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Aprire un conto all'estero: Austria

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29 Agosto 2008   |   Predefinito

Aprire un conto all'estero: Austria

Come indicavo nelle anticipazioni, ho raccolto informazioni su due istituti di credito che permettono l’apertura di un conto corrente in Austria ad investitori stranieri: Bank Austria e BAWAG-PSK.
Va chiarito subito che le condizioni economiche non sono affatto tra le più vantaggiose, ma l’Austria (al pari del Lussemburgo e della Svizzera) fa della riservatezza bancaria un vanto ed è chiaro che le sue banche fanno pagare questo servizio. Inoltre è molto più semplice aprire il conto presso la filiale che da remoto: Bank Austria prevede infatti la procedura di apertura via posta, mentre BAWAG no (anche se probabilmente è possibile procedere comunque richiedendo via posta i documenti da reinviare firmati, anche via fax).

Veniamo alle condizioni applicate.

Bank Austria

Per l’apertura è sufficiente contattare la banca tramite uno dei canali disponibili per investitori stranieri. Io ho provato a contattarli tramite e-mail ed ho ricevuto un dettagliato feedback in due giorni; in alternativa sono disponibili i numeri di diverse filiali dove è possibile trovare interlocutori in grado di parlare diverse lingue.

Nel caso di apertura via posta, è necessario farsi autenticare la fotocopia del documento di identità da un’autorità dell’ambasciata (o consolato) austriaca; presso la filiale è sufficiente la carta di identità. Vanno inoltre fornite informazioni relative all’origine dei propri fondi (ad esempio che i propri risparmi derivano dall’attività lavorativa) e l’entità prevista dei trasferimenti. A questo proposito, Bank Austria tiene a sottolineare che non gradisce l’apertura di conti per semplici “transizioni”, ma predilige chiaramente conti aperti allo scopo di investire. L’offerta in questo caso contempla diverse possibilità che possono essere liberamente consultate a questo indirizzo.

Per quanto riguarda il conto che può essere aperto, si parla di un servizio base con un interesse prossimo allo zero (0,125% annuo) cui viene ulteriormente applicata la ritenuta al 25% austriaca. Per l’apertura è richiesto un versamento minimo di 350€ (o valuta equivalente) che deve essere anche la cifra minima per mantenere il conto aperto.

Viene inoltre applicato un canone quadrimestrale pari allo 0,03% degli averi depositati, con un minimo di 15,63€ per un totale quindi di almeno 62,52€ annui. Nel caso di conto numerato il canone sale a 54,87€ per quadrimestre (219,48€ annui).

Vengono applicate commissioni per ogni scrittura (0,47€ per accrediti e 0,49€) mentre i trasferimenti in entrata e in uscita in area UE, fino a 50.000€ sono gratuiti.

Per quanto riguarda gli investimenti è comunque necessario sottoscriverli in filiale. Le disposizioni possono essere invece ordinate, oltre che in filiale, via posta e banking online.

BAWAG-PSK

Molti meno vincoli per il conto aperto presso l’istituto nato dalle poste austriache (PSK) che negli ultimi anni è divenuto una realtà finanziaria di tutto rispetto in Austria.

Come premesso, non sono ancora preparati a gestire un’apertura da remoto ma parlando con una loro impiegata è emerso che la possibilità ci sarebbe e magari con un tempo più lungo si potrebbe avere comunque il proprio conto aperto tramite posta. E’ chiaro che in questo caso potrebbe pesare il fatto che sono già passato presso una loro filiale ed entrambi abbiamo avuto quindi un contatto diretto, ma il vincolo fondamentale è il deposito della firma di chi apre il conto. Quindi nulla vieta di mandare il documento spedito via posta o via fax.

Il conto corrente più economico che mi è stato presentato (senza bancomat) prevede un canone quadrimestrale di 7,15 €, quindi 28,60€ annui con lo stesso interesse prossimo allo zero di Bank Auastria (0,125% annuo). Per avere il bancomat, il canone quadrimestrale sale a 10,22€ quindi 40,88€ annui. Oltre al canone vengono applicate specifiche commissioni per le varie operazioni e sono poche quelle gratuite.

