Domande frequenti sui conti svizzeri
Scritto da Massimiliano Brasile
20 Novembre 2011 | Opinioni
Nell’ultimo periodo sono aumentate considerevolmente le richieste relative alle incombenze fiscali per chi apre un conto corrente o un conto di deposito in Svizzera. Cercherò di raccogliere in questo articolo le principali indicazioni emerse anche grazie al feedback di molti lettori.
Ciò che segue è da considerare come sempre un work in progress che spero di perfezionare e correggere con il vosro aiuto, che non può certo sostituire il parere di esperti fiscalisti, ma che forse può offrire un punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta ad investimenti all’estero.
Ultimo aggiornamento 11/03/12. Ogni segnalazione è come sempre la benvenuta!
Veniamo alle domande.
- E’ legale aprire un conto in Svizzera?
- Che cifra posso trasferire?
- Quanto costa trasferire soldi verso la Svizzera?
- Qual è la cifra che posso trasferire senza obbligo di dichiarazione?
- Quali sanzioni rischio se non dichiaro?
- Se ho già trasferito delle somme all’estero cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione?
- Cosa va dichiarato?
- In che modo dichiaro i miei risparmi all’estero?
- Se apro una posizione cointestata cosa cambia?
- Quali tassazioni subisco?
- Quali garanzie ho sui capitali in Svizzera?
1. E’ legale aprire un conto in Svizzera?
Chiariamo subito che aprire un conto corrente rappresenta l’accettazione di un contratto tra due parti, la banca e il cliente. Non c’è quindi alcuna limitazione per un qualunque cittadino italiano ad aprire un conto corrente ovunque nel mondo, così come in Svizzera. Quando si parla di legalità di un conto corrente, in realtà si deve far riferimento alla tracciabilità delle cifre che sono state versate sullo stesso: se il trasferimento avviene tramite bonifico o assegno, non può esserci alcun timore sulla legalità della stessa operazione (chiaramente la banca potrà richiedere prova di legittimo possesso delle cifre che si trasferiscono e legittima origine delle stesse).
Nella pagina dei Conti Esteri trovate diverse recensioni di offerte svizzere.
2. Che cifra posso trasferire?
Negli ultimi anni sono state varate norme e direttive internazionali e nazionali destinate a limitare il riciclaggio di denaro e le attività illegali [1]. In conseguenza a queste misure i trasferimenti di denaro sottostanno al vaglio degli istituti di credito che per primi sono tenuti a valutare la liceità di un trasferimento (domandando e registrando scopo e natura del trasferimento ad esempio per importi rilevanti), ma che non possono certamente impedirlo. Le soglie significative relative ai bonifici internazionali possono essere le seguenti:
0-15k : entro questo range la banca non è tenuta a fare alcuna indagine, ma in riferimento alla recente manovra (legge n. 138 del 13 agosto 2011) scatta l’obbligo di segnalazione per movimenti pari o superiori a 2500 euro mentre risulteranno tracciati tutti i trasferimenti a partire da 1000 euro in riferimento al recente D.L. 201 dello scorso 6 dicembre [5]; inoltre tale limitazione ha periodicità settimanale.
15k-50k : indipendentemente che tali somme siano trasferite in soluzione unica o in più soluzioni successive che possono apparire collegate, la banca deve indagare sulla natura del trasferimento oltre a segnalarlo; questo importo permette un trasferimento senza particolari limitazioni in tutta l’area UE.
50k-250k : in questa fascia i bonifici oltre a essere segnalati sono soggetti a limitazioni che variano da istituto a istituto
250k-500k : come la fascia precedente, questi bonifici sono soggetti a maggiori limitazioni e alcuni istituti neanche li permettono
oltre 500k : questi bonifici sono definiti come di importo rilevante o BIR (Bonifico di Importo Rilevante); oltre alle evidenti limitazioni che variano da istituto a istituto, possono avere costi variabili anche in percentuale sulla cifra trasferita
Le limitazioni illustrate sono chiaramente inferiori nel caso la banca abbia clienti che abitualmente movimentino cifre importanti (ad esempio aziende o liberi professionisti) e sono per lo più relative a movimentazioni sporadiche e occasionali, tali da necessitare controlli mirati da parte dell’istituto.
3. Quanto costa trasferire soldi verso la Svizzera?
E’ bene tenere a mente che la Svizzera è un paese esterno alla Comunità Europea. Da questo punto di vista trasferire i soldi verso la Svizzera e verso gli Stati Uniti si equivalgono.
Dato che si tratta di un importante centro finanziario però, tutti gli istituti prevedono costi certi per le movimentazioni verso la Svizzera che devono essere indicati nei fogli informativi del proprio conto corrente. In base al proprio istituto il costo può variare, da un minimo di zero euro a cifre non trascurabili.
Vorrei far notare che la Svizzera ha aderito agli accordi SEPA e in conseguenza di questi accordi, le sue banche, che hanno dotato i conti correnti di codice IBAN, non applicano spesso commissioni per i trasferimenti verso la UE. E’ auspicabile che i nostri istituti di credito seguano la stessa direzione.
Può essere utile la lettura di alcuni articoli dedicati a come risparmiare sul trasferimento tra Italia e Svizzera.
4. Qual è la cifra che posso trasferire senza obbligo di denuncia?
Il limite alla movimentazione di capitali senza obbligo di denuncia alla Dogana (oltre i confini nazionali a prescindere dalla modalità di tale trasferimento e della destinazione) è attualmente fissato in 10mila euro [2]. Questo vuol dire che da 10mila euro e 1 centesimo in su il cittadino deve dichiarare il trasferimento se attraversa il confine nazionale con la cifra in contanti (all’Ufficio delle Dogane, compilando apposito modulo) o tale denuncia sarà fatta da parte della banca se il trasferimento avviene a mezzo bonifico (via preferibile).
Ovviamente, se si trasferiscono tra un anno e l’altro cifre inferiori ai 10mila euro che si vanno a cumulare all’estero (consistenze), andranno conseguentemente dichiarate nell’anno fiscale successivo allo sforamento dei 10mila euro [4]. Riguardo i trasferimenti, si fa riferimento anche a quelli estero-su-estero, ma non ad acquisti effettuati con carte di credito o assegni che non devono essere dichiarati.
Riguardo i prelievi in contanti effettuati tramite carte di credito o di debito (bancomat), essi rappresentano di fatto trasferimenti estero-su-Italia e vanno quindi conteggiati ai fini delle movimentazioni e dichiarati se si sfora il limite dei 10mila euro [4].
5. Quali sanzioni rischio se non dichiaro?
Le sanzioni per mancata dichiarazione di somme detenute all’estero pari o superiori a 10mila euro variano tra il 5% e il 25% sono elevate fino al 50% delle somme non dichiarate eccedenti i 10mila euro così come delle movimentazioni superiori a 10mila euro non denunciate [3].
Segnalo inoltre che sono in corso trattative riservate tra Italia e Svizzera per la determinazione di capitali ignoti al fisco italiano detenuti in Svizzera da parte di cittadini residenti in Italia. Conseguentemente a queste trattative è ipotizzabile che vi sia la concreta possibilità di una tassazione diretta da parte degli istituti elvetici, sul modello di quanto già concordato tra la Svizzera, la Gran Bretagna e la Germania in materia di evasione fiscale.
6. Se ho già trasferito delle somme all’estero cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione?
Se il trasferimento è avvenuto nell’anno in corso si è perfettamente in tempo per dichiararlo l’anno successivo. Negli altri casi, se non si è provveduto a dichiararli in tempo, è opportuno rivolgersi a un fiscalista per valutare il più opportuno da farsi.
7. Cosa va dichiarato?
Vanno dichiarate le consistenze detenute all’estero a proprio nome superiori a 10mila euro e i relativi interessi superiori a maturati tali che la relativa imposta applicata in Italia superi 10,33 euro nell’anno precedente (es. per un’imposta sostitutiva al 20%, gli interessi percepiti superino almeno 52 euro). Per determinare la somma, si cumulano eventuali diversi depositi detenuti e il cumulo nella stessa dichiarazione (es: se devo allo Stato un’imposta maggiore di 10,33 euro, derivante dalle sezioni V e XVI del quadro RM, allora le sezioni XV e XVI vanno compilate, anche se l’imposta sugli interessi derivanti dal quadro RM-V sono minori di 10,33 euro).
Vanno inoltre dichiarate le movimentazioni che cumulativamente superano i 10mila euro (es. bonifico 5000 euro verso estero e entro l’anno riporto 5000 euro e 1 centesimo in Italia devo dichiarare la movimentazione).
La sezione XVI dell’RM va sempre compilata indipendentemente dall’importo dell’attività finanziaria dichiarata.
La sezione XVI del Quadro RM va sempre compilata indipendentemente dall’importo dell’attività finanziaria dichiarata ricadendo nella cosiddetta “Patrimoniale Monti” inserita nel decreto Salva-Italia [5] che prevede una tassazione ulteriore dell’1×1000 per le attività detenute nel periodo 2011-2012 e del 1,5×1000 per le attività a decorrere dal 2013.
Per posizioni cointestate vedi punto 9.
8. In che modo dichiaro i miei risparmi all’estero?
Fermo restando che il modo più trasparente per trasferire le somme all’estero è a mezzo bonifico bancario e che la propria banca effettuerà una segnalazione se la cifra movimentata supera le soglie previste (vedi punto 2), i risparmi detenuti all’estero vanno dichiarati nell’anno fiscale successivo al primo trasferimento e negli anni successivi fintanto che tali cifre superano gli importi minimi vengono mantenute aperte le posizioni all’estero.
In particolare andrà compilato il Quadro RW per cifre pari o superiori a 10mila euro e il Quadro RM per gli interessi superiori a 10,33 euro maturati in accordo alle soglie indicate al punto 7.
Se però si trasferiscono ad esempio 5mila euro verso un conto estero e nello stesso anno gli stessi 5mila euro sono trasferiti indietro verso il conto italiano, si è raggiunta la cifra di movimentazione che obbliga a compilare il Quadro RW del modello Unico.
Non vanno inoltre trascurati gli interessi eventualmente maturati all’estero: se questi superano i 10,33 euro va compilato il Quadro RM del modello Unico (anche nel caso in cui si sia esentati dal compilare il Quadro RW).
Vi è inoltre un’ulteriore modalità di dichiarazione, non sempre praticabile, che fa riferimento alla possibilità di dare uno specifico mandato alla propria banca estera:
Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero. [4]
Tale misura può essere richiesta anche in caso di conto infruttifero, dato che in futuro potrebbero cambiare le condizioni di interesse del conto estero. Tuttavia non ci risulta nessun istituto svizzero, tra quelli recensiti, che si renda disponibile ad adottare questa particolare procedura utile solo per i contribuenti italiani.
Nel caso ci fosse un istituto disponibile, il contribuente sarebbe esonerato completamente dal dover dichiarare le somme gestite da tale banca visto che sarebbe la banca stessa a operare da sostituto d’imposta accreditando gli interessi in Italia per la loro tassazione.
9. Se apro una posizione cointestata cosa cambia?
In tal caso entrambi gli intestatari dovranno compilare l’anno successivo i quadri interessati per l’ammontare complessivo detenuto all’estero. Vale infatti il principio di “disponibilità” del conto, ossia di poter disporre per ciascun intestatario liberamente delle somme sul conto.
In particolare si fa riferimento alla circolare 45E/2010 dell’Agenzia delle Entrate [4] che in proposito dichiara:
[..] in caso di attività finanziarie o patrimoniali cointestate il modulo RW deve essere compilato da ogni intestatario con riferimento all’intero valore delle attività (e non limitatamente alla quota parte di propria competenza) qualora questi abbia la disponibilità piena delle stesse. E’ il caso, ad esempio, del conto corrente cointestato ad entrambi i coniugi.
10. Quali tassazioni subisco?
In Svizzera vigono due possibili tassazioni:
- l’imposta preventiva federale al 35%, applicata sugli interessi maturati sia in conti correnti che conti di deposito, se essi superano i 200 CHF. Viene pure applicata sulle cosiddette obbligazioni di cassa bancarie e sui titoli obbligazionari emessi dalla confederazione elevetica o da società private svizzere (codice ISIN CH). Non abbiamo sperimentato la possibilità, contemplata, di veder riconosciuti indietro tale tassazione in base alla non-residenza (vedi Modulo 95 nella guida [0]).
- l’euroritenuta al 35%, applicata sugli interessi maturati sulle obbligazioni straniere acquistate sul mercato telematico svizzero SIX (l’equivalente del nostro MOT). E’ possibile disapplicare tale imposta sottoscrivendo alla banca svizzera presso cui si è clienti apposita istanza di scambio automatico di informazioni fiscali con l’Italia e conseguente rinuncia al segreto bancario.
In sede di denuncia dei redditi (modello Unico) si autotasseranno gli interessi maturati nel quadro RM con la possibilità di due opzioni:
- imposta sostitutiva al 20% (aliquota medesima con cui vengono tassati gli interessi in Italia), in vigore dal prossimo 01/01/2012
- tassazione ordinaria in base allo scaglione Irpef in cui si ricade, per un piccolo contribuente solitamente 23% o 27% più addizionale regionale e comunale. Tale opzione è consigliabile a chi avesse subito l’euroritenuta (non avendone richiesta la disapplicazione), in tal modo può recuperarne l’importo attraverso la complilazione del quadro CR. L’imposta preventiva federale non è invece recuperabile attraverso il quadro CR, se non in minima parte e solo attraverso una procedura complessa, quindi sconsigliabile. Non è però da escludere che le recenti disposizioni emanate dal governo vadano a contemplare tale possibilità. Lo vedremo quando ne saranno meglio chiariti i dettagli.
Nota su PostFinance: non è prevista secondo questo isitituto la rinuncia al segreto bancario e sarà comunque applicata la tassazione sugli interessi in base all’imposta federale. Identica posizione sembra sia assunta anche da Credit Suisse e UBS.
11. Quali garanzie ho sui capitali in Svizzera?
Per operare in Svizzera ogni banca e ogni succursale che accetti depositi è obbligata ad aderire al Fondo di tutela bancario svizzero, che è attualmente pari a 6 miliardi di franchi, garantendo su territorio svizzero una copertura pari al 125% dei depositi accettati. In virtù di questo obbligo, ogni cliente che apre un rapporto bancario in Svizzero ha una copertura fino a 100mila franchi dallo scorso 18 marzo (precedentemente la copertura era di 30mila franchi).
Sono tutelati tutti gli averi in conto intestati allo stesso cliente (quindi conti correnti, conti di deposito e le obbligazioni di cassa [6]) per singolo depositante e per banca [7], a prescindere dalla valuta di riferimento scelta per il rapporto.
Fanno eccezione le poste svizzere (PostFinance) che godono di una garanzia superiore erogata direttamente dallo stato elvetico, vista la loro struttura pubblica: in virtù di questa sovra-tutela i depositi privilegiati presso PostFinance godono di garanzia indipendentemente dall’importo degli averi del singolo cliente [8].
Riferimenti
[0] Guida agli investimenti all’estero
[2] Decreto Legislativo 19 novembre 2008, n. 195
[3] Circolare 43/E del 2009 (Agenzia delle Entrate)
[4] Guida alla corretta compilazione del modulo RW
[5] Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici. (Decreto-legge del 6 dicembre 2011 n. 201, “Salva-Italia“)
[7] Garanzia dei depositi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari svizzeri
20 Novembre 2011 | Opinioni
Tags: credit suisse, crisi, euro, evasione fiscale, germania, inghilterra, quadro rw, svizzera, ubs
[1]
Buongiorno,
volevo far notare una probabile anomalia. Sia dalla circolare del settembre 2010 sia avendo contattato l’agenzia delle entrate è risultato che la cifra depositata deve essere superiore a 10.000€ e non maggiore uguale.
Rimango in attesa di una vs verifica in merito.
Confermo, si tratta della circolare 45E/2010. Aggiorno di conseguenza l’articolo, grazie.
Buongiorno,
in questi giorni sento sempre più frequentemente parlare del fatto che sia opportuno sottoscrivere presso le banche svizzere una dichiarazione di rinuncia al segreto bancario. E’ una cosa possibile anche con le poste e, soprattutto, può avere una reale utilità in caso di accordi fra governo italiano e svizzero?
Preciso che nel mio caso il denaro depositato presso Postfinance è stato conferito nel corso del 2011 tramite bonifico, quindi non ho ancora dichiarato sul modello Unico il conto estero (lo farò l’anno prossimo), ma la banca dovrebbe già aver segnalato l’operazione di spostamento di denaro.
Grazie per l’attenzione
è un punto di vista interessante. la Svizzera ha di fatto utilizzato finora il segreto bancario come un valore aggiunto, sulla stabilità e solidità economica, ma i recenti trattati hanno minato quell’immagine di santuario inviolabile.
mi chiedo se le banche sono disponibili in tal senso, forse sì. sarebbe il caso di interrogare i rispettivi istituti, non so se ad esempio PF sarebbe disponibile.
in Svizzera la dichiarazione di rinuncia al segreto bancario riguarda solo il possesso di titoli assogettabili ad euroritenuta al fine di evitarne l’applicazione (bond stranieri acquistati sul mercato telematico svizzero). Dato che Postfinance negozia solo prodotto interni svizzeri non assogettabili ad euroritenuta bensì ad imposta preventiva svizzera (la cui applicazione non è evitabile), non è possibile in quanto non necessaria una rinuncia al segreto bancario. Il cliente italiano denuncerà direttamente nel modello Unico i relativi trasferimenti.
