E’ infatti possibile farlo anche negli USA, a patto di essere residenti, mentre la Germania è partita con un servizio analogo a quello austriaco da più tempo ed offre un sito davvero dettagliato sia in tedesco che in inglese anche se per le comunicazioni ufficiali la lingua unica è solo il tedesco.

 

Qui la condizione per la sottoscrizione è quella di NON essere residenti in Germania né per brevi né per lunghi periodi.

I bond sottoscrivibili sono di diverso tipo:

e sono tutti acquistabili online previa registrazione e rilascio del pin necessario.

Gli estratti conto vengono emessi solo una volta all’inizio dell’anno, mentre le operazioni di compravendita dei bond possono essere disposte in qualunque momento, anche prima della scadenza naturale del titolo.

Sono disponibili poi dei servizi aggiuntivi:

  • trasferimento di bond dal proprio account a quello di un altro account registrato (o verso un conto bancario)
  • registrazione o modifica delle esenzioni fiscali di cui si vuole beneficiare
  • chiusura di un credito (es. contratto di un deposito di sicurezza)
  • accoglimento di procura

tutti a costo zero (eccettuando eventuali costi addebitati dalle banche coinvolte nei trasferimenti di denaro).

Le informazioni sono anche aggiornatissime: le condizioni correnti sono sempre disponibili in pdf a questo link.

Con la ritenuta (che sia al 20% o 23%/27%) gli interessi non sono così distanti dai nostri BOT, anzi. Ma la possibilità di investire nella nazione trainante dell’economia europea può rivelarsi una mossa saggia e lungimirante per diversificare il proprio portafoglio.

Ma quando sarà possibile sottoscrivere online anche in Italia i BOT direttamente col Ministero del Tesoro invece di versare esose commissioni alle banche?

Scritto da Massimiliano Brasile

Massimiliano Brasile

Ingegnere, autore di svariati articoli tecnici nel settore IT, appassionato di finanza personale, crawling e android. Vedi il profilo anche su Google+.