Nell’ipotesi che si apra un conto corrente in Austria (non necessariamente con BAWAG-PSK) è possibile sottoscrivere l’offerta di conto di deposito denominata TopCard. L’unico costo da sostenere in questo caso è un canone annuo di 3€ e a quanto mi è stato comunicato, non esistono commissioni per le transazioni in ingresso o uscita verso conti intestati allo stesso titolare (tra l’altro non esiste l’obbligo di comunicare prima le coordinate di tali conti o versare da tali conti), così come non ci sono commissioni di apertura e chiusura.

Non esiste un versamento minimo iniziale o un minimo da mantenere, tuttavia l’interesse applicato varia in base alla cifra depositata ed è possibile movimentare tranquillamente online
Le soglie sono le seguenti:

fino a 3.500€, 1,50%
da 3500€, 1,75%
da 10.000€, 2,25%
da 20.000€, 2,75%
da 50.000€, 3,125%

Su tali interessi viene applicata la ritenuta del 25% da parte del fisco austriaco (così come sugli interessi applicati sui conti correnti).

Ho provato ad aprire un deposito TopCard, ma a quanto pare per evitare riciclaggio di denaro non è possibile farlo se non si è già titolari di un conto austriaco che permetta al locale ufficio tasse di identificare fiscalmente la persona. Non ho avuto maggiori chiarimenti perché non avevano ricevuto finora richieste in tal senso (e non avendo un conto in Austria non potevo comunque procedere), tuttavia mi è stato assicurato che questo è necessario perché non avviene alcuna comunicazione tra la banca austriaca e l’Agenzia per le Entrate italiana e di conseguenza possono autorizzare solo chi già possiede un conto attivo in Austria.
L’unica alternativa è rappresentata dalla parziale residenza sul suolo austriaco: se si soggiorna per un periodo di almeno 180 giorni l’anno (è sufficiente ad esempio risiedere vicino al confine per dimostrare che ci si reca per tale periodo in Austria) è possibile avere meno vincoli e sarebbe possibile aprire TopCard senza problemi (o anche altre offerte riservate ai residenti).

In conclusione

Quindi perché aprire un conto in Austria?
Le ragioni principali che possono spingere un investitore ad aprire un conto in Austria sono chiaramente l’assenza di cambio grazie alla moneta comune, l’appartenenza dell’Austria all’UE che permette di trasferire fondi da e verso l’Italia a costo zero (vedi articolo sulla sinergia del conto tascabile) e la già citata riservatezza bancaria che può essere rappresentata anche da un conto numerato per maggior privacy. Non ultima per importanza, anche la tutela per chi vuole investire la sicurezza di incorrere in problemi di default-Italia.

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29 Agosto 2008   |   Predefinito

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66 commenti su “Aprire un conto all'estero: Austria

  1. luxor ha detto:

    Bisogna concludere che investire in Austria non è davvero conveniente. Anche i costi per eventuali compravendite titoli sono esorbitanti. Personalmente ritengo che non faccia al nostro caso. Se proprio si punta ad una migliore riservatezza bancaria e pararsi da un eventuale futuro default del nostro stato italiano, forse una soluzione migliore è spostarsi in Belgio con la banca online Keytrade Bank del gruppo Credit Agricol. Offrono condizioni davvero competitive non solo sul conto di deposito ma anche nella compravendita titoli. E il loro sito è un vero esempio di efficienza e trasparenza bancaria. Se l’avessi conosciuta prima l’avrei preferita a PostFinance.

  2. luxor ha detto:

    Dobbiamo prendere atto con compiacimento che l’offerta online di prodotti bancari a livello internazionale si va progressivamente ampliando. Ed è appunto ciò che auspicavano coloro che giustamente vorrebbero diversificare i propri risparmi per coprirsi dal rischio paese che per noi italiani è davvero molto alto.
    All’inizio era solo PostFinance. Una gran bella banca postale online, in molti abbiamo aperto il conto anche in presenza di rendimenti poco entusiasmanti, ma confidando nella solidità di tale istituto. Poi sul finire dello scorso anno l’offerta estera online si arricchisce finalmente di una nuova realtà, anche se per certi aspetti deludente: Advanzia Bank. Qui la situazione è diametralmente opposta a PostFinance: alto rendimento ma scarsissima cura dell’ immagine, tanto che chi vi ha acceso un conto lo ha fatto con somme solo di poco superiori ai 5000 euro. Poi a velocità sempre maggiore ecco comparire sulla scena internazionlae una banca online di tutto rispetto quale la Kaupthing Edge, con un’offerta interessantissima per noi italiani sia alla filiale dell’Isola di Man che in quella Svizzera. Per completare il quadro arriva pure la belga Keytrade Bank con un servizio online di prodotti davvero completo ed interessante. Se si procede con questo ritmo il futuro non potrà che riservarci nuove allettanti sorprese. Il compito di questo blog è appunto questo: scoprirle e analizzarle tutte.