Grazie Sig. Corradi, sempre puntuale. Anche avendo effettuando tutto tramite bonifico e dichiarazione RW/RM però rimane il dubbio che nel caso il nuovo governo dovesse stipulare un accordo simile a quello Germania/Svizzera, PF possa operare direttamente il prelievo, proprio perchè non è a conoscenza del fatto che il cliente abbia o meno deciso di dichiarare nel paese di residenza.
In settimana chiamerò un consulente a Lugano e cercherò di chiarire la cosa. Non sarebbe simpatico dover subire un prelievo forzoso su capitali dichiarati, di provenienza lecita e soprattutto già tassati. Vi farò sapere appena possibile.
Grazie ancora e cordiali saluti
DeeJay
l’ipotesi di accordo cui fai riferimento riguarderebbe solo i conti cifrati, quindi anonimi, non i conti intestati come il tuo.
Mauro, in linea di principio sarei d’accordo con Te. Ma l’accordo con la Germania prevede il prelievo forzoso solo sui cifrati? Questo è un dettaglio che mi era sfuggito.
Grazie
DeeJay
l’accordo riguarda solo i conti sommersi ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-08-18/accordo-tedesca-italia-incasserebbe-214447.shtml?uuid=AaINGHxD ):
[..] applicata a ogni euro esportato clandestinamente in Svizzera ed emerso fiscalmente [..]
segnalo una presentazione con risposte a diverse domande sulla compilazione del Quadro RW
http://www.cdlpg.it/IMG/ppt/9_quadro_RW.ppt
Mi complimento per la creazione di questa nuova sezione sul tuo blog.
Grazie.
Salve,
volevo per favore chiedere se nel caso il nuovo governo Monti optasse per un prelievo forzoso sui c/c, anche i c/c svizzeri intestati ai residenti in Italia sarebbero colpiti?
Grazie
allo stato attuale degli accordi bilaterali esistenti un prelievo forzoso non sarebbe possibile; semmai tramite screening dei quadri RW, i contribuenti interessati potrebbero essere obbligati ad auto-tassarsi (ma quando? l’anno prossimo?).
di certo per ora c’è che è in corso di stesura un nuovo accordo Italia-Svizzera che si presume sia destinato a cambiare le cose. lo scopo del trattato dovrebbe essere principalmente la tassazione su patrimoni sommersi e quindi non dichiarati al nostro fisco, non certo i risparmi regolarmente detenuti e dichiarati.
è vero che nulla vieta di credere che in caso di una nuova patrimoniale, verrebbero colpiti questa volta anche i depositi esteri (indipendentemente che siano detenuti in UE o fuori), ma con le poche informazioni disponibil a riguardo queste sono da ritenere al momento pure speculazioni prive di fondamento.
grazie a te!
Scusate, si parla di aprire un conto all’estero, ma nel caso voglia aprirne 2, esempio presso PF uno in EUR e 1 in CHF, si può sommando gli importi per la dichiarazione o c’è un limite di un solo conto?
Grazie.
Italiano residente in Svizzera se trasferisce legalmente fondi dall’Italia su conto svizzero, deve ogni anno dichiarare solo quel conto al fisco italiano, oppure tutte le entrate che ha in Svizzera per le quali paga già le tasse?
non c’è alcun limite
ma se sei residente in Svizzera, non sei esentato dalla dichiarazione dei redditi in Italia?
ho letto su forum finanziario che extra UE non è immediato, ci vogliono accordi bilaterali, che ora non ci sono… non so se sia giusto
è così, ma gli accordi sono in corso.
stavo valutando PostFinance, ma pare che non consenta di rinunciare al segreto bancario.
poiché vorrei fare – nel caso decidessi di procedere – le cose in modo del tutto legale e trasparente, avrei dei problemi non facendo tale rinuncia al segreto bancario (se impossibile in Post Finance) ma poi facendo tutte le regolari dichiarazioni su quadro RW/RM ?
grazie !
il discorso non è legato a PF, ma alla Svizzera in generale che ha sempre “venduto” il segreto bancario come un valore aggiunto. a fine anno PF ti invia una certificazione completa degli interessi che utilizzerai per la dichiarazione, non devi preoccuparti di altro.
l’unica scocciatura è che l’applicazione del s.b. coincide con la tassazione alla fonte, che potrai recuperare però con un credito d’imposta (dall’anno prossimo un 15% = 35% svizzero – 20% italiano).
Riguardo la tassazione, secondo me avete confuso l’euroritenuta con l’imposta preventiva federale svizzera. Con l’euroritenuta molto probabilmente si può andare in credito d’imposta e scontare il 35%, e pagare, dal 2012, solo il 20%. Invece se sei soggetto a imposta federale preventiva, quella che viene inderogabilmente applicata da PostFinance, non puoi andare a credito d’imposta, ma devi fare tutta la trafila compilando il modulo, pagando il bollo statale, andando all’agenzia dell’entrate e così via…
Al seguente link il modulo da scaricare e compilare
http://www.estv.admin.ch/verrechnungssteuer/dienstleistungen/00253/00626/index.html?lang=it
Secondo me gli interessi su PF paghi il 35+20, per piccole e media cifre non conviene la trafila della presentazione del sopracitato modulo.
Sarei molto lieto di essere smentito 😉
Grazie e saluti
è possibile che la tua lettura sia quella giusta, anche se Unico permette di indicare le tassazioni subite all’estero (cerco di recuperare riferimenti per quanto riguarda il credito d’imposta).
già nella guida agli investimenti all’estero ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html ) avevo indicato la procedura che citi al riferimento [4].
e posso anche confermare che PF la conosce, avendone parlato già nel 2008 con un loro consulente.
Infatti ho trovato anche questo
http://www.unioneconsulenti.it/article.php?sid=1898
Mi sembra un procedimento alquanto complesso.
Chiaramente se parliamo di cifre significative, allora si, altrimenti meglio lasciare perdere.
Sarebbe interessante sapere se altre banche applicano l’euroritenuta e da lì viene scatenato il credito d’imposta, oppure inviano direttamente, interessi, cedole e dividendi sul conto corrente italiano e quindi paghi in loco la tassazione sugli stessi, in UE è possibile, bisogna vedere se si può fare anche in CH.
Attendo una tua gentile risposta riguardo alle tue ricerche sull’unico.
Saluti 😉
Errata corrige:
Non “quindi paghi in loco gli interessi”, ma “quindi paghi in loco la tassazione sugli stessi”
Scusate!
Buonasera a tutti,mi è poco chiara una cosa,se faccio un bonifico oggi su conto svizzero di €. 9000 nel 2012 non dovro compilare il quadro RW,se faccio nel 2012 un solo bonifico di €. 5000,nessun altro movimento,al 31/12/2012 avro un saldo di 14.000 quindi andrà compilato il quadro RW nel 2013 in quanto superiore a 10.000 €?
Ringrazio x l’attenzione
C’è una discrepanza in quanto detto in relazione al seguente fatto?
se il conto c/o postfinance non è inserito nell’elenco pubblico dei conti. a detta di alcuni che hanno controllato la relativa modulistica rilasciata?
non ho capito bene cosa vuoi dire.. cosa sarebbe l’elenco pubblico dei conti?
esattamente: fintanto che i tuoi averi all’estero restano sotto i 10mila euro sei esentato dalla dichiarazione. nel momento in cui superi la soglia per giacenza o movimentazione (es. mandi 5mila e ritiri 5mila via bonifico) devi compilare il quadro RW.
ti ho corretto il commento 😉
per quanto concerne l’euritenuta, essa non viene applicata in Svizzera ( http://it.wikipedia.org/wiki/Segreto_bancario_svizzero#Imposta_preventiva.2C_euroritenuta_e_controversie_con_l.27estero ) dal momento che è stata introdotto in UE per reati di evasione fiscale, non considerati reati in Svizzera. di conseguenza non ha senso discriminare tra euritenuta e ritenuta federale: per la Svizzera vale solo la seconda.
il discorso alla base è il segreto bancario che ha reso la Svizzera famosa nel mondo: in cambio di questa ritenuta alla fonte non viene reso noto il rapporto in essere tra una banca elvetica e un residente fiscale al di fuori della Svizzera. prendiamo quindi in esame il trattato bilaterale Italia-Svizzera (L. 23 dicembre 1978, n. 943), in particolare l’Art. 24, comma 2, che afferma:
Se un residente dell’Italia possiede elementi di reddito che sono imponibili in Svizzera, l’Italia, nel calcolare le proprie imposte sul reddito specificate nell’articolo 2 della presente Convenzione,
può includere nella base imponibile di tali imposte detti elementi di reddito, a meno che espresse disposizioni della presente Convenzione non stabiliscano diversamente. In tal caso, l’Italia deve dedurre dalle imposte così calcolate l’imposta sui redditi pagata in Svizzera, ma l’ammontare della deduzione non può eccedere la quota di imposta italiana attribuibile ai predetti elementi di reddito nella proporzione in cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo. Nessuna deduzione sarà invece accordata ove l’elemento di reddito venga assoggettato in Italia ad imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta su richiesta del beneficiario del reddito in base alla legislazione italiana.
Direi quindi che resta valido l’assunto che nel quadro RW posso dichiarare la tassazione già subita al 35% e calcolare un credito d’imposta dal momento che in Italia sarei stato assoggettato ad altra tassazione. E in accordo alla circolare dello scorso settembre ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/guida-alla-corretta-compilazione-del-modulo-rw.html ), se l’istituto liquidasse gli interessi senza tassarli direttamente su un c/c italiano, si avrebbe persino l’esenzione dalla compilazione del quadro RW dato che interverrebbe la banca italiana come sostituto d’imposta, non avendo a quel punto alcuna tassazione alla fonte.
Ciò non toglie che la Svizzera prevede comunque la restituzione della tassazione stessa presentando il succitato modulo, proprio perché non si è residenti e non perché si rinuncia al segreto bancario che non è escluso come possibilità. Ma ovviamente in tal caso, ciò non esime il contribuente italiano dal compilare il quadro RW, a quel punto senza recupero d’imposta; questo in conclusione fa preferire per questioni burocratiche la compilazione diretta del quadro stesso.
In attesa di conferme o smentite!
quello che- secondo chi mi ha spiegato, avendo in suo possesso il modulo PF- differenzia il conto anonimo dal conto pubblico, appunto l’iscrizione nell’elenco
Grazie della tua approfondita risposta.
Interessante che euroritenuta non esista per CH, ma si parli solo di imposta preventiva.
A questo punto mi chiedo, tutta quella trafila che abbiamo scritto in precedenza del modello 95 da spedire a Berna, verrebbe bypassato inserendo direttamente tutto sull’unico. Di conseguenza si desume che le rendite dal 01/01/2012 andrai a pagare solo il 20%, paghi subito il 35%, poi te lo fai restituire e vai a pagare il 20. In questo caso avere un bond corporate o un azione o un etf in Italia o CH alla fine dell’opera non comporta alcuna differenza, solo la necessità di compilare l’unico.
Sarebbe molto bello! Speriamo che altri si accodino con conferme o smentite.
Grazie!
Anonimo o pubblico non cambia niente.
Tu lavori di bonifici, metti tutto nell’unico e sei a posto.
Non è che la scure, UK e DE, è partita su tutti i conti anonimi, è partita sui conti cifrati e quelli non dichiarati e non in autonomia, ma dopo analisi conto per conto.
Bye
ammesso che tale modulo sia in uso, PF sa comunque che quel conto è tuo (e se anche non tutti i dipendenti hanno accesso a tali informazioni, la banca deve sapere ufficialmente a chi appartengono i soldi… pensa ad esempio in caso di decesso dell’intestatario).
momento non mi son spiegato, vale non per PF ma per anonimato con chichessia tranne PF
FINALMENTE MI CHIARISCE
1000 grazie
mi piacerebbe vederlo ‘sto modulo. sul sito dell’Autorità Federale Svizzera ( http://www.admin.ch/index.html?lang=it ) non ne ho trovato traccia.
non mi son spiegato sarebbe una comunicazione di PF al correntista al momento di aprire il rapporto, cosi ho capito
ho un c/c con PF dal 2008 e ti assicuro che non ho mai ricevuto alcuna comunicazione in tal senso. PF è tra gli istituti più seri e affidabili e tanto per capirci non danno alcun supporto neanche a chi per esempio vuol aprire dei trust.
penso quindi che PF, in quanto banca statale, voglia comunque rappresentare quanto di più limpido può esserci in una banca elvetica aperta a tutti.
e a breve saranno doverosamente tassati tanti conti occulti proprio in Svizzera!
dall’inizio non essendo esperto mi son spiegato male, volevo solo capire se, supponendo che il conto PF sia anonimo, entrasse nella scuse di accordi
Circol 45/10: “Non devono essere indicati in RW i conti correnti all’estero rispetto ai quali i soggetti detentori diano disposizione all’istituto estero di bonificare automaticamente gli interessi maturati sul conto estero ad un conto italiano, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero, in modo che la banca italiana sia in grado di operare la ritenuta in ingresso sull’ammontare lordo degli interessi (circolare 19 giugno 2002, n. 54/E). In tal caso, peraltro, non si deve nemmeno compilare il quadro RM”
Gentilmente qualcuno conosce una banca in Svizzera disponibile a farà ció?
Per me sarebbe molto importante!!!
purtroppo non ne conosciamo alcuna al momento che sarebbe disponibile a soddisfare questa normativa italiana.
Portare i soldi in Svizzera per diversificare puo’ andare bene ma qui mi sa che tutti li portano per paura di un default italia e euro. Se lo scenario peggiora ci sarà lo split dell euro e tutti i soldi tyenuti in PF o in qualsiasi altro istituto saranno convertiti nel nostro split, quindi inutili temnerli in bache elvetiche, dato che apri un conto e dichiari di essere italiano con le relative imposte ecc sarebbe meglio avere la residenza fiscale in svizzera e cosi si è fuori dai pasticci
Ciao,
io ho un conto presso postfinance ed ho chiesto cosa succederebbe al mio conto in euro, qualora ci sia il fallimento dell’euro.
La risposta è stata che non si sa niente al riguardo, perchè sarà una decisione che verrà presa a livello politico, quando il fatto accadrà, ed attualmente non è stata presa in considerazione.
Qualora l’Italia dovesse uscire dall’Euro, il consulente mi ha detto che non vede il motivo per il quale il mio conto debba essere convertito nella nuova valuta italiana visto che il conto sarà in una valuta ancora in corso legale.
Questa però è una sua considerazione personale, tutto dipenderà anche qui dagli accordi politici
Ciò non toglie che, chi abbia un set plus presso postfinance, possa aprire conti in NOK, CHF, USD e tenerli vuoti (con il set plus sono a costo zero) ed alle brutte, con un semplice click si trasferiscono immediatamente i soldi sui conti in valuta diversa dall’euro
Scusate, faccio una domanda su PostFinance su un punto forse già trattato…
Se si aprisse un conto PostFinance, il fatto essi che non concedano la Rinuncia Anonimato Fiscale costituisce una irregolarità fiscale per il fisco Italiano ?
Oppure la cosa può comunque essere gestita in modo del tutto regolare/legale in Italia con la denuncia su Unico (RW ecc) e pagando le imposte 20% sugli eventuali interessi del conto deposito ?
Il fatto che non concedano la rinuncia all’anonimato non costituisce irregolarità fiscale in Italia;
la cosa importante è dichiarare il conto estero qualora vengano a crearsi determinate situazioni (movimentazioni superiori ai 10.000 euro, ed interessi percepiti superiori ai 12 euro…vado a memoria, consiglio comunque di leggere con la massima attenzione le normative dell’Agenzia delle Entrate).
la denuncia serve proprio per essere in regola col nostro fisco, non devi preoccuparti dell’anonimato fiscale svizzero. vale lo stesso discorso con i paesi UE che applicano la euritenuta (Lussemburgo e Austria, non più il Belgio); vedi anche la guida agli investimenti esteri in Guide.
Personalmente non ho mai confuso l’euroritenuta con l’imposta preventiva, la prima puoi richiedere che non ti venga applicata (con la rinucia al segreto bancario) opure puoi computarla come credito d’imposta compilando il quadro CR. L’imposta preventiva invece, come ben hai scritto, per recuperarla (e solo in parte) devi fare la trafila che hai citato, che per cifre medio piccole non conviene.
Sono sicuro che tu non ti sia mai confuso.
Leggendo però il punto 10 di questo post, dove si cita la tassazione federale e non euroritenuta, si parla di credito d’imposta, allora si pensa al modello unico con i vari quadri. Invece ora mi stai dicendo che c’è da fare anche il modello 95 e poi successivamente si porta il tutto sull’unico e si va a credito d’imposta?
Thanks!
E allora, secondo te che cosa si può fare? c’è qualche paese che ci può salvare?
In verità l’articolo non l’avevo neppure letto, comunque il punto 10 che tu citi e che mi sono andato a leggere è esposto in maniera confusa e parziale. Andrebbe modificato. Se avrò tempo invierò a Massimiliano una esposizione più puntuale e precisa così da modificarlo come si dovrebbe. Purtroppo il tempo a disposizione è sempre poco per cui è già molto se Massimiliano si è preso gratuitamente l’onere di lanciare l’argomento. Sta poi a noi utenti apportarne gli aggiustamenti necessari.
complimenti per il sito.sono un onesto lavoratore,con la moglie dipendente abbiamo sempre pagato le tasse , essendo dipendenti.vorremo costituire un conto in svizzera, magari nella banca raiffesen, che ci sembra seria.attualmente se io sposto 40000 euro e voglio fare le cose in regola , qualcuonomi puo dire cosa mi costa?volevo aprirlo in franchi mma ho letto che ho una tassazione del 35 per cento.grazie
concordo al 100%. I depositi in Stato che detiene una moneta non euro, in caso di split assegnerà la valuta di riferimento rispetto al correntista che gli ha portato i soldi, quindi se siete residenti fiscali italiani non cambia nulla. Ok invece per diversificare i conti o le banche. Non dico nemmeno la valuta, per quella basta aprire un conto valutario nella propria banca italiana.
