del contratto in cui si dichiara che non ci sono prelievi fiscali alla fonte, scrivere nella causale che sono tutti gli interessi percepiti nle 2010 e chiedere alla propria banca italiana di pagarci il 27% di tasse?
    Troppo complicato o illegale o si potrebbe anche fare?

  4. ALFIO ha detto:

    Riallacciandomi a quanto scritto qui sopra da Mauro Corradi, in effetti le banche del Belgio accreditano gli interessi il primo gennaio del nuovo anno anche se gli stessi si riferiscono all’anno precedente. Ho provato a scrivere a Keytrade per sapere se questi interessi da loro pagati verranno segnalati alle autorità fiscali italiane per il 2010 oppure (seguendo il giorno di effettivo pagamento) per il 2011: questo sia per il versamento della ritenuta che per la presentazione dei modelli fiscali da allegare a Unico (per quale annualità pagare e dichiarare in Italia, affinchè non vi sia discordanza con le segnalazioni belghe al nostro fisco?). Ma non ho ricevuto da loro alcuna risposta (su questo preciso quesito). Qualcuno di voi ha avuto informazioni precise in merito da qualche banca del Belgio ?

  5. Mauro Corradi ha detto:

    Alfio se vuoi una conferma ufficiale più che rivolgerti alle banche belghe devi rivolgerti direttamente alla nostra Agenzia delle Entrate. Ti consiglio di provare a postare loro il quesito via email o andare di persona presso la tua AE territorialmente competente. Se raccoglierai notizie precise ti raccomando di condividerle qui con noi.

  6. alfio ha detto:

    Le banche belghe mi hanno finalmente risposto (sembra invece più difficile ottenere risposte precise dal nostro fisco), dopo i miei numerosi quesiti finalizzati a capire bene la questione della “competenza per anno” degli interessi che segnalano al fisco italiano da quando il Belgio è passato allo “scambio di informazioni” a livello UE.
    Come è noto, infatti, le banche belghe pagano (sia come “data” che come “valuta”) gli interessi maturati su conti e depositi all’inizio del nuovo anno (e non alla fine di quello durante il quale gli interessi stessi sono maturati, come per esempio fanno anche le nostre stesse banche italiane).
    La cosa interessante è che -stando a quanto mi scrivono- la prassi varia tra le due banche belghe considerate:
    KEYTRADE fa poi una ulteriore logica sottodistinzione e mi dice che gli interessi sul conto di risparmio AZUR verranno segnalati al fisco italiano nel 2012 per il 2011 (infatti sono stati liquidati con data e valuta gennaio 2011), mentre per il BOOSTER (i cui tre mesi di durata erano -nel mio caso- scaduti a giugno 2010 con accredito in quello stesso momento) la segnalazione avverrà già nel 2011 con riferimento all’anno fiscale 2010.
    FORTUNEO BELGIUM mi precisa invece che loro segnaleranno già nel 2011 gli interessi pagatimi sul conto di risparmio Plus per il 2010, nonostante detti interessi siano stati pagati (sia come data che come valuta) all’inizio del 2011.
    Ho voluto condividere con Voi lettori del sito queste informazioni e sarebbe anche una cosa utile per tutti i titolari di questi conti poter avere conferma che -anche alle richieste dello stesso tipo fatte da altri titolari- sia giunta la stessa risposta (e questo unicamente allo scopo di scongiurare il possibile rischio per cui non si tratti -ad esempio- di informazioni date “a naso” dal primo addetto allo helpdesk dell’assistenza clientela via email, tanto per “togliersi” la richiesta email di torno; devo comunque precisare che -nel caso di Fortuneo- la risposta mi è stata fornita da un ufficio che appare più specifico e quindi penso di poterla ritenere attendibile, mentre nel caso di Keytrade mi è stata data dallo helpdesk generico senza alcun riferimento sull’addetto o sull’ufficio che ha fornito la risposta; del resto, meglio essere attenti adesso che trovarsi più tardi ad avere seccature con i funzionari del nostro fisco sempre molto severi e pignoli anche -e forse soprattutto- con chi si comporta in maniera trasparente evitando di tenere situazioni nascoste al di fuori dei confini).

  7. Mauro Corradi ha detto:

    Alfio la notizia che mi dai è davvero allarmante. Già conoscevo la procedura di Keytrade, e da essa davo per scontato che così fosse anche per Fortuneo. Evidentemente stavo commettendo un gravissimo errore. In verità logica vorrebbe che essendo gli interessi erogati il 1 gennaio 2011 questi siano da considerarsi fiscalmente pertinenti al nuovo anno 2011 e non al 2010. Se Fortuneo ragiona diversamente allora rischia di crearci casini imbarazzanti. A questo punto proverò ad interpellarli pure io per verificare poi se la risposta corrisponderà con la tua. Teniamoci in contatto perché entro metà giugno dovremo decidere come comportarci con il modello Unico.

  8. alfio ha detto:

    Si, penso che la miglior cosa da fare sia tenersi reciprocamente aggiornati e verificare/confrontare se le risposte che ci danno effettivamente coincidano o meno. Sarebbe una cosa di reciproca utilità per tutti i titolari di questi conti in vista degli imminenti adempimenti fiscali. A presto

  9. Ste ha detto:

    A complicare la faccenda c’è il fatto che la “certificazione interessi 2010” che Keytrade mi ha inviato riporta quanto maturato lo scorso anno, ma accreditato il primo gennaio 2011 (sono anche indicati, correttamente, gli interessi della promozione BOOSTER, maturati e accreditati nel 2010).