  3. Massimiliano Brasile ha detto:

    @luxor

    ti ringrazio per gli stimoli che dai, ma certamente per recensire le migliori offerte che si profilano sul mercato internazionale ho bisogno dell’aiuto di molti altri lettori attenti e curiosi come te. a te come agli altri quindi il compito di aiutarmi, come state già facendo, ad individuare le novità e a pubblicizzare poi PiccoloRisparmio come punto di riferimento anche per approfondire poi le offerte.

    ho pubblicato la recensione su KeyTrade, effettivamente mi pare talmente buona da mettere in crisi le offerte “in casa” delle banche online!

  4. cdshock ha detto:

    caro massimiliano,

    per aprire un conto corrente presso una di queste banche non c’è bisogno di avere la cittadinanza austriaca?

  5. ciao cdshock.

    quando ho avuto modo di parlare con l’impiegata di BAWAG, mi ha detto che in pratica per loro è sufficiente che ti fai vedere ogni tanto per movimentare il conto e non hanno altre pretese.

    di fatto, se porti liquidità sono ben disposti ad aprirti un conto.

    l’unico neo, come ho scritto, è che non prevedono l’apertura da remoto.

  6. cdshock ha detto:

    ciao massimiliano

    dunque non è possibile aprire un conto online? Potresti indicarmi le operazioni sul da farsi?

    Ho provato sul sito ma il problema è la lingua.

    Ti ringrazio

  7. purtroppo non erano assolutamente preparati quando ho proposto ad esempio di inviare i documenti via posta. sembrava chiedessi qualcosa di “inusuale”, ma forse sono stato solo sfortunato con l’impiegata che non parlava neanche un buon inglese (soprattutto non capiva molto bene).

    penso che se sei disposto a pagare un po’ di più, potresti avere più fortuna con BankAustria, del gruppo Unicredit, che prevede l’apertura da remoto. a questo link dicono chiaramente che hanno a disposizione collaboratori multilingue, per cui mi aspetto possano parlare anche in italiano.

  8. cdshock ha detto:

    ok ti ringrazio per le info sei stato gentilissimo

  9. Marco ha detto:

    Ciao Massimiliano,

    mi sapresti per caso indicare i nomi di altre banche che permettono l’apertura di un conto corrente in Austria direttamente dall’Italia?

    Ti ringrazio,

    Marco

  10. non ho indagato ulteriormente gli istituti austriaci, ritenendo sufficientemente solidi e indicativi (in termini di costi) BAWAG e Bank of Austria.

    tuttavia ritengo che altri istituti adottino le medesime politiche in merito alla flessibilità nei confronti di investitori stranieri e che richiedano quindi l’autenticazione sul posto, ad eccezione forse della Banca di Trento e Bolzano che si rivolge esplicitamente sia a clienti austriaci che italiani e fa parte del gruppo Intesa-San Paolo (ipotizzo quindi che forse ammettono un riconoscimento a distanza mediato da una filiale italiana del gruppo, ovviamente da verificare dato che nel sito non c’è alcuna menzione a questa possibilità).

    un elenco completo degli istituti di credito riconosciuti austriaci lo trovi a questo indirizzo.

  11. cdshock ha detto:

    ok grazie

  12. nicola ha detto:

    scusate ,,ma la deutsche bank è pubblica o privata??come si può fare ad aprire un conto in germania e non in italia….grazie

  13. Massimiliano Brasile ha detto:

    credo sia privata, di proprietà del gruppo Bayernlb

  14. nicola ha detto:

    invece postbank..è pubblica??se si c è qualke pfferta interessante??…grazie

  15. Massimiliano Brasile ha detto:

    Postbank è compartecipata (pubblica e privata). Qui trovi un grafico esplicativo.

    Comunque, prima di analizzarne le offerte andrebbe compreso se permettono l’apertura a non residenti in Germania, non mi è ancora chiaro dai prospetti.

  16. nicola ha detto:

    scusa massimiliano,,me se dovessi aprire un conto in un altro paese europeo,,con google toolbar riesco a tradurre automaticamente il sito della banca???grazie

  17. Massimiliano Brasile ha detto:

    direi che sarebbe meglio comprendere la lingua, ma per farti un’idea ti consiglio di usare direttamente Chrome che traduce in automatico le pagine.