Enrico, direi proprio che quella è la sua considerazione personale e direi di diffidare. Quanto al fatto che ancora non è stato preso in considerazione è una balla, ho uno stretto parente che lavora in banca luganese a livello manageriale e ti assicuro che l’ipotesi è allo studio però ovviamente il cliente è l’ultimo a saperlo per evitare panico ed eventuali fighe capitale. Pure le banche di Gb stanno effettuando studi in merito, tuttegli Stati hors euro stanno valutando. Tu immagina che in svizzera ci sia un cittadino cinese che apre in valuta cin cin, una nuova valuta che riguarda cina e giappone. Poi la valuta si sfalda, e la Cina torna allo yuan che vale meno. Secondo te la banca svizzera i soldi glieli lascia in cin cin? o forse dice ” tu sei cittadino cinese, hai lo yuan quindi te li cambio in yuan”. E per far capire ancora meglio , ipotizziamo che lo yuan valga di più dello cin cin. Cosa dici, te li lasciano in cin cin? Non andresti a dire che tu sei cittadino cinese e che quindi vuoi lo Yuan? quindi al di là di convenienze temporanee che offuscano le valutazioni in materia, la cosa più logica è quella che si assuma la moneta del cittadino . Non lo dico io, ne parlano autorevoli economisti. Ma finchè si pensa così va bene alla svizzera che vede aprire molti conti per paura dei cittadini greci spagnoli e italiani.
Salve,
Mi permetto di riprendere un tema gia visto in questi commenti, cioè l’eventuale ratifica di un accordo italia-svizzera simile a quello di UK e Germania; il consulente PostFinance non esclude affatto l’applicazione di una tassa sul CAPITALE variabile dal 19% al 34% a seconda di quanto tempo si sia clienti. Voi capite bene che si tratta di un importo considerevole.
Non ha fatto distinzioni tra conti anonimi, cifrati o altro; ha solo aggiunto che, come dice l’ottimo Corradi, non hanno un formulario per la rinuncia al segreto bancario; quindi il segreto bancario con PF è sempre in forza e loro non sanno se tu dichiari o meno in italia. Io ho seguito la prassi: bonifici, RW/RM, etc. ma ho la sensazione che potrebbe lo stesso succedere… hmm… sarà meglio spostare tutto a singapore? (sempre dichiarato ovviamente)
DeeJay
scusate, ma si tratta di tassa sui profitti, non sul capitale ! o mi sbaglio ?
Nossignore, sul CAPITALE come ho scritto anche prima in maiuscolo! Capisci perchè sono preoccupato.
DeeJay
ma sei sicuro ? anche sui capitali legalmente dichiarati ? qualcuno può confermare ?
No, non sono sicuro di nulla. Dico solo che il consulente PF non l’ha escluso. Capitali “dichiarati” in italia per loro non significa niente, non firmi la rinuncia al segreto. Spero che qualcuno possa smentire, non confermare…
certo, nulla è sicuro purtroppo.
però secondo me nel momento che uno fa regolarmente la dichiarazione sui quadri RW/RT la rinuncia all’anonimato è implicita.
e guradando le ultime modifiche alla manovra monti viene introdotta una tassazione di 1 per mille sulle attività finanziarie all’estero, ovviamente dichiarate – siamo ben lontani dal 34%. però hia ragione tu, il dubbio rimane, per cui per adesso resto in italia, almeno che la situazione non precipiti…
Te lo sconsiglio vivamente, la situazione sta gia precipitando.
mi rimetto alla tua esperienza! resto in attesa delle correzioni da apportare.
la tassazione prescinde dalla valuta del conto. oltre eventuali canoni bancari, c’è da compilare il quadro RW per entrambi gli intestatari con dichiarazione al 100% degli interessi maturati per entrambi.
Ciao,
ho letto con molto disappunto, della ‘patrimoniale’ messa sulle attività finanziarie all’estero (quindi anche conti correnti).
La patrimoniale verrà pagata all’atto della presentazione del modello Unico a maggio del 2012?
Se così fosse, se ho un conto all’estero, dichiarato (alimentato da bonifici dall’Italia), il 28 dicembre faccio un bonifico sul mio conto italiano, in maniera tale da lasciare a zero il saldo al 31/12, ed i 2 gennaio riporto tutto fuori.
In questo modo sul modello Unico dovrei dichiarare solo gli interessi in quanto, al 31/12 i miei soldi erano tutti in Italia ( a parte gli interessi eventuali).
Troppo facile?
Buongiorno.
Volevo porre un quesito. In caso di apertura di rapporto in Svizzera, nel caso di sottoscrizione di fondi/sicav internazionali, com è la gestione dal punto fiscale ?
In caso di guadagno bisogna poi indicare qualcosa in dichiarazione dei redditi e versare la tassazione del capital gain, o la tassazione è già nelle quote (come avviene in Italia) ?
Grazie della disponibilità
Al momento è ancora presto per sapere le modalità con cui pagheremo la minipatrimoniale dello 0,1%. E’ più probabile che lo si faccia nel modello Unico del giugno p.v., ma se le esigenze di cassa dello stato italiano fossero urgenti non è da escludere che la si debba pagare entro il 31 gennaio con apposito modulo e circolare ministeriale esplicativa che verrebbero emessi per tempo. Attediamo pazientemente. Circa l’applicabilità della tua ‘furbata’ occorrerà prima sapere se l’imposta sarà da applicarsi al saldo del 31.12 o alla giacenza media annua.
A grande richiesta ecco il testo modificato dell’art. 10 (prego Massimiliano di inserire la modifica direttamente nel testo dell’articolo). Seguiranno se necessario altre integrazioni.
In Svizzera vigono due possibili tassazioni:
1) l’imposta preventiva
federale al 35%, applicata sugli interessi maturati sia in
conti correnti che conti di deposito, se essi superano i 200 CHF. Viene pure applicata sulle
cosiddette obbligazioni di cassa bancarie e sui titoli obbligazionari emessi dalla
confederazione elevetica o da società private svizzere (codice ISIN CH). Non
abbiamo sperimentato la possibilità, contemplata, di veder riconosciuti
indietro tale tassazione in base alla non-residenza (vedi modulo in nella guida [0]).
2) l’euroritenuta al 35%, applicata sugli
interessi maturati sulle obbligazioni straniere acquistate sul mercato
telematico svizzero SIX (l’equivalente del nostro MOT). E’ possibile disapplicare tale imposta sottoscrivendo alla banca
svizzera presso cui si è clienti apposita istanza di scambio automatico di informazioni
fiscali con l’Italia e conseguente rinuncia al segreto bancario.
In sede di
denuncia dei redditi (modello Unico) si autotasseranno gli interessi maturati
nel quadro RM con la possibilità di due opzioni:
1) imposta sostitutiva al 20% (aliquota medesima con cui vengono tassati gli
interessi in Italia),
2) tassazione ordinaria in base allo
scaglione Irpef in cui si ricade, per un piccolo contribuente solitamente
23% o 27% più addizionale regionale e comunale. Tale opzione è consigliabile a
chi avesse subito l’euroritenuta (non avendone richiesta la disapplicazione),
in tal modo può recuperarne l’importo attraverso la complilazione del quadro
CR. L’imposta preventiva federale non è invece recuperabile attraverso il
quadro CR, se non in minima parte e solo attraverso una procedura complessa,
quindi sconsigliabile. Non è però da escludere che le recenti disposizioni
emanate dal governo vadano a contemplare tale possibilità. Lo vedremo quando ne
saranno meglio chiariti i dettagli.
Da quanto ho letto sul sito, o almeno da quanto ho capito :-), l’unica cosa da fare per essere in regola con le leggi italiane è compilare i famosi Quadri RW ed RM. Basta così? Ci sono altre cose da fare, regole da seguire, tipo chessò, mettere una qualche particolare causale nei bonifici di trasferimento fondi dal conto italiano a quello svizzero (e viceversa).Scusate ma essendo ignorante in materia non vorrei incorrere in qualche errore e passare poi da evasore per lo stato italiano.Grazie
chiedo a Mauro Corradi se gentilmente mi potrebbe dare qualche consiglio;vorrei proteggere pochi ma sudatissimi risparmi,in caso di defoult dell’italia cosa accadrebbe all’euro? se si prelevassero i propri risparmi dalla banca nell’eventualita’di un ritorno alla lira, gli euro in nostro posesso che valore avrebbero?se si svalutassero come la lira si potrebbero cambiare in germania?oppure sarebbe indicato cambiarli con altre monete prima che la situazione si aggravi?
Ti ringrazio sei stato molto chiaro. 🙂
Dando un’occhiata alle istruzioni dell’unico non ho trovato scritto da nessuna parte la franchigia dei 12 euro sulle rendite dall’estero che permette al contribuente di non compilare il quadro RM, RM12 nella fattispecie.
Sai dove si possono trovare informazioni a riguardo.
Non vorrei che molti per 1-2 euro passassero per evasori! 😉
Grazie.
Bye
Grande Corradi, sempre preciso.
Così è finalmente chiaro: poi però provi a spiegarlo ad un funzionario dell’Agenzia Entrate…!
il mio commercialista dice che è inutile trasferire i soldi in svizzera perchè se succede il default cade tutto e ne sarebbe coinvolta anche la svizzera come tutto il mondo. Inoltre se possiedi un cc all’estero verrebbe sicuramente toccato essendo tu un cittadino italiano.
Oltre al fatto che se li vuoi riportare in Italia verrebbero tassati come se fossero scudati pagando tasse come soldi neri a loro non interessa se sono bianchi o neri i soldi
“scudo fiscale”…. a me sembra fuori di testa…
Anch’io ho avuto il tuo stesso dubbio.
Infatti se è vero che PF non conosce se hai compilato i RW/RM è anche vero che neanche lo stato italiano, malgrado i RW/RM, conosce l’iban del tuo conto svizzero.
Infatti nel RW, sia in caso di invio italia-estero che viceversa, dichiari soltanto gli estremi della banca italiana ed il codice dello stato estero e mai l’iban del conto svizzero.
Quindi a priori, lo stato italiano sa soltanto che hai almeno un conto estero ed a quanto ammontano le tue attività, ma niente di più.
Solo a posteriori potresti dimostrare, con il dettaglio dei bonifici, che il conto che hai dichiarato era esattamente quello.
Insomma un gran casino, forse, ancora una volta.
saluti
aldo
Quando un paio di anni fa ho aperto il conto PF, l’impiegata mi disse che da quel momento il mio conto svizzero sarebbe stato “trattato” al pari di qualsiasi altro aperto da cittadini svizzeri.
Questo, prendendo per buone le sue parole, non significherebbe che in caso di split il conto verrebbe trasformato in CHF ??
saluti
aldo
…ovviamente parlo di conto in EUR
il problema che tu dici, credo, corregimi se ritieni, sarebbe risolto se ognuno di noi siconvincessa che occorra tenere in ogni stato extra ue la moneto di quello stato
chf in svizzera
kn in norvegia
sterline in gb
a quel punto non si subiscono attentati di ambio, perchè la valuta, essendo espressa in nominale patriottico, segue la sorte del cittadino di quello stato…
o n
mi sbaglio????
salvo, in tal caso, la solvibilità della banca italiana, sbaglio??
ovviamente si, come se uno svizzao aprisse i euro, trattato allo stesso modo, ma a aprte le cosa cambiate in 2 anni, gli svizzeri evidentemente aprono in chf
esatto tartu!
certo, per questo parlavo di diversificazione bancaria anche fuori Italia.
Aldo, hai gli stessi diritti di un cittadino svizzero nel “trattamento” del conto, ma direi che è una tua interpretazione che un conto euro in svizzera venga convertito in chf in caso di split euro1-2. La banca non cambia nulla, semmai dice: tu sei italiano hai versato euro italiani e ti faccio il cambio euro1 con euro 2. Poi se vuoi il cambio da euro 2 a chf lo si fà ma col cambio fissato fra euro2 e chf. sono, ripeto, ipotesi, ma non tanto scontate, ne parlano diversi economisti puoi vedere il mio articolo “l’uscita dall’euro” x i riferimenti (in alto a destra nel “cerca”)
Ho appena scaricato il modulo 95 per la richiesta di rimborso dell’imposta preventiva federale del 35% ma nella sezione relativa alla trascrizione degli interessi maturati su c/c svizzero (nel mio caso si tratta solo di c/c ), ho notato che bisogna trascrivere gli interessi al lordo del 20% e non del 35%; inoltre si fa riferimento a : data di acquisto, num. azioni ecc… come se il modulo fosse destinato soltanto alla dichiarazioni di proventi derivanti da azioni o fondi.
Qualcuno può spiegare come va compilato esattamente nel caso si debbano inserire nel suddetto modulo gli interessi del conto PF e descrivere la trafila da fare per ottenere il rimborso?
Grazie
mi sembra che già Mauro aveva anticipato che il rimborso che è possibile richiedere è solo parziale, tuttavia in testa al modulo viene indicato che è relativo all’imposta pagata sia su dividendi che su interessi. e da quanto si legge, per i primi il rimborso esigibile è del 20%, mentre per i secondi del 22,5%.
comunque le istruzioni sono riportate a pagina 3 del modulo. alla fine dello stesso viene indicato anche il link http://www.estv.admin.ch/org/00046/00052/00057/index.html?lang=it con tutti i riferimenti telefonici degli uffici competenti cui è possibile sicuramente chiedere ogni ulteriore chiarimento.
Allora se qui in Italia va tutto a ramengo, chi ha un conto in valuta estera in una banca Italiana perdeà i suoi soldi. Se invece lo detiene in Germania o Francia penso che glie lo convertiranno in euro 2 o detto anche in gergo euro Piigs se lo ha in CHF o Dollari c/o Post Finance o altra banca svizzera avrà sempre i suoi soldi in CHF o USD e nel caso vuole fre la spesa in Italia ci gudagnerà col cambio in nero. Facevano cosi una volta in Russia dove andavi coi dollari e per strada te li cambiavano piu del doppio.
no assolutamente, se ho un conto in valuta, ovunque (Italia,Olanda o svizzera) non potranno mai cambiarmelo in euro 2, ma scherziamo! Il problema potrebbe porsi per gli euro italiani detenuti in Italia che in caso di switch diventerebbero moneta italian quindi nuova lira o come cavolo si chiamerà. Idem per gli euro detenuti in Svizzera, sono euro italiani e quindi seguiranno la nuova valuta italiana.
In Argentina nessuno cambio’ mai i conti valutari in sterline in pesos!!! Lo fecero con i dollari perchè era una moneta che spendevi in sostituzione del pesos, a tal punto che il cambio era pari.
Ma lo immagini se una ditta che ha conti valutari per export glieli cambiano in lire? Bisogna ragionare ad euro territoriali, quindi a “rischio switch” sono i conti euro in Italia e i conti euro in Paesi non euro che in tal caso non potendo seguire la territorialità della banca seguiranno la territorialità del deposante.
Siamo nel campo i potesi ma è questa è l’ipotesi economica più plausibile di cui parlano autorevoli economisti, il resto rischia di creare false paure e false certezze.
Buonasera
Vi seguo da parecchio tempo e trovo
molto utili le informazioni che date in questo forum.
Leggendo la stampa estera e seguendo la
crisi che sta passando l’Italia e l’Europa, preoccupa lo scenario di
un possibile default della UE e la possibilità di aprire un conto in
Svizzera in CHF sarebbe una soluzione per cercare di mettere al
riparo i propri risparmi.
Chiedo delucidazioni in merito alla
seguente domanda.
Se si apre un conto in Svizzera tramite
bonifico dal conto corrente in Italia e si percepisce un reddito
estero, si può accreditare il reddito direttamente sul conto
svizzero oppure bisogna accreditarlo prima sul conto corrente
italiano e successivamente fare il bonifico sul conto corrente estero
(per avere la tracciabilità e non avere problemi con il fisco)?
Ringrazio a tutti.
la domanda è tutt’altro che banale, perché in effetti se l’accredito avvenisse direttamente su conto estero potrebbe essere messa in dubbio la provenienza di tali somme su eventuale accertamento (caso riportatomi da un altro lettore retribuito legittimamente per un anno di attività all’estero, fuori UE).
ritengo quindi molto più prudente l’accredito diretto su c/c italiano e successivo trasferimento in Svizzera.
Gentilissimo Massimiliano Brasile
Ringrazio per la sua risposta.
Cordiali saluti
lebezz
Salve,
complimenti per le tante informazioni presenti in questo sito.
Ho letto tutti gli articoli riguardanti la Svizzera e le varie guide, però ho ancora qualche dubbio relativo alla dichiarazione dei redditi.
Si potrebbe fare un unico documento riassuntivo dei :
– adempimenti (quadri Unico da compilare e F24) e particolarità (ad esempi i riferimenti per le cifre in valuta estera)
– tassazioni ed eventuale recupero imposte
– esempi di compilazione per i casi più comuni (conto PF Setplus con conto Eur+CHF e conto e-deposito in CHF)
–
Attualmente le informazioni sono frammentate nei vari commenti agli articoli, chi ha e idee ababstanza chiare, potrebbe integrarle in un unico documento ?.
