Perché con soli 24 miliardi di tagli, nell’Italia dello spreco senza limiti e della crisi economica irreversibile, si tampona il problema ma non lo si risolve di certo.
Per noi piccoli risparmiatori la scommessa per i prossimi mesi ed anni è una sola: per risanare i conti pubblici i nostri governanti continueranno sulla strada impopolare dei tagli o, giunti ad un certo limite di ‘sbarramento sociale, politico e sindacale’, con prevedibili tensioni e violenze, preferiranno la scorciatoia di una sostanziosa patrimoniale sui nostri sudati risparmi? E’ innegabile che tale seconda ipotesi sia, al momento, la più gettonata. Per assurdo chi ha risparmiato dovrà pagare i debiti di chi ha sperperato.
Quando quel giorno verrà non facciamoci trovare impreparati. Aspettare tappati in casa che maturino gli eventi è l’unico modo per comprometterli irrimediabilmente. Molti lettori di PiccoloRisparmio si sono già organizzati in tal senso, tanti altri si uniranno a noi. L’obiettivo comune è uno solo: non farsi derubare. Probabilmente la battaglia la perderemo comunque, ma almeno potremo avere la consolazione di aver fatto tutto il possibile per vincerla.