  18. nicola ha detto:

    massimiliano ti esprimo inanzitutto la mia gratitudine…..poi mi sorge una domanda di precisazione,,,,,quindi se io apro una pagine riservata di una banca estera con codici di accesso tipo BCEE,questo programma mi traduce tutte le pagine,,,ho capito bene???grazie anora..ciaoo

  19. Massimiliano Brasile ha detto:

    in teoria sì, però devi provare: a volte (specie sulle pagine protette come quelle delle banche) la traduzione non va a buon fine e non c’è verso di visualizzare la pagina.

  20. nicola ha detto:

    ho letto da qualche parte che è possibile aprire conto a distanza con deutsche bank tramite filiale italiana,,,come banca dovrebbe essere abbastanza solida, che ne dite?comunque oggi ho manadato una email alla filiale italiana per avere spiegazioni,,,poi vi farò sapere,,,,ciaoo

  21. Michelangelo ha detto:

    Nicola non so cosa risponderanno a te, e lungi da me il voler raffreddare i tuoi entusiasmi, ma Deutsche Bank permette di aprire conti all’estero tramite filiale Italiana solo alle imprese (come scrivono sul sito):
    http://prodotti.deutsche-bank.it/corporate-business/apertura-conto-bancario-estero.html
    Io ho mandato una mail a loro tempo fa (un mese e mezzo fa circa) chiedendo se lo permettevano anche a privati e ancora sto aspettando una risposta….

  22. nicola ha detto:

    mi hanno rispsoto rapidamente dicendomi che aprono solo conti per imprese…..

  23. nico ha detto:

    ho trovato un altra banca che apre conti online in austria….però è necessario presentarsi di persona per autentificazione….sarebbe la BKS BANK,,hanno una succursale anche a padova….qualcuno di voi conosce la solidità di questa banca???

  24. Mauro Corradi ha detto:

    Quella di Padova non è una succursale ma un ufficio di rappresentanza. Li avevo contattati anni fa, hanno offerte solo tradizionali e molto costose, lontane migliaia di chilometri dalle esigenze di un piccolo risparmiatore amante del ‘fai da te’.

  25. nico ha detto:

    forse ora le condizioni sono cambiate….vedrò di farmi inviare un opuscolo informativo—poi vi farò sapere

  26. nico ha detto:

    qualkuno di voi ha aperto deposito presso TESORERIA FEDERALE AUSTRIACA? mi da una mano??grazie

  27. Mauro Corradi ha detto:

    credo che tu stia parlando di Bundesschatz, l’abbiamo recensita tre anni fa, te l’avevo anche proposta in passato, vai a cercart e leggerti la recensione curata da Massimiliano Brasile.

  28. nico ha detto:

    ho già letto stavo solo cercando qualcuno che lo avesse già aperto per sentire come si trovava….a proposito l ufficio entrate rilasciano il foglio x evitare doppie imposizioni che loro richiedono???

  29. Michelangelo ha detto:

    Nico mi permetto di risponderti io. L’ho aperto e fino ad ora mi ci sono trovato benissimo, salvo l’ovvio problema di avere a che fare con un sito e delle comunicazioni sistematicamente in tedesco (ah! Santo Google Translator!). Ogni volta che gli arriva un bonifico che dispone l’acquisto di titoli di Stato, ti mandano una mail in cui ti scrivono quello che prenderai a scadenza. Il sito è intuitivo, essenziale e ben fatto. La dichiarazione per evitare la doppia imposizione te la inviano loro e tu devi solo compilarla e portarla all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ti rimane più vicino a casa. Con mio sommo stupore, qui a Roma il semplice impiegato all’ingresso sapeva benissimo di cosa si trattava, quando mi sono presentato col modulo in questione (e con la marca da bollo relativa…). Mi hanno fatto consegnare il modulo e dopo una ventina di giorni era pronto il certificato con la loro vidimazione. Ti faccio poi presente che, “stranamente”, qualche tempo dopo mi è arrivata una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che mi contestava un errato calcolo per gli interessi che avevo precepito su un conto all’estero nella dichiarazione 2009 (redditi 2008) e mi hanno quindi chiesto di pagare una sanzione di circa 41 euro. Si è trattato di un loro errore, perchè il calcolo il mio commercialista lo aveva fatto bene, e quindi la sanzione è stata cassata in “autotutela”. Morale: E’ vero ciò che mi diceva un mio amico della Guardia di Finanza: Spesso e volentieri si va a “sfrucugliare” chi si rende manifesto e fa regolarmente la dichiarazione, e non gli evasori…
    Ad ogni modo: vai con Bundesschatz, se hai voglia di estrema sicurezza e di uno “scudo” contro patrimoniali o (improbabili) default. Io lo consiglio caldamente.