Grazie
mi piacerebbe molto realizzarlo. ho iniziato dalle domande frequenti proprio per dare il “la” alla cosa e compatibilmente con gli impegni personali cercherò di pubblicare altri articoli a tema che in futuro potranno essere condensati magari in una piccola guida.
Buon giorno. Io vorrei un riepilogo su due questioni.
Se apro un conto estero nel 2011, l’esistenza di questo conto estero va dichiarata anche se non è mai stato usato nel 2011 e non ho quindi superato il limite di 10mila euro di movimentazioni ?
L’obbligo di segnalazione di trasferimenti superiori ai 1000 euro è valida anche tra passaggi di denaro tra conti instestati allo stesso codice fiscale ? Grazie.
non va dichiarata l’esistenza di conti esteri, ma la consistenza di patrimoni esteri superiori ai 10mila euro e le movimentazioni transnazionali effettuate che cumulandosi superano i 10mila euro. penso che potrebbe cambiare qualcosa in merito alla patrimoniale Monti sui conti esteri, dato che non fa menzione di un minimo e quindi potenzialmente impatta anche tutti i soggetti finora esentati dal presentare il quadro RW.
per ciò che riguarda i trasferimenti superiori ai 1000 euro mi risulta che la segnalazione sia effettuata a prescindere dal grado di parentela.
Salve, nel caso in cui la moglie lavori in svizzera ed abbia intestato il conto dove riceve lo stipendio. Il marito in italia deve dichiarare qualcosa??
Poi cosa succederà al conto della moglie nel 2017, verrà applicato un ulteriore tassazione del 35% sugli interessi, visto che la busta paga viene già tassata???
Grazie per un’evntuale risposta.
Ho ereditato una somma in dollari attualmente giacenti ancora negli USA. Pensavo di farmeli direttamente accreditare in un cc in valuta in Svizzera che andrei ad aprire per l’occasione,
La movimentazione la farei in seguito con il banking; (tipo bonifico di somme necessarie nel mio cc italiano.
Mi piacerebbe avere qualche suggerimento o eventuali considerazioni sul tipo di operazione che andrei a fare; comprese le implicazioni fiscalie/o di segnalazione.
Grazie.
il punto 7 è errato il limite nonè 10,33 bensì, circa 50 -52 euri che corrisponde a IMPOSTA DI 10,33 a certe condizioni, che cioè non vi siano a debito imposta a saldo in fase di dichiarazione altre debebze irpef
quello è cioè il limite inferiore al quale non è ritenuta congrua con i costo di riscossione l’imposta da riscuotere a favore dello stato
quanto sopra non per fare il maestrino ma come collaborazione al sito per cui ho già inoltrato richiesta d’ adeguata contropartita
🙂
l’osservazione è particolarmente interessante e sarebbe utile aggiungere dei riferimenti. puoi indicarceli?
ho scritto già in materia come wipe out su investire oggi
se non sei registrato ti copio la dicussione
se sei registrato sei autorizzato a copiarla
ooooooooooopppppppsssssss
ho INDICATO FORUM SBAGLIATO
immagino il thread cui ti riferivi è questo sul FOL http://www.finanzaonline.com/forum/officine-giuridiche-legal-financial-forum/1374372-tassazione-separata-per-interessi-maturati-allestero-inferiori-10-euro.html
grazie per i complimenti, ma mi dispiace dover perscare le critiche altrove. se ci sono cose che non condividi di quanto scritto penso che questa sia la sede migliore per discuterne.
forse hai ragione riguardo il calcolo, sarebbe però più utile corroborare la considerazione con qualche affermazione ufficiale (AdE o circolari).
casi di esonero da obbligo dichiarativo col RW
SCRIVI INTERPELLO
se vuoi ti butto giu’ un testo
a volte te sei apodittico e mi spiaceva dispoacerti
riferiscomo alla tesi della deduzione in unico della èrev svizzera
una vera eresia
🙂
alla prossima ho detto troppo
non può che farmi piacere poter integrare e completare questa guida quanto più possibile. non farti scrupoli, hai i miei riferimenti per mandare materiale.
segnalo che quanto riportato al punto 5) (sanzioni) in base alla circolare 43/e del 2009 punto 13 risulta modificato dal 10 al 50 %
Salve Ho letto l’articolo e visionato il sito, devo dire che è completo e altamente Informativo….La mia domanda è la seguente:
Avrei intenzione di trasferire una piccola somma (circa 10mila €…) in un conto svizzero che aprirei appositamente; Quello che volevo sapere è se si ha la possibilità di Bloccarli e farli fruttare (tipo i vecchi BOT in Italia….) e a che condizioni economiche e di tasso di interesse….E’ una cosa fattibile/Ipotizzabile nel contesto EUROpeo in cui ci troviamo???
Grazie e complimenti ancora per le info che date…….
grazie per la segnalazione e il riferimento! aggiorno subito l’articolo.
Ciao (e complimenti!), segnalo una contraddizione tra il punto 7 (“per un’imposta sostitutiva al 20%, gli interessi percepiti superino almeno 52€”) e il punto 8 (“per interessi superiori a 10,33 euro.” e “se questi superano i 10,33 euro va compilato il Quadro RM del modello Unico”.
giusta osservazione! ho corretto il punto 8.
Allora va modif.to anche art.8 ultimo comma
eliminato!
Ho letto e riletto, ma non mi sono chiare due cose:
1) in caso di conto cointestato, gli interessi percepiti vanno indicati al riquadro RM al 50% per ogni coniuge? Altrimenti gli interessi sarebbero tassati due volte.. (la disponibilità al 100% resterebbe comunque indicata in RW).
2) in caso di recupero tassazione federale tramite modulo 95 (es. recupero nel 2012 la tassazione del 2011), la cifra recuperata andrebbe sommata nel riquadro RM dell’anno successivo?
Grazie mille e complimenti per la guida!
ma per i bonifici di importo rilevante (es. 100.000), la banca a chi la segnala e perchè?
1) dato che entrambi gli intestatari devono compilare il quadro RW per il 100% delle consistenze, penso che anche al quadro RM vadano dichiarati gli interessi al 100%
2) non mi è chiaro in che modo viene recuperata la cifra; dato che viene ritenuta alla fonte, è possibil che venga liquidata in conto e che quindi vada a incidere sulla consistenza
La segnalazione viene fatta a Banca d’Italia, in particolare all’Unità di Informazione Finanziaria (rif. Direttiva 2005/60/CE). Su movimentazioni sospette sono coinvolte le forze preposte.
Salve, l’anno scorso (2011) per motivi di velocità nelle transazioni, e per un acquisto immobiliare italiano, mia moglie mi ha bonificato una cifra rilevante (>50kEuro) dal suo conto con PostFinance al mio conto BNL italiano.
Tutto dichiarato, tutto alla luce del sole.
Non avendo io effettuato altri movimenti con l’estero, devo compilare l’Unico?
Grazie
in questo caso, come indicato al punto 7 devi compilare il quadro RW solo se hai consistenze all’estero a tuo nome superiori a 10mila euro e i relativi interessi nel quadro RM.
Avevo capito che andasse compilato qualcosa anche nel semplice caso di trasferimenti da/per l’estero…
Io non avendo altri motivi quindi potrei anche non compilare proprio nulla (730-Unico..), da lavoratore dipendente neo-nudo-proprietario?
il mio assunto riguarda i patrimoni, per le proprietà immobiliari penso che vada dichiarato qualcosa (ma ci vorrebbe Mauro..).
A proposito, ma se mi mettessi a fare un po’ di trading (calmo) con le valute, ad esempio EUR>USD poi USD>CHF o USD>NOK per tranquillità, nello strano caso in cui riuscissi a realizzare qualche guadagno, come verrebbe tassato presso PF in Svizzera? Come gli interessi sul conto in EUR o in altro modo?
ti fermo in anticipo: PF non permette il trading ai non residenti!
Forse mi sono spiegato male, ho aperto conti (gratuiti per importi >7500CHF) in CHF USD e NOK, stesso intestatario, tra i quali posso cambiare cifre a scelta in valuta dello stesso conto.
Forse non si chiama trading, ma il risultato è simile..
Infatti mi hanno chiesto di non effettuare molteplici operazioni giornaliere..
L’ho chiamato trading calmo, l’idea è di fare switch ogni tanto, una volta a settimana per esempio, se penso che convenga..
Spero di non dire stupidaggini, non sono un professionista, potresti comunque aiutarmi a risolvere i dubbi esposti nella domanda precedente?
1) la differenza è che i riquadri RW sono “informativi”, “fotografano” movimenti/disponibilità, pertanto è corretto indicarli al 100% per entrambi. Ma il dubbio sul quadro RM resta, perché su un conto cointestato in Italia non pago due volte la tassa sugli interessi percepiti (e mi aspetterei che la stessa regola valga anche all’estero)..
ho chiesto chiarimenti a un mio amico commercialista; ti aggiorno appena ricevo feedback.
come forse ho già scritto qui da qualche parte è ovvio che sia 50 e 50 trattandosi di redditi conseguiti in cointestazione, è talmente evidente che non si dichiarano, nè lo Stato lo pretende, redditi inesistenti
🙂
certo che devi ma non tu tua moglie, fare il rw segnalando il movimento e lo stock finale 31-12 a meno che sia una residente fiscale non italia
penso abbia comprato nuda prop. in Italia
hai qualche riferimento per il 50/50? io non ho ancora feedback.
E’ principi generale che i modelli per la dichiarazione dei redditi contengano la indicaizione della quota di afferenza del singolo contribuente (vedi reddito fabbricati) talchè se ula pezza giustificativa / estratto conto) porti la cointestazione) la conseguenza è che QUEL SPECIFICO REDDITO va ascritto in parti uguali.
domanda 2
secondo me il rimborso della preventiva svizzera, in via teorica, non configura reddito tassabile ma solo rende “neutra” l’mposizione italiana in base ai trattati int.li sul divieto delle doppie impos.ni
domanda. chi decidesse di iniziare con PF con il conto privato on line in valuta +edeposito in valuta, è obbligato poi al set plus per avere un secondo conto privato in € + secondo, terzo, ecc. depositi in valute diverse e/o €????? o con il primo si può avere chiedendolo in sottoscrizione.
Ad alcuni ho letto che dicono che si parte col primo conto e poi fai il resto dopo con email, salvo che invece poi chiedono di ripresentarsi.
Chi sa rispondere?
puoi aprire N conti singoli in N valute diverse che compariranno tutti nel tuo avere in conto. una volta autenticato per l’apertura del primo, gli altri puoi aprirli tramite posta elettronica interna al conto (a me non è stato chiesto di ri-presentarmi quando ho chiesto l’attivazione di un secondo conto).
Salve, relativamente al punto 5 e le sanzioni relative ai conti non dichiarati, siete sicuri di avere bene interpretato la circolare linkata?
Sono andato a leggermela e non è vero che si rischia il 50% della cifra non dichiarata, quanto piuttosto il 50% della RENDITA di tale cifra non dichiarata.
Infatti, questo è l’esempio riportato nella circolare: “Supponendo, ad esempio, che sia effettuato il rimpatrio di una somma pari a € 1.000.000 il cui rendimento lordo presunto è pari a € 20.000 per ciascun anno (per un totale di € 100.000 nei cinque anni precedenti), ne consegue che l’imposta straordinaria dovuta è pari a € 50.000.”
Al che mi sorge un dubbio: essendo che l’importo di tale sanzione mi pare ridicolo se paragonato all’entità della cifra non dichiarata, siamo sicuri che tale circolare non faccia riferimento esclusivamente ai capitali rientrati con lo scudo fiscale?
nella circolare 43E/2009 [3] indicata al punto 5, vedi al paragrafo
13. MODIFICHE ALLA DISCIPLINA SANZIONATORIA IN MATERIA DI MONITORAGGIO
dove si legge:
[..] le sanzioni amministrative di cui all’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto legge n. 167 del 1990 sono state elevate nella misura che va dal 10 al 50 per cento dell’ammontare degli importi non dichiarati.
Si tratta delle segnalazioni riguardanti:
a)
le consistenze degli investimenti all’estero e delle attività estere di natura finanziaria (modulo RW, sez. II);
b)
i trasferimenti da, verso e sull’estero degli investimenti all’estero e delle attività estere di natura finanziaria (modulo RW, sez. III).
Si ricorda, inoltre, che la violazione dell’obbligo di dichiarazione delle consistenze degli investimenti all’estero e delle attività estere di natura finanziaria è anche punita con la confisca di beni di corrispondente valore.
Quindi si fa riferimento proprio alle consistenze e alle movimentazioni, a prescindere. Correggo comunque il punto, perché grazie alla tua segnalazione mi sono riletto il paragrafo di cui sopra e vedo che tali sanzioni riguardano anche le movimentazioni appunto!
chiarito questo, mi sai dire che cosa comporta in pratica, forse che si cambia tipo set di conti( commerciale) della loro offerta, con aggravio spese relative?In altre parole set on line dà solo conto e l’e-deposito
in eur or chf e per aver sia eur che chf devesi fare set plus?
Grazie mille per la celerissima replica e precisazione.
Ma l’esempio che ho sopra riportato e citato dal paragrafo 7 della suddetta circolare (MODALITÁ DI DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA STRAORDINARIA DOVUTA), in quali casistiche si applica quindi?
Inoltre, in aggiunta alla sanzione pecuniaria, non ci sono percussioni di carattere penale (periodo di detenzione o altro)? Mi riferisco ovviamente a casistiche in cui gli importi non dichiarati provengano da fonti lecite e non da traffici illeciti di droga, rapine, etc.
*ripercussioni
se non interpreto male, riguarda l’emersione di capitali no dichiarati e non scudati che siano rimpatriati direttamente o tramite intermediario residente, presso il quale va presentata una dichiarazione implicita…
materia complessa, che esula ovviamente la natura di questa piccola guida 😉
Scusa Massimiliano, il punto riguardante le sanzioni per la mancata dichiarazione e/o movimentazione adesso è chiaro ma sei per caso a conoscenza di quelle relative ad errori fatti ad esempio nella compilazione del quadro RM tipo calcolo sbagliato degli interessi?
E invece sulle inesattezze formali?
Ho cercato un pò in rete ma non ho trovato nulla.
Sarà che sono allergico alla burocrazia ma il linguaggio e le spiegazioni usate usate nella modulistica al solito sembrano fatte apposta per farti sbagliare e aver così poi la scusa per bastonarti e raccattare un po’ di soldi.
penso che i casi cui ti riferisci rientrino tranquillamente nella pratica del ravvedimento operoso, a fronte del quale con opportune maggiorazioni è possibile pagare quanto dovuto anche se in ritardo. e ovviamente occorre un fiscalista.
se hai un set online e apri un altro conto via e-mail avrai due set online, con le rispettive spese.
l’e-deposito eventualmente associato avrà la stessa valuta di riferimento e tra loro i due e-deposito non comunicano direttamente (devi effettuare giroconti tra e-deposito e conto associato e poi tra i due conti correnti).
Grazie della veloce risposta, a parte il ravvedimento operoso che implica sia tu ad accorgerti per primo di eventuali sbagli mi riferivo soprattutto ad eventuali contestazioni da parte AdE riguardo errori in buonafede che quindi non sai di aver fatto ma possono essere male interpretati, voglio sperare che per 20€ in più o in meno o l’aver barrato una casella piuttosto che un’altra non facciano troppe storie anche se in giro se ne sentono di tutti i colori.
in tal caso, è possibile che sfuggendo a un controllo formale, sia individuata la discrepanza con un controllo più accurato (magari a fronte della comparazione tra due anni, uno dei quali riporti correttamente il quadro RM) al quale potrebbe seguire l’emissione di una comunicazione di pagamento. ammesso che ciò sia concepibile per importi di così bassa natura, la maggiorazione non dovrebbe essere neanche tanto elevata: ho provato a fare un conto molto semplice (con questa calcolatrice http://www.marzulli.it/menu%20calcolo%20ravvedimento%20online.asp) per un versamento di 20€ non effettuato entro il 01/01/2010 e corrisposto quest’anno, ottenendo circa 21,25€.
Grazie di nuovo.
Un altro dubbio da ignorante in materia, in parte simile a quello segnalato da altri; l’eventuale guadagno sul cambio sia facendo ogni tanto switch tra un conto e l’altro oppure tenendo fermo tutto su conto in CHF e supponendo che questo si apprezzi sull’€ va riportato come plusvalenza su modulo RT o non è da considerarsi tale?
penso vada riportato, e non si dovrebbe subire alcuna tassazione alla fonte (eccettuando eventuali commissioni bonacarie).
se non ricordo male le plusvalenze sui cambi si attivano solo sotto 2 specifiche condizioni previste per legge, ora cerco il rifermento e ti farò mail se è come penso
A proposito, ma se mi mettessi a fare un cambio con le valute, ad esempio EUR>USD poi tra un mesetto USD>CHF per tranquillità, nello strano fortuito caso in cui riuscissi a realizzare qualche guadagno, come verrebbe tassato presso PF in Svizzera e poi in Italia? Come gli interessi sul conto in EUR o in altro modo? Grazie!
Abbiamo movimentato una cifra consistente dal conto PF di mia moglie al mio conto italiano (e non al suo, per motivi di velocità e spese), per acquistare una nuda proprietà immobiliare. Io che ho solo ricevuto devo dichiarare qualcosa?