  10. Mauro Corradi ha detto:

    Mi domando che diavolo di prassi sia questa di erogare gli interessi annuali sui depositi in data 1.1 anziché 31.12 come fanno tutti gli altri. Le complicanze che rischiano di provocarci sono evidenti. Facciamo in modo di arrivare a metà giugno con le idee più chiare possibile.

  11. alfio ha detto:

    Credo di aver capito il motivo per cui le banche belghe accreditano gli interessi a favore del depositante all’inizio dell’anno successivo anzichè al 31 dicembre dell’anno in cui gli interessi stessi sono maturati. Siccome in Belgio il tasso riconosciuto al depositante non è unico ma è invece composto da tasso base a cui poi si aggiunge il premio per chi tiene per 12 mesi consecutivi i denari in conto senza muoverli, se gli interessi base vengono accreditati all’inizio dell’anno successivo, gli “interessi sugli interessi iniziali” matureranno i dodici mesi per il premio all’inizio del secondo anno successivo, ma il riconoscimento “effettivo” degli “interessi di premio” avviene invece con accredito al depositante alla fine del secondo anno successivo (quasi 24 mesi in tutto). Se invece gli interessi base venissero accreditati al 31 dicembre dell’anno in cui sono maturati, già al 31 dicembre dell’anno seguente maturerebbero i 12 mesi ed il premio dovrebbe essere immediatamente erogato in quella stessa data. Invece, se il premio matura il giorno seguente (primo gennaio dell’anno seguente o giorni successivi) , verrà materialmente pagato attendendo ancora ulteriori undici mesi/quasi dodici. Gli altri paesi (diversi dal Belgio) non conteggiano gli interessi con questo metodo (cioè con l’interesse scomposto tra “base” e “premio”) e quindi le banche non avrebbero alcun vantaggio ad accreditare gli interessi ad inizio gennaio anzichè al 31.12 (ma, appunto, in Belgio questa modalità consente di rinviare di quasi altri 12 mesi il pagamento effettivo).
    Ciò detto, VORREI CHIEDERE SE ANCHE A VOI SE le banche belghe HANNO GIA’ DATO LE STESSE RISPOSTE che hanno dato a me (quelle che avevo illustrato nei post precedenti) OPPURE SE VI HANNO FORNITO INTERPRETAZIONI DIVERSE circa quale sia l’anno di competenza per la segnalazione al fisco italiano degli interessi pagati da noi loro clienti depositanti. Gli interessi che ci pagano cioè ad inizio gennaio vengono segnalati alle nostre autorità per l’anno di accredito o per quello precedente (di maturazione) ? Grazie in anticipo se possiamo tenerci reciprocamente aggiornarci; dichiarare in modo conforme alle segnalazioni belghe ci aiuterà ad evitare seccature e contestazioni da parte del nostro fisco

  12. Mauro Corradi ha detto:

    Alfio a parte le conferme o meno delle banche in questione circa il quesito che ponevi, dopo aver esaminato attentamente le certificazioni degli interessi inviatemi sia da Fortuneo che da Keytrade in cui viene attestata sia come data operazione che come accredito valuta il 1.1.2011 ho maturato la decisione, senza dubbio alcuno e indipendentemente da quando le banche in questione segnaleranno tale importo erogato al fisco italiano, di non dichiarare tali interessi nel quadro RM dell’imminente modello Unico ma di indicarli invece il prossimo anno quando si dichiareranno i redditi percepiti appunto nel 2011. Se è vero, come dice il detto, che ‘carta canta’, quella in mio possesso gioca indiscutibilmente a favore della mia interpretazione.

  13. alfio ha detto:

    In linea teorica io sono totalmente d’accordo con te. Il problema inizia quando si prova ad immaginare come la questione può essere considerata dal fisco italiano, secondo il suo punto di vista. Se per un certo anno, loro ricevono dalla banca belga la segnalazione di X euro di interessi, e noi dichiariamo Y euro (sui quali versiamo il relativo 27%), si genererà una evidente discrepanza. Forse, carte alla mano, se il funzionario sarà comprensivo, riusciremo a convincerli dell’incolpevole equivoco che apparentemente si è generato, ma intanto c’è la probabile seccatura di essere chiamati a fornire chiarimenti negli uffici e poi, comunque, davanti ad una evidente divergenza di importi tra quanto segnalato dai soggetti esteri e quanto dichiarato da noi (e versato di ritenuta come imposta sostitutiva ) possono essere applicate sanzioni e -se l’ufficio manifesta questa intenzione e noi non siamo d’accordo- come minimo può sorgere contenzioso davanti alle commissioni tributarie con possibili costi e lungaggini per noi. Prevenire è meglio che curare, diceva una vecchia pubblicità, ed è per questo che chiedevo se le tue eventuali richieste di chiarimento (o quelle di altri lettori del sito clienti di banche belghe) avessero avuto una risposta dalle banche stesse e -in caso affermativo- se fosse o meno conforme a quelle date a me, riportate nei post sopra. Potevamo tenere una linea comune ed eventualmente raccogliere documentazione circa quello che le banche ci comunicavano, da conservare ed esibire in caso di bisogno a sostegno delle nostre tesi. E se le risposte delle diverse banche si fossero confermate divergenti, cercare di porre quesiti più espliciti- anche scrivendo in diverse persone- cercando di ottenere il massimo grado possibile di precisione dagli istituti di credito esteri riguardo ai criteri in cui intendono effettuare le segnalazioni al nostro fisco

Grazie.