  30. nico ha detto:

    grazie michelangelo….sai cosa….io non conosco per nulla il tedesco…mmmm…mi sento un po frenato per questo…!!

  31. Valerio ha detto:

    Se hai bisogno di qualche BREVE traduzione chiedi pure…ma BREVE!

  32. Michelangelo ha detto:

    Nico considera che la traduzione del contratto è stata già postata qui sul sito, e ad ogni modo le cose che hai bisogno di tradurre sono davvero poche.
    Anche io col Tedesco sto a zero e mi son buttato lo stesso, finora devo dire con soddisfazione.
    Se poi il freno ti rimane, be’, puoi spostare la tua attenzione su altri investimenti consigliati qui su PR. Certo la sicurezza di un titolo di Stato austriaco non credo possa darla nessuno, ma cose solide ce ne sono in giro (si spera solide…).

  33. nico ha detto:

    grazie valerio e michelangelo , siete molto gentili….ho letto michelangelo che scrivi della traduzione contratto presente nel sito???mi sapresti indicare gentilemnte dove????grazie ancora

  34. Massimiliano Brasile ha detto:

    ecco l’articolo con la traduzione.

    qui tutti i post sull’argomento.

  35. Leo ha detto:

    A proposito di commercialista, il mio mi ha detto che vanno dichiarati nel quadro RW le disponibilita’ all’estero maggiori di 10.000 euro nel corso dell’anno…. mi chiedevo tuttavia se vanno dichiarate eventuali cassette di sicurezza aperte in una banca austriaca. In particolare, avrei intenzione di aprirne una in una cittadina austriaca, per riporvi piccoli valori (un brillantino della moglie, un mio orologio e magari qualche cash per far fronte ad imprevisti), il tutto non certo per portare illegalmente valori all’estero :)))) si tratta in tutto di un valore inferiore ai 10.000 credo, ma solo per ragioni di sicurezza, per avere qualcosa fuori dall’italia, ed affidarli ad una banca in un paese sicuro, nel caso in italia succeda qualcosa. Mi chiedo tuttavia se le cassette vanno dichiarate a prescidere dal contenuto (magari un giorno supero di qualche euro la fatidica soglia dei 10.000). (una domanda cattivella: ma, in caso, come fanno a sapere se uno ha una cassetta di sicurezza all’estero??)

  36. Mauro Corradi ha detto:

    sulle cassette di sicurezza io personalmente lascerei perdere gli adempimenti

  37. Roberto ha detto:

    Buongiorno,
    ho scoperto questa ottima pagina internet ed avrei una domanda:
    qualcuno per caso ha un conto arancio in Austria https://www.ing-diba.at/ oppure Germania https://www.ing-diba.de/ ?
    Grazie
    Roberto

  38. Conti Correnti ha detto:

    Ci sono molti paesi che propongono conti correnti molto vantaggiosi, ma molte volte per problemi di lingua, si ritorna poi alle soluzioni italiane 🙂 11/07/2011

  39. Tonio ha detto:

    UN CONSIGLIO VENDETE LE PROPRIETA’ E SPENDETE TUTTI I SOLDI TANTO TRA POCO ANCHE LA SVIZZERA E L’ AUSTRIA COME SAN MARINO PER NON ESSERE ISOLATI SOTTO SOTTO FARANNO SPARIRE IL SEGRETO BANCARIO.
    ORAMAI IL SEGRETO BANCARIO NON ESISTE PIù, ANCHE IL ALTRE PARTI DEL MONDO SE PORTATE I SOLDI BASTA UNA RIVOLUZIONE O UN FALLIMENTO E PERDETE TUTTO. RICORDATEVI L’ARGENTINA. SIAMO DI PASSAGGIO E’ MEGLIO DIVERTIRSI ALTRO CHE TENERE I SOLDI NELLE BANCHE.