Grazie
Scusate leggo nelle note:
”
Se il trasferimento è avvenuto nell’anno in corso si è perfettamente in tempo per dichiararlo l’anno successivo. Negli altri casi è opportuno rivolgersi a un fiscalista per valutare il più opportuno da farsi.”
E’ riferito alla data di novembre 2011 dichiarazione entro giugno 2012 per i conti fatti nel 2011. Cioè se ho aperto il conto nel 2011 (dicembre ) lo dichiaro con mod. unico 2012 a maggio-giugno…non è cambiato qualcosa nel frattempo con Monti vero?
mi risulta che solo tua moglie sia obbligata a dichiarare la movimentazione; per quanto riguarda te, la tua banca avrà l’incombenza per eventuali segnalazioni.
PF credo ti applichi solo commissioni di cambio; c’è il dubbio che vada compilato il quadro RT invece per quanto riguarda le plus-valenze (siamo in attesa di un feedback di Tartu, http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html#comment-410833305 ).
hai capito bene, nell’Unico di quest’anno dichiarerai movimentazioni e consistenze relative al 2011.
gentile Dott.Brasile,
mi appresto oggi o domani a trasferire tramite bonifico da Banca Intesa i miei risparmi su un conto svizzero, sono in tutto 18.000 euro, potrebbe illuminarmi su cosa consiste la segnalazione come indicato al punto due(che cifra posso trasferire?) in questa guida?
Non è che dopo due giorni m i ritrovo la guardia di finanza in casa?
C’è eventualmente qualche altro documento o dichiarazione da fare adesso oltre alla compilazione dei riquadri RM ed RW nella dichiarazione dei redditi che farò nel 2013 per il periodo d’imposta 2012?
Ho letto approfonditamente le guide di piccolo risparmio ma non vorrei essermi perso qualche dettaglio o commettere leggerezze con il rischio di perdere i miei risparmi per una multa dell’Agenzia delle Entrate o della GdF mentre li voglio trasferire per salvarli dal sistema Italia che secondo me si avvicina sempre più velocemente verso il crack.
la ringrazio in anticipo
marcello
MOVIMENTAZIONE + STOCK finale, a meno che la moglie non sia residente italia
la domanda era gia stata fatta e avevo risposto
🙂
la segnalazione automatica è prassi riguardo i trasferimenti che quotidianamente vengono fatti (non solo con l’estero), nulla di più. l’AdE e la GdF attingono ai dati raccolti allo scopo di evidenziare eventuali movimenti sospetti e procedere ad indagini mirate.
per chi trasferisce somme detenute legalmente tramite bonifico non c’è quindi nulla da temere, dato che si agisce nel pieno delle regole e come si suol dire “alla luce del sole”.
l’unica incombenza riguarderà la denuncia nel quadro RW l’anno prossimo del trasferimento e della consistenza estera oltre agli eventuali interessi maturati e certificati dalla banca svizzera al 31/12 di quest’anno.
io ho un conto postfinance da poco…le movimentazioni all’interno di esso tipo dal cc in euro al cc in chf o dal cc in euro al conto e-deposito in euro etc vanno dichiarate tutte nel modello rw? o essendo in pratica giroconti interni no?
approfitto della Vostra gentilezza e chiedo ancora se si puo’ sapere ancora qualcosa sul modello 95 x il rimborso parziale dell’imposta 35 x cento svizzera…in internet non ho mai conosciuto nessuno che l’abbia fatta..eppure anche se c’è da sbattersi un pò xchè non farla?
Ciao, sono anche io nella stessa identica situazione e mi ponevo la stessa domanda. Ho letto la circolare dell’ AE sulla corretta compilazione del modulo RW e per quanto ho capito direi che, si, vanno dichiarati gli spostamenti come estero su estero anche se non tutti capillarmente ma complessivamente per ogni conto.
Anche il conto e-deposito si identifica univocamente all’interno del SET per cui siccome nel quadro RW va dichiarato il conto estero su cui dall’Italia hai trasferito i soldi, se poi li metti nel conto e-deposito senza specificare il trasferimento estero su estero se fanno un controllo si accorgono che il c/c movimentato dall’Italia non ha più quella consistenza.
Resta tuttavia da capire come farebbero a controllare dal momento che PF mantiene il segreto bancario. In teoria se vanno a chiedere di fargli vedere i miei conti presso PF dovrebbero rispondergli “picche”….
Chiedo a qualcuno più esperto di confermare o meno quello che ho scritto. Grazie
GRAZIE x la risposta.Comunque se io faccio un bonifico ad es 5000k dal cc italiano al ccPOSTFINANCE in euro certo che lo dichiaro.di quei 5000k una volta sul cc eur in svizzera 3000k li sposto sul ccpostfinance in chf e 2000k li sposto sul ccedeposito in euro….questi ultimi 2 trasferimenti sono considerati estero su estero ma è assurdo perchè la somma è sempre 5000k….teniamoci in contatto grazie
si possono dichiarare certo tutti i giroconti interni….certo penso che se nell’arco dell’anno faccio ad esempio 6 trasferimenti cceuropostfinance verso cceuroedepositopostfinance non userò 6 righe nella dichiarazione ma farò la somma complessiva….spero
per i giroconti, se non passa la semplificazione che trattandosi dello stesso intermediario non residente, vadano indicati come movimenti “sull’estero”, si può almeno semplificare accorpando le operazioni ( il link è vecchio, ma credo che le istruzioni siano le stesse per quest’anno http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Strumenti/Modelli/ModulisticaAP/Modelli+di+dichiarazione/2007/Unico+PF+2007/Fascicolo_2/2_istruzione_per_la_compilazione_dei_prospetti_vari/2_Modulo_RW_Investimenti_all_estero.html ):
Se il contribuente ha posto in essere una pluralità di operazioni dello stesso tipo, comportanti il trasferimento dall’estero verso l’Italia, dall’Italia verso l’estero e dall’estero sull’estero di denaro, certificati in serie o di massa o titoli mediante l’utilizzo di uno o più conti correnti, in luogo della indicazione delle singole operazioni di trasferimento, il contribuente può limitarsi ad indicare, con riferimento a ciascun conto interessato, l’ammontare complessivo dei trasferimenti effettuati dall’estero (codice 1), dall’Italia (codice 2) e sull’estero (codice 3), indicandone l’importo nella colonna 8 e il codice operazione nella colonna 3.
grazie mille
Compilare un rigo in più o in meno del modello unico non è che ci cambia la vita ( a meno che uno non commetta errori, il che non va sottovalutato). Tanto per fare un po’ di accademia, resta comunque da capire cosa siamo obbligati a produrre in sede di dichiarazione, perchè a meno che non vada allegato il documento di sintesi che rilascia PF a fine anno mi chiedo come farebbero, dall’Italia, a vedere che io sposto i soldi sul conto e-deposito piuttosto che sull’altro c/c in CHF all’interno del SET visto che comunque vada per riportare eventualmente i soldi in Italia userei lo stesso c/c in EUR del SET che ho utilizzato la prima volta. Fermo restando il mantenimento del segreto bancario da parte di PF, ovviamente.
In svizzera le plusvalenze forex non sono tassate. In italia devi pagare il 20% sulle plusvalenze realizzate, compilando il quadro RT. Realizzate significa effettivamente incassate, cioe’ se parti da EUR devi ritornare in EUR, se restano in altra valuta hanno realizzato una plusvalenza solo “virtuale” e quindi non rilevante ai fini del RT
DeeJay
In sede di dichiarazione non devi produrre nulla se non la dichiarazione stessa; tieni tutti gli estratti conto di PF come pezze giustificative dell’unico.
Io dichiaro anche tutte le movimentazioni interne per esteso, visto che non costa nulla, non è chiaro come vadano accorpate, e soprattutto i vari account PF hanno numeri di conto DIVERSI.
PF non comunica mai nulla all’amministrazione italiana. Resta inteso che se tu gli spostamenti li hai fatti, ci sono i documenti di supporto (E/C) quindi io li dichiarerei.
Se vengono effettuati diversi passaggi tipo: EUR>USD>NOK… quale valore di partenza e finale si dovrebbe considerare per calcolare se vi è stata una plusvalenza o una minusvalenza? Qual’è la documentazione che fa fede di queste operazioni? Potresti, eventualmente, indicarmi dove poter approfondire la questione (intendo online)?
Ti ringrazio.
Si, credo sia la cosa migliore
Crociata Usa all’evasione fiscale ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-03/crociata-evasione-fiscale-224403.shtml?uuid=Aat7WdmE ).
concordo, non sarebbe affatto male avere un feedback diretto da parte di chi l’ha percorsa.
storico accordo http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_09/superpatto-antievasione-conti-esteri-senza-segreti-dossena_fc3441b2-52e6-11e1-8f96-43ef75befe7d.shtml
alla luce delle novità di unico PF 2012, andrebbero aggiornati i punti 7 e 8 della guida con riferimento alla nuova sezione XVI del quadro RM. Ho appena parlato con l’Agenzia delle Entrate, se servono possono fornire dettagli
ben vengano questi suggerimenti!
nella sezione XVI-RM dell’UnicoPF c’è la mini-patrimoniale di 1×1000 sulle attività finanziarie (quindi anche conti correnti esteri e di deposito esteri). e va pagata in base alla quota % di possesso e in proporzione al n° di mesi del possesso.
Quindi , se si ha un conto estero, oltre al quadro RW, il quadro RM va compilato sia nella sezione V per il pagamanto dell’imposta sugli interessi, sia nella sezione XVI per il pagamento dell’1×1000 sull’ammontare dei depositi.
La sezione XVI dell’RM va sempre compilata indipendentemente dall’importo dell’attività finanziaria dichiarata e il limite dell’imposta di 10,33€ per la NON dichiarazione, riguarda il cumulo totale della dichiarazione stessa : se devo allo stato un’imposta > di 10,33€, derivante dalle sezioni V e XVI del quadro RM, allora le sezioni XV e XVI vanno compilate, anche se l’imposta sugli interessi derivanti dal quadro RM-V sono < di 10,33€.
Non è chiaro come gestire la sezione XVI dell'RM nel caso di numerosi movimenti sul conto estero : es. per 3 mesi ci sono 10.000€, poi, a seguito di un versamento, per i restanti 9 mesi ci sono 25.000€.
Se ho scritto inesattezze, correggetemi.
Buongiorno
ho intenzione di aprire un conto in Svizzera ma vorrei sapere se il capitale esportato , anche legalmente, è veramente inattaccabile ed inalienabile.Non si tratta ovviamente di capitali provenienti da fonti strane ma la sicurezza è importante anche perchè con le voci che circolano di tasse extra sui capitali in Svizzera bisogna comprendere se ciò che si fa è sicuro.
Non è certamente un problema il pagare le imposte sugli eventuali interessi ma sarebbe confortante sapere di avere la certezza sulla tranquillità del deposito del proprio capitale.
grazie
Sull’argomento vi sottopongo questa interessante risposta di Beppe Severgnini ad una lettera sul Corriere (rubrica “Italians”):
http://italians.corriere.it/2012/03/09/caro-monti-scrivo-a-nome-di-molti-connazionali-emigrati-in-germania/
davvero incredibile.. in effetti i transfrontalieri risultano privilegiati al confronto degli italiani residenti all’estero!
come si dice spesso, nessuno ha la sfera di cristallo, quindi nessuno può dirci oggi quale sarà il testo finale dell’accordo (in corso, anche se nessuna notizia ufficiale trapela) tra Italia e Svizzera.
è chiaro che le misure che vengono prese hanno come obiettivo principale la lotta all’evasione fiscale, che continua e che sicuramente ha creato fondi neri in Svizzera. suggerisco comunque la lettura di questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/crisi-e-default-quali-opzioni-per-i-piccoli-risparmiatori.html
preciso ed esauriente, grazie. in assenza di contestazioni provvedo ad integrare nella guida.
riguardo la composizione, forse conviene applicare l’interpretazione più restrittiva quindi documentare ogni movimento e conteggiare nella sezione XVI del RM la somma dei parziali riferiti al singolo periodo: dal controllo incrociato tra i movimenti e i parziali dovrebbe delinearsi la situazione complessiva.
Buonasera sig Brasile,
apprestandomi a compilare quadri RW RM CR e compagnia bella, mi sorge un dubbio…
I trasferimenti tra conto privato e conto deposito,(di postFinance) sono da considerarsi pagamenti estero su estero?
La ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta.
Saluti
Franco Marinoni
ritengo che i giroconti interni non siano rilevanti ai fini del monitoraggio. tuttavia resta il dubbio per quei giroconti che contemplano un cambio di valuta (es. avendo presso PF due conti uno in EUR e uno in CHF).
nel caso in cui il conto PF e quello E-deposito abbiano 2 numeri di conto diversi, sarebbe meglio dichiare anche i giroconto nella sez.III del quadro RW
il tuo punto di vista è sicuramente più prudente, ma in realtà concordo a metà: il conto e l’e-deposito hanno IBAN differenti, per cui se trasferisci a mezzo bonifico il movimento è rilevante ai fini del monitoraggio. ma se fai un giroconto tra il conto e e-deposito, non penso che sia rilevante: di fatto varia solo il tasso di interesse, non hai aggiunto o tolto e non cambia l’intermediario non residente.
appena posso invio un’altra PEC per chiedere direttamente all’AdE un chiarimento.
Salve,
ho una domanda ben precisa da fare:
Si parla di sanzioni in caso di omissione ,volontaria o meno, della presentazione del quadro rw.
Ciò che non è chiaro, è se queste sanzioni sono Automatiche (cioè applicate dagli stessi istituti Elvetici) oppure dallo stato italiano sotto comunicazione della propria banca svizzera.
In pratica, se il conto non è stato denunciato al proprio stato di residenza, la banca svizzera è tenuta a denunciare o allo stato italiano l’omissione del quadro rw? Sò che si stanno valutando accordi in merito, il dubbio è se la cosa è già in atto o meno.
In caso contrario, se si occulta volutamente il proprio conto estero al proprio stato d’appartenza, la sanzione sull’omissione del quadro rw è ancora un miraggio?
Spero in una risposta approfondita,
Cordiali Saluti
le sanzioni di cui si parla sono ovviamente originate da controlli svolti in Italia sui soli dati visibili in Italia (quindi giacenze, movimentazioni, dichiarazioni e redditometro).
in Svizzera vige il segreto bancario (non vi è quindi alcuna comunicazione a nessun titolo allo stato di residenza del correntista) cui si aggiunge che l’evasione fiscale non è considerata reato. sono in corso degli accordi tra Italia e Svizzera che, sul modello di quanto stabilito con Germania e Gran Bretagna, possano generare una tassazione sui capitali detenuti in Svizzera non dichiarati, ma ancora nulla è definito.
di certo c’è quindi l’obbligo per il contribuente/residente italiano a denunciare le proprie attività finanziarie nei limiti previsti dal Modulo RW.
Quindi a quanto pare, la Svizzera è ancora il “paradiso” degli evasori. L’unico cambiamento finora per consistente per la Svizzera è la ritenuta del 35% sugli interessi,vero? Perchè come scritto sopra l’italia non ha ancora accordi simili a Germania e Gran Bretagna, che potrebbero tassare direttamente il capitale. Forse li faranno , ma non è una cosa breve…
quindi se io dal mio conto estero acquisto quote di fondi comuni nn devo dichiarare nulla nel quadro rw,,,giusto??
Se apro un PAC in un fondo comune Postfinance dal conto in CHF, come lo dovrò dichiarare nel 2013? E, se qualcuno ha avuto già esperienza d’investimenti in fondi PF, lo ritenete un buon modo per aumentare, seppur di poco (pensavo al Postfinance Funds ! bond, praticamente un ETF dell’indice obbligazionario svizzero), i magrissimi interessi dei conti in EUR e CHF? Grazie per le risposte.
attenzione all imposta preventiva–in posta puoi acquistare fondi dove non paghi imposta preventiva te li consiglio
facendo riferimento alla Guida del Contribuente (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/c5687d804a3edd49a11ce3a44df8b97f/annuario+online.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=c5687d804a3edd49a11ce3a44df8b97f) la tassazione in Italia è al 20% (rif. pag. 115), quindi se non ti vengono tassati alla fonte penso che puoi dichiararli separatamente al c/c come redditi finanziari.
immagino che PF ti invierà apposita certificazione a fine anno, con il riepilogo degli interessi maturati in CHF.
Come sarebbe “in posta puoi acquistare fondi dove non paghi imposta preventiva”? A me risulta che il 35% comunque lo trattenga anche PF. Anche il consulente PF con cui mi relaziono mi ha parlato solo di possibilità di rimborso in Italia (con le trafile burocratiche – aggiungo io- che lo rendono di fatto inattuabile). Potresti spiegarti meglio?
nel senso che ci sono alcuni fondi domiciliati in lussemburgo dove non si paga imposta preventiva…io per esempio con BNCASTATO ho acquistato questi fondi
Con Postfinance un residente all’estero (cioè in Italia) può acquistare solo uno dei sette fondi emessi da loro e gestiti da UBS. Tutti soggetti a imposta preventiva… 🙁
Buon giorno,
chiedo se l’importo del valore dell’investimento da inserire nel modulo RW sezione II (nel mio caso è il saldo di conto corrente) deve essere comprensivo o no degli interessi (presumo di no, visto che gli stessi vanno dichiarati a parte nel quadro RM rigo 12).