  40. Sandro ha detto:

    Buongiorno sarei interessato visto il rating dell’Austria e quello nostro ad aprire un conto, ma Bank Austria mi sono informato apre solo conti come investimento e del totale del capitale in conto, quindi non fa per me, in rete ho trovato la banca di Trento e Bolzano del gruppo Intesa San Paolo con filiale a Innsbruck la conoscete? Parlano Italiano e mi sembra faccia al caso mio. Avete feedback o notizie da darmi? non vorrei capitare in brutte mani!

  41. aze ha detto:

    Die Kartner Sparkasse con filiale a Villach, vicino il confine friulano, parlano perfettamenta l’taliano, per aprire il conto e’ neccessario recarsi in filale, ufficio di rappresentanza anche a Udine, tel 0043 50100 31615

  42. grazie per la segnalazione!

  43. Freekess ha detto:

    Ma ci sai dire le condizioni per l’apertura del conto? 
    Grazie.

  44. Flughi ha detto:

    Buongiorno,
    Ho chiesto informazioni a Tiroler Sparkasse, con sede a Innsbruck, riguardo all’apertura di un conto per non residenti. Inizialmente mi hanno chiesto di recarmi in filiale, poi- visto che hanno rappresentanti in Alto Adige- ho chiesto ed ottenuto un incontro a Trento per l’apertura del conto, previo invio dei documenti necessari alla predisposizione dell’apertura. Parlano italiano, hanno anche un settore riservato alla clientela italiana. Offrono un conto depodito vincolato ad un anno con 2.50% lordo di interessi, nessuna spesa di apertura e gestione, solo €5 per spese chiusura conto. Offrono poi deposito titoli collegato ad un conto di appoggio a € 42/anno + una percentuale sul deposito titoli. L’unico neo è che l’operatività è solo via telefono o fax, via internet è possibile solo la consultazione della posizione. Qualcuno puo’ darmi informazioni sulla banca e su eventuali vostre esperienze con banche austriache? Sto valutando anche una banca olandese, non essendo un’esperta del settore è difficile decidere. Vorrei valutare un’alternativa al ‘solito’ conto PF: Ogni informazione è benvenuta..

  45. grazie per il feedback!

  46. Domingo ha detto:

    Buonasera a tutti,

    L mio dubbio è il seguente: ho già dal 1998 un. Conto in Austria aperto alla PSK Bank quando lavoravo a Vienna come cameriere.
    Alll’epoca c’era un conto favorevole che permetteva di non avere costi se la media del saldo nel trimestre era di 800 euro. Per mia sfortuna ho lasciato Vienna nel 2002 ma non quel conto dove ho solo bonificato i riparmi verso l’Italia e lasciato 1000 euro di giacenza. Giacenza verificata un anno fa durante una mia visita a Vienna e naturalmente confermata.
    Vengo al punto e spiedo se qualcuno sa se posso, pur risiedendo in Italia e lavorando qui, trasferire tutti i miei risparmi in quel conto. La legge fiscale italiana lo permette? Fermo restando che i risparmi sono Tracciabili e frutto di lavoro dipendente o donazioni di famiglia

  47. Trovi molte risposte in questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html anche se parla della Svizzera.

    Puoi sicuramente trasferire tutti i tuoi risparmi dove vuoi. Chiaramente restando fiscalmente residente in Italia dovrai provvedere a dichiarare consistenze e movimentazioni tramite Unico (considera che già da quest’anno dei pagare 34 euro entro metà giugno all’erario e dichiarare gli interessi percepiti sui quei mille euro, vedi questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html ).

  48. Roberto ha detto:

    Per un residente in Italia gli interessi su un conto bancario austriaco vengono sottoposti all’euroritenuta del 35% oppure c’è la possibilità di scegliere che la banca austraica comunichi all’Agenzia delle entrate italiana in modo da pagare il 20% in sede di dichiarazione dei redditi ?

  49. dovrebbe essere sufficiente far valere la propria non-residenza ed eventualmente dare mandato di comunicare direttamente i dati rilevanti al nostro erario per la non applicazione alla fonte.

  50. david ha detto:

    ho visto che alle poste austriache esiste un conto chiamato KONTOBOX BASIS,che non ha costi ed è comprensivo di bancomat……però non trovo ulteriori informazioni su quali prodotti è possibile acquistare e se è possibile aprirlo da remoto…

  51. la pagina di riferimento e’ questa http://www.bawagpsk.com/BAWAG/PK/KK/KTO/39912/KontoBox_Basis.html

    ma mi sembra ci sia un canone di 9,90 euro trimestrale con documentazione online se il saldo scende sotto 880 euro.

    nessuna indicazione per i sottoscrittori, per cui penso valga quanto detto gia’ nell’articolo.

  52. david ha detto:

    il conto presso le poste austriache è possibile aprirlo online??grazie

  53. come indicato nell’articolo non e’ possibile.

  54. claudio ha detto:

    Non mi è chiaro se le banche austriache comunque comunicano periodicamente i dati dei correntisti italiani al”Agenzia delle entrate

  55. l’appartenenza alla UE lo impone, tuttavia ancora resiste il segreto bancario austriaco al pari di quello lussemburghese ( vedi anche http://www.cdt.ch/mondo/politica/63345/austria-difende-il-segreto-bancario.html ).

  56. freekess ha detto:

    Abbiamo qualche esperienza di chi ha aperto questo conto?

  57. gianni ha detto:

    Ho contattato una banca del gruppo Raiffesein del Sud Tirolo, in effetti mi hanno risposto gentilmente e sollecitamente in italiano fornendomi tutti i dettagli per l’apertura di un conto precisandomi che come riportato nell’articolo sono interessati ad aprire rapporti finalizzati all’investimento e non alla semplice transazione inoltre chiedono la tracciatura del denaro, immagino vorranno vedere un estratto conto della banca dove erano precedentemente versati i fondi, l’apertura del rapporto avviene recandosi personalmente in loco previo appuntamento presentando il solo passaporto, per la tassazione su gli interessi percepiti si puo scegliere di pagare in Italia autorizzando la banca austriaca a fornire le informazioni all’Agenzia delle Entrate oppure pagare in Austria e poi recuperare l’importo in sede di dichiarazione dei redditi, per le spese chiedono 20 euro a trimestre se conto cifrato, 14,46 euro a trimestre se conto corrente normale e in più 0,77 per spedizione estratto conto e 0,50 per ogni movimento, se si desidera il servizio internet c’è da aggiungere il costo è di euro 2,07 al mese e per il bancomat/carta di credito occorrono dai 18,17 euro sino a 59,20 euro dipende dalla società emittente e dalla eventuale copertura assicurativa, se si effettuano investimementi in pronto contro termine la spesa è di 14,46 per ogni contratto.

  58. grazie per il dettagliato report. in effetti per motivi di riservatezza, le banche austriache per prassi vogliono conoscere di persona i potenziali nuovi clienti e di conseguenza non aprono alle aperture da remoto.

  59. gianni ha detto:

    Lo stesso istituto del gruppo Raiffesein mi ha informato che presso i loro sportelli è possibile aprire libretti di risparmio al portatore con password di sicurezza, garantiti fino a 100.000 euro dal fondo austriaco di tutela dei depositi, con cui grazie alla password si possono effettuare disposizioni da remoto tramite fax telefono o email, sono privi di spese di gestione e solo all’estinzione si pagano 5 euro, spero la notizia possa interessare.

  60. sembra ottimo, anche perche’ presumo si tratti di prodotti con bassi o inesistenti costi di gestione se sono simili ai nostri libretti postali e possono sicuramente essere aperti rapidamente con una sola visita in filiale.

  61. Freekess ha detto:

    Rileggendo questo post mi chiedevo dove si possono trovare informazioni sul conto deposito Top Card. Ho provato a cercare su google ma non ci sono riuscito.

  62. kingerik ha detto:

    Ciao A tutti..domandina molto semplice… posso aprire un conto in Austria presso le poste austriache come precauzione nel caso di un prelievo forzoso in italia?

    Ovvero in caso di problemi bonificare parte dei miei pochi spiccioli in quel conto e il resto prelevarli e tenerli in casa?

  63. pino ha detto:

    Ciao a Tutti

    qualcuno ha esperienza diretta con qualche banca austriaca (dove sia possibile parlare Italiano)? Se qualcuno ha già buona esperienza in loco e volesse darmi una mano gliene sarei grato

  64. marco ha detto:

    ma se verso in una banca austriaca 100.000 euro proventi da una transazione di causa di lavoro quindi documentata e dove ho gia pagato le tasse in italia.. devo nuovamente dichiararli al fisco???

  65. devi dichiarare le consistenze che hai all’estero, le relative movimentazioni e pagarci sopra l’ivafe ovviamente.

Grazie.