E per il quadro RM sez. XVI (valore attività finanziaria) ai fini della nuova imposta dell’1xmille ? Grazie mille
ci sono anche altri fondi….non solo quelli della posta…
Sì, lo so, ma dovrei aprire un altro conto corrente presso una banca e, per la somme che ho 🙁 , mi sembrerebbe eccessivo. Ho scelto PF perchè è una soluzione a bassi costi rispetto a una banca vera e propria e gestibile via internet. Resta indubbiamente il problema di far fruttare almeno un pochino la giacenza, visto che, dopo l’imposta preventiva del 35% e la ritenuta italiana al 20% ,dei magri interessi che ti da PF (1% EUR, 0,75% CHF) ti resta proprio pochino…
Mi sapete dire se l’aliquota della ritenuta a titolo d’imposta per i redditi percepiti sino al 31/12/2011 (su c/c esteri), da indicare nel quadro RM Sez.V dell’Unico 2012, è quella nuova del 20% oppure si deve considerare quella del 27% ?
Grazie.
Quindi se h capito bene,34,20 euro di bollo vanno pagati anche sui conti esteri??anche se sul conto ci sono meno di 5000 euro…giusto?
A titolo d’esempio per capire se ho capito ! :)Ho un set-plus in PostFinance di 20k € da Dicembre. (intestato a me, con delega a mio padre).1) Dichiaro i 20k€ in RW e compilo RM V per gli interessi (applicando aliquota 20%) e RM XVI per ‘patrimoniale’ 1 x 1000. ( indicando 1 per i mesi, solo dicembre … pagherò 1/12 giusto ? )2) Quanto dovuto RM V lo pago tramite F24 codice tributo 42003) Quanto dovuto in RM XVI che codice tributo ha ??4) L’imposta di bollo di 34,20 € (va divisa per 12 ?), che codice tributo ha ?
Compilando il 730 posso consegnare l’UNICO cartaceo al CAF contestualmente (con Frontespizio/RW/RM)
Grazie 1000
Se dico cavolate correggetemi ma se ho capito bene sul conto estero non si paga l’imposta di “bollo sulle comunicazioni annuali della banca al correntista” di € 34,20 come in Italia, bensì una patrimoniale del 1×1000 (per il 2012) che come minimo dovrà essere di € 34,20 e massimo di € 1200. Per cui nell’esempio del Sig. Marco, sui 20K depositati l’1×1000 corrisponde a “solo” € 20, troppo poco per lo Stato affamato…… (chissà perchè invece non è troppo poco € 1200 per i grandi patrimoni….. scusate ma non riesco a non essere polemico… è troppo sporca questa faccenda… proprio non ce la faccio…).
Ecco, quindi non è che uno paga la patrimoniale e poi anche i 34,20…. altrimenti ….. sotterriamoli in un campo i soldi…. disegnamoci una mappa del tesoro e poi divertiamoci a ritrovarli !!! Almeno un po’ di emozione !!!
Comunque ogni giorno c’è da aspettarsi qualcosa di nuovo.
La prassi è: condurre all’annientamento economico l’individuo, a piccole dosi, come con il veleno, una goccia oggi che diventano due dopo un mese e così via. Alla fine la diagnosi sarà: deceduto per cause naturali.
a me sembra di avere capito che sui prodotti finanziari si paga imposta 1×1000 mentre sui conti correnti 34,20 di bollo.giusto??
Le istruzioni del modello Unico PF2 dicono, per quello che riguarda la SEZIONE XVI, che: “L’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero è dovuta nella misura dell’1 per mille del valore di mercato delle attività finanziarie
rilevato al termine del periodo d’imposta nel luogo in cui sono detenute le attività, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario
estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso (comma 15 dell’art. 19).”
Oltre al valore (totale al 31/12/2011) delle attività finanziarie si devono considerare la quota di possesso (percentuale) e il periodo di possesso (mesi).
Quindi l’ìmposta dovuta, se posseduta al 100%, dovrebbe essere data da: ((valore att.finaz.*1/1000)/12)*n.mesi di possesso. Io penso di interpretarla in questo modo. Opinioni?
quindi sulla somma delle attività estere si paga 1×1000 e nulla di più.un altra cosa secondo te è possibile detrarre l’imposta di bollo cantonale pagato in svizzera dall’imposta 1×1000??grazie
Il punto chiave sono le modifiche all’art. 19 del decreto legge 6 dicembre 2011 n.201.
…
18. A decorrere dal 2011 e’ istituita un’imposta sul valore delle attivita’ finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.
19. L’imposta di cui al comma 18 e’ dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione.
20. L’imposta di cui al comma 18 e’ stabilita nella misura dell’1 per mille annuo, per il 2011 e il 2012, e dell’1,5 per mille, a decorrere dal 2013, del valore delle attivita’ finanziarie. <> Il valore e’ costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attivita’ finanziarie, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attivita’ e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso.
…
Non facendo parte la Svizzera dello Spazio Economico Europeo su di un conto corrente svizzero si dovrebbe applicare solo una imposta dell’1 per mille.
Scusatemi ma invio nuovamente la parte non leggibile, per un problema di copia incolla, delle modifiche all’art. 20 :
Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi della Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta e’ stabilita in misura fissa pari a quella prevista dall’articolo 13, comma 2-bis, lettera a), della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642
Con riferimento alla sola Svizzera. Mi stai dicendo che non c’è il minimo di €34,20 su quel 1×1000 come previsto per l’applicazione della patrimoniale ai conti deposito detenuti normalmente in Italia?
Mi era sembrato che l’applicazione fosse analoga. Comunque se mi sono sbagliato, meglio così.
Scusate per il mio pessimismo rabbioso espresso nel precedente post ma sono veramente seccato di … tutto !
Questa è, ovviamente, una mia deduzione. Aspetto di conoscere altre opinioni.
POTRESTI FARE UN ESEMPIO PIU’ CHIARO.GRAZIE..MAGARI CON QUALCHE NUMERO SENZA GLI ARTICOLI DI LEGGE….SARESTI MOLTO GENTILE GRAZIE ANCORA
L’esempio è quello che avevo già fatto in un post precedente. Comunque riporto la formula che applicherò nella mia dichiarazione, almeno per il momento, e sempre pronto ad essere smentito. Per cui l’ìmposta dovuta, per attività finanziarie possedute al 100%, dovrebbe essere data da: ((valore att.finaz.*1/1000)/12)*n.mesi di possesso. Da quello che ho letto deduco che nel caso di conto corrente svizzero non si debba pagare l’imposta di bollo di 34,20. Almeno lo spero ardentemente, perchè diversamente, se si hanno più conti in valute diverse, sono dolori.
invece se uno ha un conto in lussemburgo deve pagare anche 34,20 euro??secondo te per quanto riguarda il conto svizzero il bollo cantonale può essere detratto dall’imposta 1×1000? grazie
Allo Spazio Economico Europeo appartengono 30 paesi: tre dei quattro paesi AELS (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), senza la Svizzera e i 27 membri dell’Unione europea. Essendo il Lussemburgo uno Stato membro dell’Unione Europea si dovrebbero pagare “solo” 34,20 euro.
Per quello che riguarda la ritenuta federale al 35%, che alcuni (come PostFinance) applicano, parrebbe che il suo rimborso sia piuttosto complicato da ottenere.
In genere nella dichiarazione dei redditi, si fa riferimento ai giorni (vedi periodo di possesso di immobili o periodo di lavoro dipendente o pensione), quindi credo che sia più corretto applicare i giorni alla formula piuttosto che i mesi (salvo diverse comunicazioni dall’agenzia delle entrate)
Nelle istruzioni dell’Unico – Fascicolo per la SEZIONE XVI – Imposta su immobili e attività finanziarie detenute all’estero (art. 19, comma da 13 a 22 decreto legge n. 201/2011) si specifica che:
…
“Entrambe le imposte sono dovute proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno di possesso.”
…
Aprofitto per riproporre un dubbio:
L’aliquota della ritenuta a titolo d’imposta per i redditi percepiti sino al 31/12/2011 (su c/c esteri), da indicare nel quadro RM Sez.V dell’Unico 2012, è quella nuova del 20% oppure si deve considerare quella del 27% ?
quella del 20% è relativa a quest’anno, quindi per i redditi al 31/12/2011 si applica il 27%
Sono d’accordo! Forse per fine maggio riusciamo a compilare questo benedetto Unico 🙂
non intendevo la ritenuta del 35%, ma il bollo cantonale in quanto ho dei fondi comuni….inve x il conto in lussemburgo devo pagare il bollo 34,20 pur avendo poki euro sul conto?
HO TROVATO UNO SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DELLA CIRCOLARE N° 4 DEL 12 MARZO 2012 REDATTO DA UNO STUDIO DI COMMERCIALSITI E REVISORE DEI CONTI (STUDIO ASSOCIATO RICCI-TOGNACCI);FA UNA NETTA DISTINZIONE TRA CONTI E ATTIVITA’ IN ITALIA E ALL’ESTERO–DA QUANTO LETTO IL BOLLO SUL CONTO CORRENTE SI PAGHEREBBE SOLO IN ITALIA,INVECE ALL’ ESTERO SI APPLICHEREBBE SOLO L’IMPOSTA DELL 1X1000..
http://www.uppiancona.it/circolari/circolare_4-12_03_2012.pdf ….vi lscio questo link dove troverete la tabella…..fatemi sapere. grazie
(ho corretto il link dato che non si apriva e cancellato l’altro commento dato che anche lì non si apriva).
grazie per la segnalazione, una circolare davvero ben fatta: in effetti non si fa alcuna menzione riguardo l’imposta di bollo di 34,20€ su conti esteri, ma solo della patrimoniale.
appena riesco cerco di riordinare in un articolo le questioni di cui discutiamo, magari aggiungendo il feedback del mio amico commercialista.
grande massimiliano,,,grazie mille
Ho dedicato il pomeriggio al signor UNICO, ho due conti in svizzera cointestati con altre 3 persone tutti al 25%, sulle istruzioni del fascicolo 2 aggiornato al 13 arp 2012 scaricato dal sito agenzia entrate a pag 21 dove si parla del Q RM al rigo 33 e 34 (ovvero tassazione immobili e capitali all’estero) parla di esenzione dalla famosa imposta dell’1 x mille per l’anno 2011
in colonna 7 fare la diff di 5 e 6 (quindi col 5 meno col 6) se l’importo non supera 200 eur imposta non dovuta limite non valido per chi lavora all’estero per lo stato italiano.
Che dite? 200 eur franchigia si o no
Mi confermate che a rigo RM33 col 2 bisogna indicare tutto il capitale disponibile cioè anche quello che è degli altri cointestatari indicando a col 3 la propria quota di possesso.
Stesso discorso per i righi RW4, RW5 ecc dove sostanzialmente cambia il codice operazione che di norma è 1 per i C/C e 3 per le obbligazioni o sbaglio?
Presentando il 730 con il frontespizio di unico, i quadri RM e RW le imposte dovute derivanti da RM vengono contabilizzate dal sostituto d’imposta senza compilare il quadro RN?
RM12 col 4 l’aliquota qui il dubbio è tra 27% e 12,5% non è il mio caso che per quest’anno sono al 27 ma se uno incassa cedole o ha plusvalenze dovrebbe essere il 12,5% ma sono probabili casi misti?
In RM12 finisce tutto anche le plusvalenze di fondi ed etf?
e RM 13 a cosa si riferisce a titoli Ad es fondi non armonizzati?
Grazie per le risposte
Scusate, ma se io al 31-12-2011 avevo un saldo in PostFinance di € 9.800, quindi non dichiarabile nel quadro RW, ci devo pagare ugualmente 1×1000? Grazie per il chiarimento.
purtroppo è così. ne discutiamo qui http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html
Scusate, io e mia sorella abbiamo aperto due conti cointestati (tra noi due) in post finance a novembre 2011. Mia sorella è una lavoratrice dipendente e deve fare il modello unico in cui può dichiarare di avere un conto aperto in svizzera (cointestato con me). Io sono attualmente disoccupata e quindi non sono tenuta a fare nessuna dichiarazione. Come devo fare per stare in regola in italia: dichiarare di avere un conto cointestato con mia sorella e pagare l’eventuale patrimoniale dovuta?
in dichiarazione non va dichiarato il possesso del c/c, ma l’eventuale consistenza se essa è superiore a 10mila euro e i movimenti se questi sono superiori a 10mila euro.
a questo si aggiunge il pagamento della patrimoniale Monti (1×1000 al 31/12/11) che abbiamo approfondito in questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html
riguardo il tuo caso, se hai i requisiti è vero che sei esonerata dalla presentazione di Unico, ma devi comunque pagare la patrimoniale e subire la tassazione sugli interessi da indicare con il quadro RM di Unico. motivo per il quale forse devi presentare comunque Unico (in cartaceo, non avendo un sostituto d’imposta) e regolarizzare la tassazione con un versamento tramite F24 (in banca o alle Poste).
chiedi una conferma a un fiscalista.
27%
comunque il numero di c/C estero lo devi dichiarare se con lo stesso acquisti qualche fondo o altre…..si dovrebbe sempre indicare il conto di partenza…..giusto?
Chiedo scusa se la risposta è già inclusa in uno degli oltre 200 commenti a questo articolo…. ma se devo versare al fisco l’imposta sugli interessi percepiti su un conto in valuta diversa dall’Euro, che rapporto di cambio devo applicare? Quello del giorno del versamento? Quello al 31 Dicembre? O altro?
Salve,
ho letto con interesse questo articolo e gli altri ad esso collegati, tuttavia, forse per mio limite mi sfugge qualcosa e volevo quindi chiedere un chiarimento giusto sul principio di regolamentazione.
Se uno vuole aprire un conto in svizzera, alla luce del sole senza frodare nessuno, con l’unico obiettivo non tanto di mettersi al riparo qualche risparmio da una eventuale patrimoniale forzosa, ma piuttosto dal fallimento della banca presso la quale li tiene in Italia…
mi pare di capire che lo possa fare e che qualora la giacenza superi i 10.000 euro debba dichiararlo. OK.
Il capitale in sé non è tassato ne indagato in quanto non “in nero”. Sono invece tassati gli eventuali interessi. Su un conto deposito italiano sono tassati allla fonte al 20% e quindi finisce tutto lì, se apro un conto deposito in svizzera invece mi pare di aver capito che c’è una tassazione alla fonte del 35%?
Inoltre segnalando gli importi nel quadro RW si ottempera alla legge e si porta in detrazione il 15% pagato oltre il 20% dovuto in italia? Poi la banca svizzera versa il mio 35% di imposta versata all’agenzia delle entrate italiana?
Ultimo quesito: avendo un reddito da lavoro dipendente, la casa e le solite detrazioni sanitarie, polizze vita etc, da sempre faccio unicamente il 730. Sarebbe possibile continuare a fare il 730 e aggiungere a questo il quadro RW o bisogna abbandonare il 730 e passare all’UNICO?
Grazie mille!
Dalle istruzioni dell’Unico PF Sez.V – Redditi di capitale soggetti ad imposizione sostitutiva:
…
“Per effetto di quanto previsto dall’art. 45, comma 1, terzo periodo, del TUIR detti proventi sono determinati valutando le somme impiegate apportate o affidate in gestione nonché le somme percepite o il valore normale dei beni ricevuti, rispettivamente secondo il cambio del giorno in cui le somme o i valori sono impiegati o incassati.”
…
I cambi ufficiali li trovi qui: http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/cambiFiscaliForm.jsp?anno=2011&lingua=it
Solitamente gli interessi vengono percepiti con valuta 31/12.
Ciao
le tue considerazioni sono corrette, tranne per il fatto che sembrerebbe che con l’introduzione della patrimoniale-Monti all’interno del decreto Salva-Italia, anche chi è esentato dal presentare il Modulo RW deve comunque corrispondere l’imposta allegando frontespizio di Unico e quadri RM al 730 e pagando entro metà giugno con F24. stiamo approfondendo la questione in questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html
Penso di poter contribuire a fornire un elemento in più per “rettificare” e completare il pensiero dell’ottimo (veramente, non è una presa…) Massimiliano. Ho recentemente aperto un piano d’investimento in un fondo comune di PF. Mentre fino a qualche tempo fa ciò poteva essere effettuato solo dal conto privato e non dall’e-deposito, ora anche ciò è possibile. Infatti io, per non perdere i pur bassissimi interessi dell’e-deposito in CHF, ho aperto questo piano facendo prelevare periodicamente la somma dal conto e-deposito in CHF. E, trattandosi di un piano d’investimento, i prelievi non contano ai fini della franchigia dei 10 movimenti annuali fra e-deposito e conto privato.
Quindi, ricapitolando, non è più vero che il circuito c/c con e-deposito collegato è un circuito “chiuso”, perciò penso che per stare tranquilli sia meglio indicare anche i trasferimenti fra i due tipi di conto.
Da tempo pensavo ad un investimento in fondi PF, ma poi ho rinunciato all’idea (…poi non volevo complicarmi ulteriormente la vita con RW etc).
Sarei, comunque, curioso di sapere come mai hai scelto un PAC.
Grazie
grazie… comunque questa mi è sfuggita: dov’è indicata la franchigia di 10 movimenti? nelle istruzioni di Unico?
Forse blackeagle si riferiva ai 10 prelievi gratuiti per cliente e anno civile di PF (vedi https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/invest/dep.html) e non all’Unico.
(PROBLEMA TECNICO)
Massimiliano, come mai non riesco a visualizzare i commenti di blackeagle e il mio post di ieri in questa sezione mentre con la Dashboard di DISQUS vedo tutto?
Commento modificato:(anche questo commento non compare)
?!
capito, grazie.
x Disqus: la visualizzazione su PR tende di suo a essere ritardata perché devono comunicare il db di Disqus con quello del sito, replicato a sua volta nella cloud di Google.. a parte questo dettaglio, in effetti a volte i commenti restano mascherati a seconda della visualizzazione e non ho capito se si può ovviare.
vedi ad esempio il commento di blackeagle cui ci riferiamo, il link diretto è questo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html#comment-528530144 ma nel thread che sto leggendo ora non lo visualizzo neanche io.
Anche a questo ti rispondo con DISQUS, ma non lo vedo nel Blog. !?
modifica: Stranamenti tutti compaiono in “Commenti Recenti”
come ho scritto poc’anzi, c’è un certo ritardo tra inserimento e pubblicazione.
se non c’è un “mascheramento” da visualizzazione, devi solo aspettare qualche minuto.
OK! Aspetto … e vediamo.
Se vuoi e se puoi elimina pure questi commenti.
Ciao
Esatto, mi riferivo proprio a questo.
In effetti anch’io ci ho pensato un pò prima di farlo proprio per le conseguenti complicazioni in RW. Ma d’altronde le istruzioni non dicono che è possibile raggruppare in un unico rigo le operazioni uguali e ripetute? Quello che a oggi ancora “mi manca” è la lettera da indicare nel RM per gli interessi: a me sembrerebbe la “I”, ma non ne sono certo. Invece la scelta del PAC (ho investito in PF Fonds 1 Bond) è dovuta al fatto che attualmente l’obbligazionario mi sembra un pò super-valutato. Certo, lo so che si tratta di oscillazioni limitate, ma visto che il motivo principale dell’investimento è quello di cercare una minima resa che mi compensi dei “costi” dell’ “assicurazione” (per me aver aperto un conto svizzero è soprattutto questo…), penso e spero così di poter ottenere qualche decimale in più del misero 0.75% dell’e-deposito.
Per tua maggior chiarezza aggiungo che anch’io, come molti altri frequentatori di questo sito (anche tu, se non ricordo male) sono un “evasore” che finora ha compilato il solo 730, in quanto in possesso di soli redditi da lavoro dipendente.
Bene! Condivido il tuo ragionamento sulla “assicurazione” e poi, pensando di lasciare una discreta sommetta in PF, l’unica possibilità per non perderci troppo sono i Fondi in chf (gli unici che si possono sottoscrivere).
A proposito di aggregare i Trasferimenti. Inizialmente avevo pensato che si poteva tranquillamente fare, poi ho avuto qualche dubbio, per quelli in valuta, dovendo esprimerli in euro. Infatti, dovendo considerare un cambio giornaliero variabile, mi è sembrata fuorviante l’aggregazione. Alla fine ho deciso di indicarli tutti(Purtroppo tipo estratto conto).
Una ultima cosa, dammi conferma della lettura di questo post, perchè non riesco a visualizzare il tuo commento su cui discutiamo nella Sezione del Blog. Almeno di utilizzare Disqus.
Ciao
Io ti ho visto sia sulla mia casella e-mail e ti leggo qui.
Quanto ai trasferimenti ripetuti, le istruzioni a Unico PF2 a pag. 34 “Modalità dichiarative”, primo paragrafo, non scrivono, riferendosi a “trasferimenti su base annua di denaro…” ecc. che “Per gli importi in valuta estera il contribuente deve indicare il controvalore in euro utilizzando il cambio indicato nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia” (e cioè il cambio medio annuo)?
Hai perfettamente ragione! In questi giorni sono andato in tilt per questa “benedetta” Dichiarazione. Ritornerò sui miei passi.
Mentre nella Sezione II andrò a dichiarare, comunque, i singoli conti con i loro saldi (intendo eventuali conti chf, usd, eur, e-deposito chf)… Condividi?
Ti leggo su Disqus
Sì, condivido. Anche se mi chiedo se, dato che si tratta di un monitoraggio sulla propria situazione patrimoniale estera e visto che i vari c/c ed e-depositi sono già indicati nella sezione III con i movimenti, alla sezione II non sia sufficiente compilare un rigo per la somma complessiva investita in c/c e c/deposito (ovviamente valorizzata col cambio in EUR al 31/12) ed, eventualmente, un rigo per i fondi, visto che si tratterebbe di un codice di colonna 2 diverso (1 per i c/c e depositi e 13 per i fondi, se non sbaglio). Visto che ci siamo, tu gli interessi da fondi comuni con quale lettera li indicheresti in colonna 1 di RM rigo 12? Con la “I” residuale?
Ho pensato anch’io nella stessa maniera, ma per maggior prudenza penso che andrò a specificare i singoli conti. Per quello che riguarda RM12 è un vero rebus. Non è adatta nessuna delle causali presenti per i fondi.
Io ho avuto problemi su come dichiarare il denaro a seguito, ma poi penso di aver risolto considerandolo italia-estero e lasciando solo il Bic della banca estera senza num. conto.
Comunque abbiamo ancora del tempo per confrontarci.
Salve
I risparmi di una vita conviene toglierli dai conti deposito italiani e trasferirli all’estero (Svizzera),cambiandoli in CHF per preservarli dalla svalutazione? Quanto si pagherebbe di imposte? I bonifici vengono automaticamente segnalati all’agenzia dell’entrate oppure bisogna comunicarli personalmente? Dopo la “svalutazione”, cambiando i risparmi da CHF in lire bisognerà pagare nuovamente le tasse nel momento del rimpatrio?
Una rendità svizzera bisogna per forza accreditarla sul conto italiano per avere una tracciabilità oppure si può farla accreditare direttamente sul conto svizzero dichiarandola nella dichiarazione dei redditi?
Non so’ se è una buona idea trasferire i risparmi all’estero, per questo chiedo lumi a voi. Penso che come me, ci sono tante persone e famiglie italiane che sono preoccupate in questo momento per il proprio futuro.
Ringrazio a tutti voi per il prezioso aiuto.
il trasferimento all’estero può sicuramente cautelarti dal rischio di default Italia e se cambi verso il franco anche dal default dell’euro. è chiaro che ti esponi al rischio di cambio e avrai maggiori incombenze fiscali.
trovi tutte le risposte, oltre che in questo articolo e relativi commenti, anche in questi due:
http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/crisi-e-default-quali-opzioni-per-i-piccoli-risparmiatori.html
http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html
scusate; ma è stato determinato il codice tributo per il versamento dell’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero? grazie!
non c’è stata ancora alcuna comunicazione in merito. per ora resta l’ipotesi del cod. 1242.
Ciao a
tutti
Vorrei
aprire un cc nelle PosteFinance svizzera e vorrei capire se è certo che sul
valore guadagnato si applica la tassazione svizzera del 35% e poi in più, se
dichiaro nel modello unico o 730 il patrimonio e l’interesse lordo percepito
allo stato italiano devo pagare anche il 20% di tassa. Es. 100k prendo 1% di
interesse pago 35% di 1k alla svizzera cioè 350 Euro + 20% di 1k come tassa all’Italia
cioè 200 Euro e in + (1%%mille)(Decreto monti 20 euro. Alla fine su un capitale
di 100K con interesse del 1% ho pagato 570 Euro di tasse cioè 57% di tasse.
C’E’
QUALCUNO CHE MI PUO’ CONFERMARE L’ESATEZZA DEL CONTO????
Se si
C’è la possibilità di qualche soluzione??
PosteFinance
APPLICA il segreto bancario sempre è
quindi si deve sempre pagare il 35% di tassazione ???
ciao
grazie a
tutti
trovi tutte le risposte in questa guida http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html
Vorrei contribuire alla completezza di informazioni forniteci da questo ottimo sito (sempre complimenti a Massimiliano) postando la risposta pervenutami in meno di una settimana dal ministero finanze (o simile) svizzero, in risposta a una mia semplice mail inviata utilizzando il sito della Confederazione (altro che PEC e lunghe attese…). L’argomento è la procedura per il rimborso dell’imposta preventiva, il famodo modulo 95.
Per inciso, dopo aver letto che cìè di mezzo anche la nostra beneamata Ade, penso che personalmente mi rassegnerò alla doppia imposizione.
Convenzione di doppia imposizione tra l’Italia e la Svizzera (CDI-I)Rimborso dell’imposta preventiva svizzera
Egregio Signore,
Mi riferisco alla Sua mail del 3 aprile 2012 per la quale La ringrazio.
Il rimborso dell’imposta preventiva su dividendi e interessi svizzeri viene richiesta tramite modulo 95.
Quest’ultimo può essere scaricato direttamente dal nostro sito internet http://www.estv.admin.ch/verrechnungssteuer/dienstleistungen/00253/00626/index.html?lang=itinstallando prima l’apposito software – Snapform Viewer – che permette agli utenti di riempire facilmente il modulo tramite computer, di registrarlo su un supporto dati e di stamparlo su carta bianca.
Il modulo debitamente compilato e firmato deve essere trasmesso all’ufficio competente distrettuale delle imposte dirette nella circoscrizione del creditore.L’ufficio competente d’imposta certificherà la domanda di rimborso.
Il primo e secondo esemplare devono esser inviati all’Amministrazione federale delle contribuzioni, Eigerstrasse 65, 3003 Berna Svizzera al più tardi entro la fine del terzo anno civile successivo alla scadenza dei dividendi ed interessi.
Il modulo 95 deve essere accompagnato dal giustificativo che mostra la deduzione dell’imposta svizzera (in franchi svizzeri). Tale prova deve includere le seguenti informazioni: Nome e cognome/ nome completo come nell’estratto del registro di commercio e/ nel registro dell’anagrafe tributaria, indirizzo residenziale completo del creditore; tipo ed importo nominale del valore che ha prodotto la prestazione tassabile, numero delle azioni; dividendo per titolo o tasso d’interesse; importo lordo della prestazione tassabile e data di scadenza; importo dell’imposta preventiva svizzera dedotto; data dell’attestazione e il nome e la firma autorizzata dell’emittente. L’Amministrazione federale delle contribuzioni riserva il diritto di richiedere ulteriori prove ed informazioni.Multipli diritti di reddito su una domanda di rimborso (dividendi, interessi) riguardando lo stesso anno civile o all’anno d’esercizio, dovrebbero essere compilati in una sola domanda. E inoltre accettabile usare soltanto una domanda per i redditi di più di un anno civile o anno d’esercizio.
Procura: Se la domanda è stata compilata da un rappresentante, dovrà essere accompagnata da una procura. Il rappresentante ha la possibilità di agire in nome del creditore fino a revoca di codesta procura.
Inoltre, dovrà rispondere alle domande sulla parte posteriore (sulla seconda pagina) del formulario.
Sparando di aver risposta alla sua domanda, rimaniamo a disposizione per qualunque informazione supplementare.
Voglia gradire, i nostri più distinti saluti.
ho una curiositá….. di maniera inversa quanti soldi é possibile fare uscire legalmente dalla svizzera
purtroppo è stato rimosso dalla pagina ufficiale del consolato svizzero in Italia, ma è possibile ancora leggerlo nella cache di Google ( vedi http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:BgMDgxDqqegJ:www.consginevra.esteri.it/Consolato_Ginevra/Menu/I_Servizi/Per_chi_arriva_Svizzera/+&cd=1&hl=en&ct=clnk ):
[in Svizzera] Non ci sono limiti all’importazione e all’esportazione di valuta.
Gentile signor Brasile,
innazitutto grazie per l’utilissimo blog.
Io ho capito
1) che se esporto o importo denaro dalla svizzera lo dichiaro nel modulo RW.
2) che pro quota per il valore di mercato al 31/12 di ogni anno pago la patrimoniale (1% nel ’12 – 1,5% dal ’13)
3) che sugli interessi maturati posso scegliere se avere la preimposizione del 35% e la tassazione in italia al 20%)
chiedo ora alcuni chiarimenti – se potete.
4) il ragionamento sulla scelta della tassazione al 35% rispetto a quella al 20% applica solo per gli interessi o per tutte le attività finanziarie detenute (fondi comuni, ETF, azioni, bond)?
5) su quale base/ usando quale documeto si calcola l’imposta del 20% da pagare in italia? immagino su un estratto/ dichiarazione di fine anno da ottenere/ richiedere alla banca in cui risulteranno ogni anno gli utili / perdite realizzate. – è corretto? se si mi sapete dire come si chiama questo modulo? e se le banche lo mandano in automatico o se bisohna chiederlo?
6) infine l'”imposta preventiva” di cui parla l’utente blackeagle è la tassazione del 35% di cui sopra o è un’altra/ diversa tassazione?
grazie in anticipo,
gianni
1) ok
2) ok
3) no, non si può scegliere: in Svizzera applicano comunque l’imposizione federale pari al 35% sugli interessi maturati con una franchigia sui primi 200 CHF che ne sono esenti; in dichiarazione si può recuperare la differenza con l’imposizione italiana; c’è la possibilità di chiedere di recuperare la tassazione svizzera, in quanto non residenti, tramite Modello 95 ( rif. http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html ), ma non abbiamo feedback diretti di chi ci ha provato
4) mi sembra che in Svizzera la tassazione è unica al 35%; per l’Italia ovviamente si applicano le differenti aliquote ( vedi anche punto seguente )
5) vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-unica-sulle-rendite-finanziarie.html
6) l’imposta preventiva è l’euritenuta, e dallo scorso primo luglio coincide con la tassazione svizzera al 35% ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/euroritenuta-dal-primo-luglio-passa-definitivamente-al-35.html )
Salve e, prima di tutto, complimenti per il blog veramente ben fatto.
Avrei una domanda alla quale non ho trovato risposta leggendo tutto il blog.
Chiedo scusa fin d’ora se aveste già risposto.
Ho lavorato in Svizzera per qualche mese, con regolare assunzione presso un’azienda Svizzera appunto – contratto a scadenza. La normativa svizzera prevede l’apertura di un conto corrente (l’azienda per cui ho lavorato è convenzionata con la BPS Suisse banca popolare di Sondrio Suisse).
Ho regolarmente pagato le tasse come dipendente in Svizzera e non ho mai movimentato il conto oltre il confine Svizzero.
PURTROPPO sono dovuto rientrare in Italia e vorrei riportare tramite bonifico una cifra di circa 800 euro mensili sul mio cc italiano. Il conto corrente svizzero NON genera interessi (essendo a spese gestionali ZERO).
Il conto contiene circa 16000 CHF che non ho dichiarato una volta rientrato in Italia, sperando di rientrare in Svizzera definitivamente (cosa che non è successa).
Sono passibile di denuncia e soprattutto, se iniziassi a fare bonifici a mio favore della cifra suddetta (800 euro circa mensili) corro rischi seri?
Grazie e complimenti di nuovo per il blog!
comanda il periodo che sei rimasto all’estero: se minore di 6 mesi, risulti residente fiscale in Italia anche se hai lavorato in Svizzera e di conseguenza devi pagare le tasse qui. ovviamente quanto pagato in Svizzera andrà scomputato calcolando probabilmente un credito d’imposta (a meno che non vi siano gli estremi per trattamenti più vantaggiosi con status di transfrontaliere).
se confermi la residenza fiscale in Italia devi compilare il modulo RW (per consistenza 16k CHF > 10k EURO), indicando anche i movimenti nel momento in cui superano i 10k EUR.
Buongiorno a tutti
Avrei due domande da sottoporre, sperando in un possibile aiuto.
Sono italiano e ho lavorato in Svizzera per poco più di un anno, con permesso da frontaliere, e ho aperto sin da subito un conto corrente svizzero su cui mi veniva mensilmente versato lo stipendio.
Ora ho smesso di lavorare in Svizzera e le mie domande sono:
1) Devo in qualche modo dichiarare in Italia che ho il conto in Svizzera, con parte dei soldi guadagnati mentre lavoravo lì?
2) Se voglio trasferire alcuni miei risparmi dal mio conto italiano a quello svizzero valgono tutte le info trattate al punto 2 del vostro articolo?
Grazie mille e cordiali saluti
1) se hai la residenza in Italia, si applicano i vincoli del Modulo RW; non si dichiarano i c/c, ma le consistenze estere e le movimentazioni se superiori a 10mila euro
2) certo, quanto riportato come indicato riguarda gli obblighi della banca intermediaria
Ciao,
scusate se entro a gamba tesa nell’argomento, mi chiamo Ionela sono originaria della Romania, vivo in Italia dal 2005 ed ho la doppia cittadinanza, italiana e romena.
In Romania ho tutti i miei risparmi, non grandi cose, 28K euro, custoditi sotto il materasso, in quanto nel mio paese non sarebbe la prima volta che una banca salta all’improvviso. Mio marito, cittadino italiano, teme che se apro un conto presso la PosteFinance svizzera e ci metto i miei risparmi questi verranno subito aggrediti dal fisco italiano e sarei passibile di serie grane se non dichiarassi ai gabellieri italiani dove tengo quel poco lasciatomi dai miei genitori.
Che faccio? ……..rinuncio alla cittadinanza dell’ormai triste Bel Paese?
purtroppo rinunciando alla cittadinanza non ti auto-esenteresti dalle incombenze fiscali avendo, probabilmente, il centro degli interessi vitali l’Italia dato che tuo marito è cittadino italiano.
io continuo a rimanere dell’avviso che per i propri risparmi si deve pretendere la libertà di gestirli dove e come si vuole. quindi che tu li tenga in Romania o altrove deve essere una tua libera scelta.
resta che se anche li lasci dove stanno, devi comunque compilare il Modulo RW cui sei obbligata per la residenza fiscale (in pratica da quando è stata emessa per la prima volta la tua carta di identità in Italia), superando i fatidici 10mila euro di consistenza all’estero, pagare le tasse italiane sugli interessi maturati e la patrimoniale Monti (se li lasci in Romania, 34 euro da versare nei prossimi giorni).
dai un’occhiata in particolare a questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html
In caso apra conto in Chf in banca svizzera ed un domani si rimpatri il capitale in italia, va dichiarata la plusvalenza eventale? Come si calcolerebbe se rimpatriando non esistesse più l’euro?…
trattandosi di bonifici tra c/c non credo si applichi la disciplina sulle plus-valenze. anche nelle istruzioni di Unico mi sembra ci sia una menzione specifica per eventuali interessi maturati che vanno di fatto solo ad aumentare la consistenza.
in dichiarazione poi si applica il provvedimento emanato a dicembre dell’anno precedente dall’AdE sul cambio da applicare tra valuta estera e quella italiana (euro o quello che potrebbe essere a quella data).
Credo nell’articolo andrebbe chiarito bene che un conto estero (anche in Svizzera) denominato in EURO è cosa ben diversa dallo stesso denominato in CHF. Il secondo infatti (denominato in CHF) può generere plus/minus valenze che sono soggette a tassazione IRPEF. Per esempio a fine anno un’eventuale aumento di valore del franco svizzero genera una plusvalenza che va tassata IRPEF, come se uno in Italia avesse un deposito titoli NON amministrato.
Salve, Ho letto l’articolo e cercato al interno del sito, ma purtroppo non ho trovato risposta alla mia domanda che è la seguente:
Mio padre è un italiano residente al estero e avendo lavorato per più di trent’anni fuori dall’Italia, aveva deciso di fare dei investimenti in Svizzera.
Mio padre ora sta ritornando definitivamente in Italia e cercavo delle informazione in merito su come portare i soldi in Italia senza cadere in penali che come sappiamo, sono pesanti. La somma supera di gran larga il limite di 10 mila euro. Come devo proceder per portare questi soldi in Italia?Grazie e complimenti per il sito.
verrebbe quasi da dire “ma chi glielo fa fare?” proprio nel momento in cui chi può cerca rifugio in Svizzera, lui vuole riportare tutto in Italia.. però lo capisco. le penali cui ti riferisci comunque, riguardano gli evasori fiscali che hanno costituito fondi neri oltre confine e non chi detiene legittimamente delle somme frutto del proprio lavoro. che chiaramente saranno facilmente giustificabili a fronte di eventuali accertamenti che potessero esserci negli anni futuri.
suppongo tuo padre sia iscritto all’AIRE.
quindi facendo due conti… ammesso che rientri quest’anno, per quest’anno ancora vale l’esenzione (perché non ha trascorso in Italia almeno 6 mesi e 1 giorni)). quindi in teoria potrebbe tranquillamente fa rientrare il capitale a mezzo bonifico verso un c/c italiano sempre a lui intestato e non dover presentare neanche il modulo RW negli anni successivi (ammesso che rientri tutto il capitale e che quindi non abbia ulteriori consistenze all’estero).
Ho un conto in Svizzera, come detto tutto alla luce del sole, dichiarato, sul quale pago le tasse in Italia. Compilo il quadro RW. Ho fatto fare un bonifico qualche mese fa di 5mila e tra poche settimane li rimetterò su quel conto e andrò a superare di poco ila movimentazione di 10mila. Quindi parte una segnalazione della banca svizzera ? Se poi successivamente volessi fare un’altro bonifico sempre dal conto svizzero anche questo verrà segnalato ?
la banca elvetica non fa alcuna segnalazione perché vige il segreto bancario in Svizzera. chiaramente se il movimento è stato effettuato da e con l’Italia, sarà la banca italiana a fare la segnalazione.
Il primo bonifico e’ partito dalla Svizzera e tra un po’ il denaro tornerà in Svizzera. 5000 sono partiti e poco piu’ di 5000 tornano in Svizzera. Il tutto sommando fa + di 10000€. La banca italiana segnala questa entrambe le operazioni ?
Alessandro
Il giorno 16/ago/2012, alle ore 22:09, “Disqus” ha scritto:
certo. e se vedi al punto nr. 2 del presente articolo la soglia è scesa a 1000 euro.
che poi tale segnalazione venga “filtrata”, nel senso che trattandosi di cifre esigue non merita ulteriori approfondimenti, è secondario.. a te resta l’obbligo di segnalare la movimentazione, ma visto che già compili il Modulo RW non è un problema.
E che succede una volta segnalata la cosa ?
Alessandro
Il giorno 16/ago/2012, alle ore 22:21, “Disqus” ha scritto:
affluisce nel database di Serpico per eventuali consultazioni, controlli, accertamenti, indagini, … dai un’occhiata su google
Grazie mille Sig.Massimiliano per le informazioni.
Si, condivido la sua perplessità nel fatto di voler riportare soldi in Italia in questo momento… purtroppo è una decisione di forza maggiore.
Grazie ancora per le informazioni
Cari saluti.
salve,i soldi in svizzera su conto postfinance si possono dichiarare con il modello 730? debbo dichiararli anche se detengo 7000 euro? Grazie
devi presentare Unico integrativo entro il prossimo 30 settembre compilando frontespizio e quadri RM. visto l’imponibile non devi pagare la patrimoniale Monti, ma sei obbligato a dichiararne l’importo comunque.
dai un’occhiata a questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html
Perchè è stata cancellata la frase “Non vanno inoltre trascurati gli interessi eventualmente maturati
all’estero: se questi superano i 10,33 euro va compilato il Quadro RM
del modello Unico (anche nel caso in cui si sia esentati dal compilare
il Quadro RW)” ?
Se si ha all’estero un solo libretto di risparmio con una giacenza media di 8000 euro e produttore di interessi superiori a 10,33 euro, la tassa del 20% su questi interessi va pagata oppure no in Italia ?
Grazie per l’eventuale risposta.
Sabatino
il punto rimosso e’ stato inglobato nel precedente punto 7 anche a seguito delle osservazioni espresse da alcuni lettori ( vedi commenti come http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html#comment-400386274 e http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html#comment-398888894 )
Non ho trovato alcuna risposta alla mia seconda domanda sulla tassazione degli interessi quando l’ammontare del risparmio estero è di circa 8000 euro.
disaccoppiamo consistenza e interessi:
– sulla consistenza si applica la patrimoniale Monti ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html ) e se ricorrono i criteri va compilato il quadro RW
– gli interessi vanno sempre tassati con l’aliquota di riferimento ( vedi punto 10 ) tranne il caso, se risulta valida l’eccezione sollevata, in cui non si superino i 52 euro di interessi percepiti
Buongiorno. Ho aperto quest’anno (con regolari bonifici) un set plus in CHF e EUR presso Postfinance, quindi l’anno prossimo dovrò presentare i quadri RW e RM con relative imposte. Ho anche avviato un piccolo piano d’investimento in fondi PF, che distribuiscono anualmente gli utili. Chiedo conferma sul fatto che questi utili debbano essere dichiarati nel quadro RM, come gli interessi sui conti correnti e conti deposito. Invece eventuali plusvalenze sul capitale investito nei fondi (al netto degli utili distribuiti, che vanno ad aumentrare la consistenza del conto in CHF dove saranno accreditati) come vanno trattate? Devono considerarsi annualmente oppure solo al momento del riscatto del fondo?
Le istruzioni Unico PF 2012 Quadro RT a pg. 22 recitano: “Le plusvalenze e gli altri proventi da indicare nella presente Sezione sono quelli derivanti da: […] cessione a titolo oneroso o rimborso […] di valute estere se derivanti da depositi o conti correnti o da cessione a termine. Alla cessione a titolo oneroso della valuta estera è equiparato anche il prelievo dal conto corrente ovvero dal deposito nel solo caso in cui la giacenza dei depositi complessivamente intrattenuti dal contribuente superi euro 51.645,69 per almeno sette giorni lavorativi continui;”
Esempio: ho costituito un C/C o C/D in CHF, dopo un anno bonifico EUR verso l’Italia cedendo CHF alla banca… interpreto male io o sopra si dice che la eventuale plusvalenza è assoggettata a imposta sostitutiva del 12,50% ? E nel caso di minusvalenza?
Perchè con 7000 euro non si deve pagare la patrimoniale Monti ?
credo in tal caso si vanti un credito d’imposta
non e’ che non si deve pagare, ma se dal computo emerge un’unica imposta pari al solo 1×1000 di 7000 euro, l’imposta risultante (7 euro) risulta inferiore a quella minima da pagare (12 euro).
puoi verificare con UnicoOnline.
rimosso post inserito erroneamente
Quindi il “guadagno” realizzato tramite operazioni su un C/D in valuta viene tassato. Non mi è però chiaro l’uso del “cambio fisso” AdE: per esempio, se io alimento il conto con N bonifici nel corso del 2010 e faccio M prelievi nel corso del 2011, devo valorizzare in Unico 2012 gli M al valore Ade-Dec-2011? Il risultato sarebbe scollegato alla realtà, per assurdo, ne potrebbe uscire una plusvalenza in luogo di una effettiva minusvalenza… o viceversa… Nel caso, mi sembrerebbe corretto usare il cambio ufficiale BCE che è pubblicato giornalmente.
approfondendo la questione su altro sito mi è stata gentilmente segnalata la seguente pagina. Chiara e dettagliata, purtroppo non è di fonte AdE bensì Unicredit. Credo che queste informazioni andrebbero comunque evidenziate per i conti in CHF, NOK, etc…
http://help.fineco.it/templateStampa.asp?sez=642&info=2716&strRic=controvalore
grazie per il link: è una guida molto chiara e dettagliata nei riferimenti.
la notizia forse più rilevante mi sembra che di fatto la normativa vigente esenta dalla tassazione sulle plus-valenze chi scambia meno di 51K (51.645,69 euro per la precisione, per più di 7gg) di valuta equivalente.
Buongiorno. Come sappiamo Postfinance applica sempre a tutti (per propria insindacabile scelta) l’Euroritenuta del 35% sugli interessi maturati senza inserire il conto nell’elenco elettronico dei conti, cioe’ rispettando il segreto bancario. Ho sempre presentato la dichiarazione dei redditi italiana documentando che mi hanno gi? trattenuto il 35% e chiedendo il rimborso per la parte eccedente il 20%. Quindi tutto regolare al 100%. Leggo pero’ oggi in un forum che, in caso di accordo tra Italia e Svizzera per l’emersione dei conti segreti, i conti presso Postfinance potrebbero essere classificati anch’essi come segreti a causa del segreto bancario imposto a tutti i loro clienti. Questo farebbe scattare automaticamente le pesanti sanzioni italiane. Visto che in Italia non siamo nuovi a vessazioni e sorprusi da parte delle amministrzioni pubbliche (esatto, proprio come la mafia!) non e’ che finiremo tutti nel tritacarne e poi si dovra’ chiedere il rimborso di quanto prelevato forzosamente dal fisco attraverso lunghe e faticosissime peripezie legali? Sono preoccupato!
ma il contribuente onesto e coscienzioso che ha aperto un conto in Svizzera, trasferendo le somme solo a mezzo bonifico e dichiarando sia consistenze che interessi, cosa dovrebbe temere?
la segretezza bancaria è una regola rispettata da tutti gli istituti elvetici, non fa eccezione PF; e anche su eventuale richiesta di rinuncia del correntista non viene accolta. non può quindi essere, a parer mio, imputata come “colpa” del contribuente.
infine, PF invia sempre la certificazione degli interessi e in caso di eventuale accertamento, sarebbe facile verificare (o far constatare) congruità e correttezza della dichiarazione dei redditi (quando in caso di un eventuale accordo, l’AdE non fosse messa in grado di verificare autonomamente con la collaborazione elvetica).
Ok ma se ho in Svizzera un conto solo in chf anche se splittano da euro 1 a euro 2 non perdo nulla perche’ se voglio riconverto tutto in euro 2 dopo…….. giusto?
Nessuno sa come vanno dichiarati i proventi distribuiti da fondi comuni svizzeri (nel mio caso Postfinance Fonds)? Per la tassazione è chiaro che fanno cumulo col proprio reddito e, quindi, sono sottoposti all’aliquota marginale di ognuno (e non all’imposta sostitutiva del 20%). Ma per la dichiarazione quale quadro di Unico PF 2013 si deve utilizzare? Oppure se, come nel mio caso, si fa il 730 si utilizza il quadro D?
da quanto ho letto in giro mi sembra di aver capito che tutti i conti correnti aperti in svizzera devono pagare imposta minima di euro 34,20 indipendentemente dagli averi depositati…..quindi non c’è esenzione per cifre sotto 5000euro……chiedo co0nferma grazie
o hai capito male tu oppure i fiumi di discorsi che abbiamo scritto fino ad oggi negli articoli dedicati sono sbagliati. Se ci citi le fonti che hai letto in giro ci fai un piacere così le confrontiamo con le nostre.
perchè x i c/c extra ue vige il pagamento dell’imposta minima di euro 34,20
Salute. Sono due anni che seguo il vostro utilissimo forum, eppure non riesco a sentirmi sicura sulla mia interpretazione (o comprensione) circa la gestione dei dati del mio conto sull’Unico 2013. Confido in un vostro aiuto 🙂 Allora: conto in banca svizzera da luglio 2012, segreto bancario mantenuto (x distrazione), paese in black list. Mi viene applicata una ‘imposta preventiva’ o ‘imposta anticipata’ sugli interessi del c/c del 35%, ovvero su circa 56 euro di interessi mi prelevano circa 19 euro. Mi domando: questi 19 euro posso recuperarli ponendoli nella sez. XVB colonna 5 del quadro RM? Inoltre: in quanto paese in black list, l’aliquota del quantro RM sez. V è del 20%? Spero di non avere fatto confusione e grazie mille per ogni suggerimento. Saluti, Sandy
Sugli interessi percepiti da conti all’estero, black list o meno, nella sezione V del quadro RM si paga il 20% come in Italia, ma sull’importo AL LORDO dell’imposta preventiva. Quanto pagato come imposta preventiva (che non è un’imposta patrimoniale come la nostra IVAFE) si può recuperare dal fisco svizzero con una complessa procedura che richiede, fra l’altro, anche un visto della nostra AdE. Non mi pare che alcun frequentatore del blog abbia mai intrapreso questo percorso.
Grazie! Mi sembrava troppo facile … eppure mi è stato detto da impiegato dell’AdE … La sua informazione mi pareva lontana della realtà e infatti blackeagle mi confermi che si tratta di imposte diverse. Forse avrò qualche altra domanda 🙂 Saluti e buona giornata. S
Salve, vivo in italia tra poco andrò in pensione in svizzera e vorrei ritirare tutto il secondo pilastro e lasciarlo in una banca svizzera pagando 8%.
Ogni anno dovrò compilare il modello unico, e vorrei sapere se è possibile lasciare il capitale in svizzera e come verrà tassato dall’Italia oltre ai 34,20 euro dato che supera i 5000
non c’è alcun obbligo su dove si decide di mantenere o gestire i propri risparmi. chiaramente avendo la residenza fiscale in Italia andrà dichiarato il saldo nel Modulo RW. se la giacenza andrà ad aumentare il saldo di un c/c l’imposta da pagare sarà quella di 34 euro, nel momento in cui il saldo supererà i 5000 euro; mentre nel caso di un conto di deposito si applicherà invece l’aliquota dello 0,15 % della patrimoniale Monti (senza minimo). in entrambi i casi andrà pagata anche l’imposta sostituitiva del 20% sugli eventuali interessi maturati all’estero.
Grazie, in poche righe mi ha chiarito le idee!
Farò versare tutto il capitale del secondo pilastro alla banca dello stato in svizzera e aprirò un conto corrente “prima” almeno eviterò di pagare la patrimoniale e pagherò i 34 euro di imposta,il 35% sugli interessi per la svizzera e il 20% sugli interessi maturati all’estero.
Molto interessante il sito bravi io vorrei sapere se apro un conto in svizzera e ci metto dei contanti superando il 10000 € potrei essere multato se non viene dichiarato in Italia? Grazie da jeppo il folle
toglierei il condizionale, visto l’intensificarsi dei controlli e dell’accordo Italia-Svizzera sempre in sviluppo. in particolare si parla di pene amministrative per l’omessa o mendace dichiarazione, oltre a multe per gli importi che eccedono i 10mila euro non dichiarati, riguardo al modulo RW e per la patrimoniale Monti sulla giacenza (quadri RM), oltre alla eventuale imposta stessa non versata.
Questo accade invece ai conti italiani: http://www.modena2000.it/2014/11/28/uninvest-spa-lue-promuove-i-conti-italiani/
i risparmi di una trentina di anni fa, pervenuti da lavoro svolto in svizzera, sono tassati dallo stato italiano?, chi mi risponde x favore?
purtroppo sì.. se sei residente fiscale in Italia devi dichiarare (con quadro RW, ex-Modulo RW) e pagare tasse sia sul possesso che sul capitale (IVAFE). data la domanda e il tema abbastanza delicato, ti consiglio di contattare quanto prima un fiscalista esperto per valutare il da farsi.
Vivo in Italia ma ho un conto in Svizzera, come ogni anno sono andato a compilare il modello unico dai sindacati. Stando a loro ora devo fare tre modelli in quanto il conto a me intestato ha due deleghe, moglie e figlio. è davvero così?
certo, sui conti all’estero è sempre preferibile evitare le deleghe o le cointestazioni (quando possibile), per evitare conseguenti trafile burocratico/fiscali eccessive.